Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

I poeti della domenica #307: Lucianna Argentino, Gestazione dell’addio

Gestazione dell’addio

a Valentina Cavalli

“Impossibile pronunciarla
quella parola; ma forse
si poteva farla risuonare”

(Marguerite Duras)

 

Trovarla nella caduta perpendicolare
del sangue la parola giusta
che mi raschi dalla pelle tutto il male,
che mi scavi le ossa e mi faccia cava
per galleggiare almeno in quest’aria
che non riesco più a respirare.
Trovarla negli otto minuti di travaglio
della luce ora che sto come il cielo
dismesso dalle rondini,
la verità dimenticata dall’ombra,
le lenzuola sui davanzali, al mattino,
prostrate in un rigurgito di buio.
Trovarla la parola giusta e difficile
ora che il mondo è tutto e solo visibile,
la parola che è segreto e mistero di te ed io,
quella che dice l’amore
quella che m’è rimasta dentro muta
perché non ho più un te
e nemmeno un io e sono metallo gelido
campana che suona
tamburo che rimbomba.

Non sanno che non è solo il corpo
che m’hanno profanato
ma tutta tutta intera la vita
che il corpo ricco di messi e bello lo sentivo
e adesso non è più mio e mi sta addosso
come guerra, come piazza di mercato
dopo un attentato.
Corpo estirpato, corpo incolto,
concesso alla mancanza
e se Dio esiste
in me non sento più il suo alito
e sono polvere
alla polvere già ritornata.

 

© Lucianna Argentino

da: Cuore di preda. Poesie contro la violenza alle donne, a cura di Loredana Magazzeni. Immagini di Fabiola Ledda, Edizioni CFR 2012, pp 33-34

Ilaria Grasso, poesie

 

Berlino, foto di Gianni Montieri

Domani, 25 novembre, sarà la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Pubblichiamo qui di seguito alcune poesie inedite di Ilaria Grasso, attivista e poeta estremamente attenta e sensibile all’argomento (gm).

*

 

LA BADESSA

Era molto originale
il suo modo
d’apostrofarmi sempre
con variopinte offese
Per via della mia stazza
spesso
mi chiamava badessa
ed io in cuor mio sapevo
che sarei rimasta indenne
da quell’inferno
perché
grande è il regno dei cieli
per chi crede.

 

*

ABUSO D’ATTI D’UFFICIO

Lui la prende dietro la scrivania
dopo il turno di sera
nel suo ufficio personale
che si trova accanto a quello
della segreteria. La rosa trema
nel vaso sulla scrivania
assieme a lei che non si spoglia
aspettando che al padrone
prima o poi passi la voglia
Non accade mai e dico mai
che a lui passi questa voglia
e quando va a casa dal marito
con gli occhi vuoti
dopo aver preparato la cena
per tutta la famiglia
dice solo che è stanca e vuole
andare a letto
a letto da sola e a letto presto.

 

*

Hanno voluto cancellarmi e ci sono riusciti”
A Vera Caslavska ginnasta ed eroina cecoslovacca

:::::::::::::::::::Aveva solo bisogno di un’asta
per fare un salto avanti e superare così certi ostacoli
Sempre gli stessi
La trovarono a terra
Appoggiata al muro
A guardarsi in mezzo alle gambe
per sapere quanto
:::::::::::::::fossero profonde le pareti
nel momento esatto della mancanza. (altro…)

Da corpo a corpo. Incontro-performance oltre la violenza

di Anna Franceschini e Roberta Sireno

[Il 25 novembre, a Sasso Marconi (Sasso Marconi, Sala Mostre Renato Giorgi, Via Del Mercato 13), in occasione della giornata contro la violenza sulle donne, si terrà il consueto appuntamento organizzato dall’associazione culturale Le voci della luna. In questa evenienza diversi artisti saranno chiamati a intervenire. Si pubblica qui la descrizione dell’incontro-performance ideato da Anna Franceschini e Roberta Sireno (associazione ComPari) che avrà luogo alle ore 19.30.]

corpo a corpo

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