Gaza

Guido Cupani – Sonata per Gaza

Fonte cospe.org

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Guido Cupani – Sonata per Gaza

I
ISAIA 13:9
CORANO 67:17

Allegro non troppo

Non so, non sappiamo, non sapete, non sai
assolutamente niente di questa guerra ben
servita al termine di una lunga sfilza di
portate una più golosa dell’altra come un
ricciolo di panna dolce sulle fragole del
le nostre indubitabili certezze personali

Chi
:::::::ha provocato chi
::::::::::::::::::::::::::::::::: ha bussato sul tetto

di chi
:::::::::::ha lanciato razzi contro chi
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::tiene
in una morsa chi non contempla il diritto.
in una morsa chi non contempla il diritto
all’esistenza di chi è ben più terrorista.
all’esistenza di chi è ben più terrorista
di chi mette un bambino su ogni obiettivo.
di chi mette un bambino su ogni obiettivo.
come tante ciliegine per la fame di chi è.
come tante ciliegine per la fame di chi è
pronto a mangiarsi pure l’ultima fetta di
terra promessa a chi, da chi e contro chi.
::::::::::::::::::::::a chi, da chi e contro chi :::::::::::::::::::::::::::: (ritornello)

Nell’agorà duepuntozero comodi sul divano
occidental-orientale col nostro corruccio
auto-assolutorio smagliante in camera uno
riempiamo i caricatori di opinioni giuste
prendiamo fuoco sulle tastiere dei laptop
togliamo la sicura alla lingua spieghiamo
cosa debba fare chi abbia scavalcato ogni.
cosa debba fare chi abbia scavalcato ogni
limite perché nessuno possa dirsi vittima.
limite perché nessuno possa dirsi vittima
della storia se si dica salām o shalom la
della storia se si dica salām o shalom la
pace che ora significa soltanto prevalere
prevalere prevalere prevalere prevalere –
sullo straniero all’altro capo della rete
sull’ospite in studio sull’opinionista su
di te, su di voi, su di noi, su di me che

Non so, non sappiamo, non sapete, non sai
proprio un bel niente di questa guerra se
non che casca a proposito come il dessert
dopo la frutta come un’ultima porzione di
male per cui azzannarci gli uni gli altri
strapparci gli occhi massacrarci di botte
riasfaltare finalmente la terra a deserto

Terra non mantenuta a chi sprofonda sotto.
Terra non mantenuta a chi sprofonda sotto
terra i figli di chi intride di sangue la.
terra i figli di chi intride di sangue la
terra di chi falcia un’altra messe d’odio.
terrdi cha i falcia un’altra messe d’odio
terra terra terra terra – urla la vedetta.
Terra terra terra terra – urla la vedetta
dalla coffa delle Nazioni Unite e alza al
cielo una flûte alla salute dei naviganti
di chi sa di aver ragione di chi semplice
mente non è sazio …erra …erra …erra …erra.
mente non è sazio …erra …erra …erra …erra
– l’eco che bombarda di confetti colorati
le nostre indubitabili certezze personali

(altro…)

Barbara Coacci – E tu cosa mi dici?

Gli attacchi di Israele sono crimini contro l’umanità e genocidio. Non si tratta di scontro ideologico né religioso né di difesa. Si tratta di uno stato che uccide e di uomini, donne e bambini palestinesi che muoiono. Queste sono le uniche dichiarazioni che tutti i redattori di Poetarum Silva unanimemente sottoscrivono. 

La redazione

***

E tu cosa mi dici?
Che cosa mi dici di Gaza?
Ho visto delle foto e non sembrava
che fossero davvero bambini, quelli
ho pensato che ci mettono sempre i bambini
per fare scena e mica saranno stati
buchi sul petto tutta quella terra i corpi
le teste fracassate per davvero e gli occhi
aperti, non erano certo sbarrati,
guardavano la telecamera
con l’occhio stupito dei bambini

– nessuno gli ha detto
che la curiosità uccise il gatto? –

ho letto da qualche parte genocidio
mi sembra un po’ esagerato, ecco
se stesse succedendo davvero
Gaza non sarebbe sparita dai notiziari.
E tu, cosa mi dici di Gaza?
Tutta quella terra le macerie
potevano coprirli, almeno
il sangue sui corpi fa ricami
il mio scende convulso in fiotti scuri
di ciclo mestruale, fiori
consuete emorragie
chi più e chi meno

(c) Barbara Coacci