Giovanni Testori

proSabato: Giovanni Testori, da Il Fabbricone #55

Giovanni Testori by Valerio Soffientini

Giovanni Testori by Valerio Soffientini

55

   Ormai l’ombra aveva vinto anche gli ultimi bagliori del tramonto e scivolando dal cielo s’era insediata, fonda e segreta, dappertutto.
   Il Carlo sollevò la bicicletta dalla siepe. Poi, fedele alla promessa di lasciarsi lì dove nessuno avrebbe potuto vederli, s’avvicinò alla Rina.
   “Allora a domani”, disse. “Qui. Alla stessa ora.”
   “Domani. Alla stessa ora.” Domani era il giorno decisivo: il giorno delle promesse e degli impegni.
   Senza bisogno di dir altro, le facce dei due ragazzi s’avvicinarono un’altra volta. Un lungo bacio. Poi un secondo.
   Sull’erba l’aria aveva cominciato a scivolar leggera e a far tremare tutto, come se, invece che dall’alto, nascesse lì, dalle siepi e dai prati.

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© da Il Fabbricone (1961), ora in Giovanni Testori, Opere/1 [1943-1961], Milano, Classici Bompiani, 2008, p. 1020

proSabato: Giovanni Testori, da Passio Laetitiae et Felicitatis

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[…]
. Lentamente, lentamente e dolorosamente aveva proceduto la notte verso la procedura dell’essere in del tutto se stessa e medesima; il de che significava là, al ’rizzonte, l’apparire dei primi ciari dell’alba; ciari che purtuttavia si fadigava a intravertire; mostrando essi di voler tignirsi ammò dentro del suo grembo materno, ’me figlietti ot fetini che volessero farsi partorire no de sette ot otto mesi, imbensì, se del caso, de vundese o dodese. In del pù se speccia – disevano i ciari de ocra e de rosa – in del meglio è.
. Anca la rete aveva contenuato imperterrita tessitora, nel suo snavettamento de cotone e de lana mar­tiriale; ’me due anguille, l’una vegia o, a dir meglio, madura, l’altra giovenissima, le due principe de quel disastro che è proprio de chi conosse no net legge, net speranza, v’erano restate impigliate tra il gocciare de sangue et il pensarci su e farsi pensare delle viole; i de cui petali blu, blu fondo, blu vellutante e vellu­tato, si slargavano alle infinite gradazioni di che era signora e madama la notte; quanto alle smagie vano sul punto di staccarsi dal gambo, erano nella sconfinata volta del cielo le congreghe delle stelle e l’alone larghissimo e vagante della luna.
. Così come la Madre piramidata de piume de oca; così come le consorelle, tutte scadenade o quasi; così come le serve e servette, ma di tra la porpora di quell’ematico stillicidio et il viole di quel disperato pensare, anca le due s’erano alla fine indormentate; dopo che il pianto e il ’canirsi contra i cussini, dopo che le popille ’verte in del vuoto ne avevano disarmata ogni resistenza.
. Sonno e pace, donca, sulla Casa ’me era stato implorato alla Sant’Agata benedetta? può darsi la resposta del sì; ot del forse. Ma il risveglio, almeno per la no regalata d’accento era stato improvviso, lacerante e crudele, quasi che ’na poiana, cont un sol colpo dell’adunchissimo becco ne avesse trapassato il cervello; o una scioppettata ne avesse pertusato le oreggie et le tempie.
. La beccata, la scioppettata le avevano, in dell’effetti, dervito lì, in sul letto, dentro un fulgore di lampi e di luci apocalitttiche, la pagina del testamento proprio là dove, la sera prima, aveva vergato l’ultima parola; che era stata quella del rivederci al domani.
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Strane Coppie 2016 (Ottava edizione)

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STRANE COPPIE

ottava edizione / Napoli-Milano
sette incontri fra grandi classici delle letterature mondiali
a cura di Antonella Cilento

7 aprile – 9 giugno 2016

Ci sono tutti i temi caldi del dibattito culturale attuale nel programma dell’ottavo ciclo di “Strane Coppie”, la rassegna culturale a cura di Antonella Cilento e del suo laboratorio di scrittura Lalineascritta. Sette incontri, sempre di giovedì (ore 18:00), dal 7 aprile al 9 giugno 2016 –stavolta anche con una tappa milanese – per affrontare, grazie all’aiuto dei grandi classici della letteratura mondiale e al contributo di illustri scrittori, traduttori e giornalisti, le problematiche delle città e delle periferie, in cui si posano sguardi stranieri, spesso laterali e divergenti rispetto a quelli abituali, che danno vita a maestose narrazioni di luoghi e passioni. Ma a “Strane Coppie” si parlerà anche di scuola e delle problematiche legate all’educazione e all’insegnamento in generale,nonché della nostra società contemporanea, in continua oscillazione tra denaro e libertà, tra frenesia e bisogno di lentezza. [… vai al sito de Lalineascritta per maggiori info]

Scarica i Pdf della locandina e dei comunicati stampa dettagliati:

SC_locandina 2016

comunicato generale cartella

comunicato 7 aprile