Giulio Schiavoni

Un libro al giorno #12: I racconti di Kafka (3)

Come ogni anno faremo una piccola pausa estiva rispetto alla programmazione ordinaria, cercando di fare sempre una piccola cosa diversa per ogni estate; quest’anno dal 25/07 al 21/08 (con tre post al giorno) proporremo testi da libri che amiamo particolarmente, sperando di accompagnarvi in vacanza e di aiutarvi a sopportare meglio il caldo. La programmazione ordinaria ricomincerà lunedì 22/08 (la redazione).

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Franz Kafka, “La verità su Sancio Pancia” (21 ottobre 1917), in F. Kafka, I racconti, Biblioteca Universale Rizzoli, a cura di Giulio Schiavoni, 1985

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Grazie a una serie incredibile di romanzi cavallereschi e di storie di briganti lette nelle ore serali e notturne, Sancio Pancia, che peraltro non se ne fece mai un vanto, riuscì così bene con il passare degli anni a distrarre da sé il proprio demone, al quale diede in seguito il nome di Don Chisciotte, che costui si lanciò quindi senza ritegno nelle imprese più folli le quali però, in mancanza di un oggetto determinato in precedenza, che avrebbe dovuto essere appunto Sancio Pancia, non facevano male a nessuno. Mosso forse da un certo senso di responsabilità, Sancio Pancia, ch’era un uomo libero, seguì imperterrito Don Chisciotte nelle sue scorribande, ricavandone sino alla fine un divertimento non privo di grandezza e di utilità.

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Un libro al giorno #12: I racconti di Kafka (2)

Come ogni anno faremo una piccola pausa estiva rispetto alla programmazione ordinaria, cercando di fare sempre una piccola cosa diversa per ogni estate; quest’anno dal 25/07 al 21/08 (con tre post al giorno) proporremo testi da libri che amiamo particolarmente, sperando di accompagnarvi in vacanza e di aiutarvi a sopportare meglio il caldo. La programmazione ordinaria ricomincerà lunedì 22/08 (la redazione).

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Franz Kafka, “Undici figli” (fine marzo 1917), in F. Kafka, I racconti, Biblioteca Universale Rizzoli, a cura di Giulio Schiavoni, 1985

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[…] Il mio undicesimo figlio è delicato ed è senz’altro il più fragile di tutti; ma è una fragilità che inganna; in certi momenti egli sa infatti essere forte e risoluto, ma anche allora l’elemento determinante è una certa qual fragilità. Non è tuttavia una fragilità riprovevole, ma qualcosa che appare come una fragilità soltanto su questo nostro mondo. Per esempio, non è forse una fragilità o una debolezza anche lo slancio che occorre prendere prima di volare, dato che è un restare esitanti, un librarsi? Qualcosa di simile si manifesta in mio figlio. Ovviamente simili qualità non fan piacere a suo padre; è chiaro che esse preludono alla distruzione della famiglia. Certe volte lui mi guarda come per dirmi: “Ti prenderò con me, padre mio”. Allora penso: “L’ultimo a cui mi affiderei saresti proprio tu”. E il suo sguardo par volermi replicare: “Che io possa dunque essere almeno l’ultimo”.

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Un libro al giorno #12: i racconti di Kafka (1)

Come ogni anno faremo una piccola pausa estiva rispetto alla programmazione ordinaria, cercando di fare sempre una piccola cosa diversa per ogni estate; quest’anno dal 25/07 al 21/08 (con tre post al giorno) proporremo testi da libri che amiamo particolarmente, sperando di accompagnarvi in vacanza e di aiutarvi a sopportare meglio il caldo. La programmazione ordinaria ricomincerà lunedì 22/08 (la redazione).

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Franz Kafka, “Gli alberi” (1903-4), in F. Kafka, I racconti, Biblioteca Universale Rizzoli, a cura di Giulio Schiavoni, 1985

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Perché siamo come tronchi nella neve. In apparenza, essi vi stanno appena adagiati sopra, lievemente, e non dovrebbe bastare che una minuscola spinta per smuoverli via. E invece no, non ci si riesce, perché aderiscono saldamente al terreno. Ma, attenti: anche questa è soltanto un’apparenza!

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