Giorgia La Placa

PoEstate Silva: Giorgia La Placa, quattro testi inediti

Luctatio 

Certo, qui il caldo,
ma tu non ricordi Milano che africava nella stanza
e ti dava pugni sulla testa — sine adversario nulla luctatio est (Cic.).
Un nemico ogni giorno diverso.
Era avere cagionevolezza mentre sillabavi
o sbavavi-

 

سبعة

* Sette
“Troverò Horo e lo massacrerò”,
dice Seth.
E invece io سبعة
+
non […] che in lettere scadute e materie vecchie.
Fatica a uscire pigra.
Rauche lettere in fila che fingo di padroneggiare
ammutiscono e abbrutiscono.

 

Teatrino

È quella frecciata la stangata lo sguardo quadro l’ammonimento
.                                  – l’abbrutimento l’imbruttimento a sopracciglio elevato –
il dente che ballotta la risatina la mancanza di punteggiatura
il giretto in mezzo ai corridoi l’ascensore e poi sorvolare e lasciarmi intendere.
E voi che mi dite sempre di non fare teatrino.

 

Zalatwìc

Ho imparato a sistemare le travi per le impalcature,
a scavare alle sei mentre
Venere si sistema la piega morbida della gonna.
Il turista giapponese non ha cura di niente e
butta la birra sul reperto.
Vedi quel lacerto lì in mezzo?
Poi tutto scompare nel buio di un nespolo.