Francesco Balsamo

Giampaolo De Pietro, Dal cane corallo

Giampaolo De Pietro, Dal cane corallo. Disegni di Francesco Balsamo, Arcipelago itaca 2019

Dal cane corallo (Arcipelago itaca 2019) di Giampaolo De Pietro provengono scatti improvvisi, scarti, attese guardinghe e soprattutto tanto, tanto camminare.
L’autore dei versi dichiara che il Cane Corallo è il cane-meticcio cane-da-caccia Tobia, e già il nome apre la via a una serie di associazioni che vanno dal testo biblico alla serie televisiva in bianco e nero di quando al pomeriggio c’era “La TV dei ragazzi”.
Ma Tobia ha una sua personalità fatta di paure e di attenzioni, di mimetizzazioni – «Il cane corallo/ corteggia ogni cespuglio/ fino a sembrare un gatto (che fa le fusa/ e contro il primo che passa si struscia)» – e di attese in sconosciute scansioni del tempo: «il cane a muso stretto per/ la quiete irriflessa dalla bocca/ aperta di sempre, la lingua pendente/ sua attesa di appendersi all’aria del prossimo/ autunno, chissà che nome hanno le stagioni/ delle sensazioni per lui, il cane».
Nel suo camminare, che alterna i movimenti del battere e del levare, che è cadenzato dal fiato e dal fiuto (oltre il semplice e non sorprendente gioco di parole, vale la pena di indagare su questa “altalena del respiro”), si sollevano, si sprigionano domande. O siamo noi umani a immaginare, a ipotizzare quesiti e interrogazioni, a esprimerli sproloquiando, lingue verbose a fronte delle lingue lunghe, ma mute di idiozie, del cane?
Anche questo interrogativo anima le pagine di Dal cane corallo, ed è un interrogativo legato sia all’incontro tra due dimensioni esistenziali, canina e umana, sia agli strumenti espressivi e comunicativi in senso ampio:

La lunga lingua del cane,
per non sapere dire scemenze,
la lingua lunga dell’uomo,
per l’eccesso – opposto – contrario (altro…)

Francesco Tomada, Non si può imporre il colore a un rosa

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Francesco Tomada, Non si può imporre il colore a un rosa, Carteggi Letterari, 2016

(con disegni di Francesco Balsamo)

 

Dalla prefazione di Natàlia Castaldi

[…] mi risulta impossibile parlare di questo suo ultimo lavoro senza tracciarne un percorso coerente negli anni, che lo ha visto sempre presente nel mondo della poesia contemporanea, ma non “invadente”, non scalpitante, felice di quel suo angolo di concentrazione che gli permette di tradurre “il suo solo sguardo” in poesia, riflessione, comunicazione che possa abbracciare il suo intimo senso di assenza-appartenenza-distacco in un unicum che ci accomuna tutti davanti agli ostacoli, ai dogmi, e ai misteri irrisolti di quello che chiamiamo vita. […]

 

Vietato sporgersi dal finestrino

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::a G.M.

Viste dalla ferrovia
le periferie sono tutte uguali
il retro dei palazzi popolari
i terrazzi regolari di un’architettura senza fantasia
con i fili del bucato, una tenda per il sole oppure
una parabola

quattro auto ferme ad un semaforo rosso
ma dall’altra parte non passa nessuno

e poi c’è sempre un orto minuscolo e irreale
perso in mezzo ai condomini
dove un pensionato prova a coltivare qualche cosa
mentre l’aria odora vagamente di benzene

ed il treno che corre via veloce
prima che ci si possa chiedere
se la vita è davvero tutta lì

 

Gorizia, Parco Basaglia

La rete che chiude il Centro d’Igiene Mentale
a oriente coincide con il confine di stato

al tempo della vecchia Jugoslavia
lì passava la cortina di ferro
per i malati anche sud ovest nord erano cortine di ferro
da nessuno dei lati era possibile uscire

allora andavano quasi sempre vicino al muro est
dove almeno le sentinelle serbe regalavano
qualche sigaretta

e magari un medico si sarà anche chiesto
come mai i matti di Gorizia
fossero tutti comunisti

 

(altro…)

Premio nazionale di Poesia Maria Marino – V Edizione

Comune di Caltagirone

Premio Nazionale di Poesia

“Maria Marino”

V Edizione

21-22 ottobre 2011

La giuria composta da: Maria Attanasio (poeta), Andrea Cortellessa (critico letterario), Elio Pecora (poeta), Francesco Pignataro (sindaco di Caltagirone), Domenico Amoroso (responsabile del premio),

ha decretato i seguenti vincitori:

Sezione poesia edita: Francesco Balsamo, Ortografia della neve, Incerti editori 2010. 

Sezione poesia inedita: Luciano Mazziotta.

Venerdì 21 ottobre

ore 19,30 Museo Civico del Carcere Borbonico

Brut poetry “Versi diversi”

Presentazione della collana delle Edizioni “Il Minotauro”

a cura di Domenico Amoroso

Ore 21,00 READING DI POESIA

Intervengono: Domenico amoroso, Maria Attanasio, Francesco Balsamo, Innocenzo Carbone, Milo De Angelis, Sara Lo Faro, Luciano Mazziotta, Josephine Pace, Salvatore Padrenostro, Antonella Panarello, Elio pecora.

Sabato 22 ottobre

ore 10,30 Incontri con le scuole

Istituti Comprensivi: “Giorgio Arcoleo”, Vittorino da Feltre”, “Alessio Narbone”.

Liceo Classico e Linguistico: “Bonaventura Secusio”.

Partecipano: Francesco Balsamo, Milo De Angelis, Luciano Mazziotta, Elio Pecora.

ore 20,00 Palazzo municipale – Salone di rappresentanza

Cerimonia di premiazione

Introduce Francesco Pignataro, Sindaco, Presidente della Giuria

Lettura di poesie di Domenico Marino a cura di Viviana Nicodemo

Lettura del verbale della Giuria e conferimento dei premi.

Lettura delle poesie premiate e segnalate da parte degli autori.

Ospite d’onore: Milo De Angelis.