Tag: Giorgio Cesarano

La divisione della gioia. Italo Testa

La luce bacia il tuo seno pieno,/ offerto per quando aspetteremo/ un frutto a questo lungo amore,/ per quanto in una sala d’attesa/ starai ferma e in una strana luce/ dirai che è il momento, che viene/ l’ora di alzarsi, andare, dividere/la gioia e… Continue Reading “La divisione della gioia. Italo Testa”

Appunti d’amore, gioia e disperazione. Una lettura di Pastorale di Giorgio Cesarano.

Mi spaccherei le mani per passarti/ un grano verosimile d’amore. In questi versi di Due, una delle poesie di Pastorale [1], c’è tutta la straziante tensione dell’esperienza poetica e intellettuale di Giorgio Cesarano (Milano, 1928 – 1975). Un’esperienza che lega in modo inestricabile amore,… Continue Reading “Appunti d’amore, gioia e disperazione. Una lettura di Pastorale di Giorgio Cesarano.”

Giorgio Cesarano (Milano, 8 aprile 1928 – 9 maggio 1975)

da La tartaruga di Jastov (Mondadori, 1966) da Il giorno di Capraia (Il gioco della verità) «Ciò che non sono… ciò che potrei essere…» Passa di mano in mano la bottiglia che di bocche serali accenta pieghe. È falso, è vero? Seminudi danno all’aria… Continue Reading “Giorgio Cesarano (Milano, 8 aprile 1928 – 9 maggio 1975)”

Corpo a corpo #3: Ce n’ho abbastanza, Victor Cavallo

. ce n’ho abbastanza per comprarmi una bottiglia di vodka un chilo di arance un amburg il pane tondo una birra un pacchetto di marlboro. E poi mangio l’amburg col pane tondo tostato e bevo la birra e fumo la marlboro e poi spremo… Continue Reading “Corpo a corpo #3: Ce n’ho abbastanza, Victor Cavallo”

Frammento di un discorso su Giovanni Raboni

Giovanni Raboni affrontava la realtà in modo indiretto, eppure non mancava di centrare il segno malgrado filtrasse ogni cosa con uno schermo. Del resto è il poeta italiano che più di tutti ha fatta sua la lezione straniante di Ezra Pound; e ha forzato… Continue Reading “Frammento di un discorso su Giovanni Raboni”

Corpo a corpo #1: Epitaffio, di Giorgio Cesarano

  Gli altri che t’amano e io — «è finita, finita, finita» — gli altri che t’amano e tu e io giustamente per sempre feroci, noi che ci perdiamo sempre apparendoci in lunghi corridoi, noi siamo — tu bene della terra inguaribile e noi… Continue Reading “Corpo a corpo #1: Epitaffio, di Giorgio Cesarano”

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