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Aldo Nove, Anteprima mondiale

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Aldo Nove, Anteprima mondiale, La nave di Teseo, 2016, € 18,00, ebook € 9,99

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di Mario De Santis

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La generazione di Woobinda ha compiuto o sta per compiere cinquant’anni. Quel nugolo di (quasi) trentenni  esausti e in scadenza anagrafica del baby boom, che nel 1996, quando il libro prima versione usciva per Castelvecchi, viveva in piena gioventù la lunga scia di edonismo e riflussi e si aggirava nel più grande supermercato delle emozioni a pagamento a metà degli anni ’90, oggi vive un disperato spiazzamento e se ne sta esodato dalla sua stessa anima morta. È una generazione di non-io, fatti di tanti corpi stellari e isolati, intrappolato nella servitù della gleba terziaria, nella stralunata e verbosissima virtualità social, sorta di invisibile waste land del mondo occidentale. Si ostentano le ultime riserve merceologiche e si copre un vuoto che la biologia sta preparando come una trappola che aspetta: altri venti anni davanti, in media e poi più che una trappola, una fossa.
Per la generazione Woobinda il tempo degli eventi storici e sociali del nostro presente ha una facies ribaltata rispetto alla  previsione di Marx: per la Generazione Woobinda la Storia si è presentata la prima volta in forma di farsa, con le risate registrate in sottofondo di Drive In e Striscia, e ora si presenta in forma tragica. Innanzitutto perché ora scavallando il mezzo del cammin della (nostra, si questa è una recensione che mi riguarda) vita, quello che si vede è appunto l’ombra della morte. Questo è il vero dato ineliminabile. La generazione di Forever young è quella che più di tutte non vorrebbe morire. Farebbe carte false. E le fa.

Anteprima mondiale, che esce per “La nave di Teseo” nel 2016, dà voce a questo disagio di una civiltà senza più civiltà e forse esso stesso come libro e come operazione editoriale ne è un sintomo. Dispositivo narrativo in forma di rituale, per celebrare un tempo passato che non passa e sognare – degradandola con ironia e satira − un’immobilità salvifica. Scrivere di nuovo Woobinda, vent’anni dopo. Il tempo di una completa generazione di figli che quella di Nove (1967) come la mia o quella di Mauro Covacich (che sul tema ha scritto un libro interessante, La sposa, Bompiani, 2014), una generazione per ironia della sorte nata  negli anni di babyboom, che non ha generato, se non al minimo livello demografico (il 1995, uno prima dell’uscita di Woobinda, fu l’anno nero della natalità less than zero italiana).
E così questa generazione in cui prevalgono nel ritratto di Nove non a caso tutti maschi, (fratelli minori di una già complessa e più complessata generazione precedente, raccontata oggi da Edoardo Albinati ne La scuola cattolica, Rizzoli, 2016) cresciuti dopo tante rivoluzioni, soprattutto femminili, scontano involontariamente la rigidità di una società italiana vecchia, immobile e maschilista, nonostante la modernità degli anni ’80 e ’90.
Sono personaggi tutti appartenenti a questa generazioni di ciinquantenni, quelli di Anteprima mondiale postumi alla loro stessa tarda adolescenza con rughe, in cui abbonda l’immaturità sentimentale, la deriva sessuale, lo spaesamento, la solitudine, la mancanza di lavoro, la  mancanza materiale – paradosso per una generazione bambina ai tempi dell’abbondanza − l’arroccamento e a colmare tutto ciò, a farne degli zombie, ultimo elemento il rimanere figli e la mancanza di figli propri, – perché  non generati soprattutto (o magari,  non stanno insieme a loro, che sono ex padri e ex mariti, stanno con madri a volte fin troppo fierce in cerca di orgoglio, nel loro complesso multitasking esistenziale di donne rifiorite e vitali).
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Gabriele Di Fronzo, Il grande animale

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Gabriele Di Fronzo, Il Grande animale, Nottetempo, 2016, € 12,00, ebook € 6,49

di Mario De Santis

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Superata qualche perplessità per la troppo ingombrante memoria de L’imbalsamatore, nel film omonimo di Matteo  Garrone, e la quasi ovvia comparazione tra la storia personale del protagonista (rimasto solo, giovane, con un padre ora ammalato gravemente) e il suo lavoro di manipolatore di cadaveri animali; superata la perplessità sul titolo, coerente, ma che troppo mi porta a pensare a Philip Roth, anch’esso ingombrante, de L’animale morente si entra in un ottimo esordio nella narrativa italiana.
È quello di Gabriele Di Fronzo con Il grande animale, che ha il suo pregio generale nel fatto che rende coerente, col procedere della storia, la forma della scrittura adottata, specie nella parte finale, con il suo contenuto narrato, con l’impianto allegorico del testo. Di Fronzo si attiene a quel postulato ispiratore dell’incipit che il suo protagonista pronuncia: svuotare.
«Ho fatto esperienza che qualunque cosa non si voglia perdere va innanzitutto vuotata, bisogna fare spazio, sgomberare, portare via quello che c’era in precedenza, occorre sempre togliere: solo così, ciò che altrimenti subito scomparirebbe, rimarrà nostro per sempre.» È una regola del tassidermista. dichiarata subito dal protagonista, che si può ben applicare anche allo scrittore Di Fronzo, esemplare piuttosto originale nella fauna dei trentenni di questi anni ’10 del XXI secolo. Schiere italiane, postume più che le altre, col loro perenne accudire un altro grande animale morente da sempre, il romanzo.
La storia de Il grande animale è presto detta ed è una storia di lutto per un genitore –  esperienza determinante, quindi universale, ma che abbiamo visto spesso negli ultimi tempi trasformata in romanzo.
Francesco Colloneve, imbalsamatore, finito a fare un mestiere così particolare forse nella  giostra della precarietà,  ha un padre che si ammala e lui, figlio unico, se ne occuperà, non essendoci più una madre. E questo confronto ravvicinato prima con la malattia e poi con la debolezza paterna rimette sul piatto la loro storia e la memoria di un rapporto a due, l’intreccio,  le colpe, le mancanze. Ne inverte i rapporti di forza, scivolando verso il punto finale.

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La Punta della lingua – poesia festival (X edizione)

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LA PUNTA DELLA LINGUA

POESIA FESTIVAL (X ed.)

la baia della poesia

Ancona e Portonovo, 13-18 luglio 2015

 

 

Lunedì 13 luglio

Portonovo – Chiesa di S. Maria

ore 18.00 Cerimonia di apertura del Festival

 

ore 18.45 Reading di Adam Zagajewski

Il poeta e saggista polacco di fama mondiale porterà ad Ancona una vasta scelta della sua produzione già conosciuta (edita in Italia da Adelphi) e, in anteprima, alcuni testi recenti non ancora pubblicati in Italia

con il Patrocinio dell’Istituto Polacco di Roma

in collaborazione con Associazione Italo-Polacca e Fai Marche

Portonovo – Da Giacchetti

ore 20.00 Cena a buffet

Portonovo – Chiesa di S. Maria

ore 21.30 Poeti da antologia

Reading di Gian Maria Annovi e Gilda Policastro

Interventi musicali: Gianluca Gentili

in collaborazione con Fai Marche

Martedì 14 luglio

Portonovo – Parco Hotel La Fonte

ore 18.00 Haiku en plain air & online

Passeggiata e laboratorio di poesia haiku a cura di Leonardo Arena + edizione speciale della Facebook Poetry – laboratorio telematico di poesia in diretta: nel Gruppo Facebook La Punta della Lingua si possono comporre haiku ispirati alle immagini postate durante la passeggiata.

Portonovo – Hotel La Fonte

ore 20.00 Cena a buffet

Portonovo – Parco Hotel La Fonte

ore 22.00 Giorgio Montanini Nemico Pubblico

Uno spettacolo senza peli sulla punta della lingua.

Consigliato a un pubblico adulto.

Mercoledì 15 luglio

Portonovo – Terrazze

ore 18.00 Campionato nazionale di Poetry Slam. SEMIFINALI

Con: Alida Castagna, Ignazio Chessa, Sergio Garau, Donatella Gasparro, Francesca Gironi, Marco Charles Iulianetti, Roberto Mercadini, Davide ScartyDOC Passoni, Valerio Piga, Domenico Stagno

 

Master of Ceremony: Artenca Shehu

in collaborazione con LIPS

Portonovo – Hotel Fortino Napoleonico

ore 20.00 Cena a buffet

Portonovo – Hotel Fortino Napoleonico

ore 21.30 Campionato nazionale di Poetry Slam. SEMIFINALI

Con: Gianmarco Busetto, Maurizio Cordasco, Luana Farina, Paolo Gentiluomo, Daniele Locchi, Andrea Mazzanti, Rolando Piacentini, Mirko Russo, Simone Savogin, Vittorio Zollo

MC: Dome Bulfaro (Presidente nazionale LIPS) e Nicolas Alejandro Cunial

in collaborazione con LIPS

Giovedì 16 luglio

Ancona – Sala Conferenze, Mole Vanvitelliana

ore 18.00 García Lorca e Machado secondo Scarabicchi

Presentazione del libro “Antonio Machado e Federico García Lorca, Non domandarmi nulla, versioni di Francesco Scarabicchi” (Marcos y Marcos, 2015).

Presenta: Massimo Raffaeli

Ancona – Sala Conferenze, Mole Vanvitelliana

ore 19.00 Le Marche della poesia

Alessandro Catà “Continenti persi” (Moretti & Vitali, 2013)

Andrea Lanfranchi “Cantiere in luce” (CFR, 2014)

Piergiorgio Viti “Se le cose stanno così” (Italic, 2015)

Presenta: Martina Daraio

Ancona – Corte della Mole Vanvitelliana

ore 21.30 FINALISSIMA Campionato nazionale Poetry Slam LIPS

10 i finalisti, selezionati nelle semifinali del giorno precedente, si affronteranno in una sfida all’ultimo verso, per aggiudicarsi il titolo di Campione Italiano LIPS e partecipare alle finali europee che si terranno in Estonia a Novembre 2015.

Alla giuria, come al solito scelta a sorte tra il pubblico, l’ultima parola.

Master of Cerimony: Luigi Socci & Friends

Ospite d’onore: Nilson Muniz (Campione Nazionale del Portogallo)

in collaborazione con Amo la Mole e LIPS

Venerdì 17 luglio

Ancona – Auditorium “Polveriera” / Parco del Cardeto “Franco Scataglini”

ore 18.30 Poesia in Trincea

Con Andrea Amerio, curatore, insieme a Maria Pace Ottieri, di “La Guerra d’Europa 1914-1918 raccontata dai poeti” (Nottetempo, 2014)

e Andrea Cortellessa, curatore di “Le notti chiare erano tutte un’alba. Antologia dei poeti italiani nella Prima guerra mondiale” (Bruno Mondadori, 1999)

Letture di Andrea Caimmi e Laura Graziosi

in collaborazione con “Ancona nella Grande Guerra”

Ancona – Ristorante Il Cardeto

ore 20.00 Cena a buffet

Ancona – Auditorium “Polveriera” / Parco del Cardeto “Franco Scataglini”

ore 22.00 Milite ignoto / quindicidiciotto

Uno spettacolo di e con Mario Perrotta

Permàr / Archivio Diaristico Nazionale / dueL / La Piccionaia

Raccontando il primo vero momento di unità nazionale, Mario Perrotta, concentra la sua attenzione, come sempre, sulle piccole storie di singoli uomini che quegli eventi hanno vissuto e descritto dal loro particolarissimo punto d’osservazione, per gettare nuova e diversa luce sulla grande storia.

in collaborazione con Amat e “Ancona nella Grande Guerra”

Sabato 18 luglio

Ancona – Mole Vanvitelliana (Sala Clis)

ore 18.30 Inaugurazione della mostra Cuba: un viaggio tra immagini e parole

Fotografie di Alejandro González e René Silveira

a cura di Carmen Lorenzetti

Reading di Oscar Cruz e Marcelo Morales

Con presentazione dell’antologia poetica e fotografica “Cuba: un viaggio tra immagini e parole” (NFC, 2015) alla presenza di due tra le voci più autorevoli della poesia cubana recente.

in collaborazione con Coop Adriatica

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Tutti gli eventi sono a ingresso libero  tranne

Giorgio Montanini | Nemico pubblico € 10 (+1 € di prevendita)

Mario Perrotta | Milite ignoto € 10

prevendite Giorgio Montanini: tel. 338 9789216

via telefono oppure direttamente sul luogo dello spettacolo un’ora prima dell’inizio dello spettacolo

prevendite Milite ignoto: AMAT, 071 2072439

da lunedì a venerdì, 16-20, un’ora prima dello spettacolo sul luogo dell’evento

Vieni al Festival con i tuoi figli!  Durante e nei pressi di ogni evento si svolgeranno attività ludiche e

di intrattenimento per bambini dai 3 ai 5 anni, a cura della COOSS Marche , servizio infanzia.

Prenotare entro le 12 del giorno precedente al numero 071/50103250.

Costo: 4 € all’ora (iva inclusa) a bambino. Il sevizio sarà garantito se si iscrivono almeno 5 bambini

In caso di maltempo, gli eventi all’aperto si svolgeranno al chiuso.

Consultare il sito http://www.lapuntadellalingua.it

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cena Da Giacchetti € 15

prenotazioni entro sabato 11 baiadellapoesia@gmail.com

cene Hotel Excelsior La Fonte e Hotel Fortino Napoleonico € 15

prenotazioni 071 801470

cena Il Cardeto € 15

prenotazioni 071 2074664

 

soggiorni convenzionati per Gli amici e le amiche della Punta della Lingua

Hotel Excelsior La Fonte http://www.excelsiorlafonte.it 071 801470

Hotel Fortino Napoleonico http://www.hotelfortino.it 071 801450

Grand Hotel Palace http://www.hotelancona.it 071 201813

 

Sconti del 20% su pasti e servizio spiaggia presso gli stabilimenti balneari Franco e Il Molo e i ristoranti della Baia di Portonovo Emilia, Marcello, Il Molo, Pesci Fuor d’Acqua

Scarica il coupon dal sito www.lapuntadellalingua.it

 

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Info http://www.lapuntadellalingua.it | @ lapuntadellalingua@niewiem.org

LA PUNTA DELLA LINGUA – POESIA FESTIVAL (X ed.)

Ancona e Portonovo, 13-18 luglio 2015

organizzazione: Nie Wiem

co-organizzazione: Comune di Ancona

direzione artistica: Luigi Socci e Valerio Cuccaroni

con il contributo di: Amo la Mole | Regione Marche

main sponsor: Coop Adriatica

in collaborazione con: AMAT | Ass. Italo Polacca | FAI Presidenza regionale Marche | Hotel Excelsior La Fonte | Hotel Fortino Napoleonico | Lega Italiana Poetry Slam LIPS

con il patrocinio di: Istituto Polacco | Ambasciata di Cuba | Ministero dei Beni e delle Attività culturali- Segretariato regionale per i Beni culturali e paesaggistici delle Marche – Soprintendenza Belle arti e paesaggio delle Marche | Parco del Conero | Provincia di Ancona | Slow Food Ancona e Conero

partner tecnici: Trivago | Arci Ancona | Consorzio La Baia di Portonovo | Giacchetti | Grand Hotel Palace | Osteria Strabacco | Ristorante La Tartaruga | COOSS Marche | Istituto Storia Marche| Libreria Feltrinelli Ancona | Stabilimento balneare Franco | Stabilimento balneare e Ristorante Il Molo | Ristorante Emilia | Ristorante Marcello | Ristorante Pesci Fuor d’Acqua

media partner: Sky Arte HD | èTV | Radio Arancia Network | Argo | Corriere Proposte | Urlo | Why Marche

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