Ferdinando Magellano

Felicitas Hoppe, Pigafetta

Oggi è il compleanno di Felicitas Hoppe. Con i nostri auguri, pubblichiamo la presentazione del suo primo romanzo, Pigafetta, e la traduzione inedita dell’incipit.

 

Felicitas Hoppe, Pigafetta (1999), Fischer Verlag 

Nel primo romanzo pubblicato, Felicitas Hoppe dispiega generosamente tutte le caratteristiche della sua prosa: intreccio di più piani narrativi e cronologici, una tela tutta d’un pezzo che, tuttavia, ha una pluralità di fili costituita da letture prima interiorizzate, fatte proprie e inglobate in un’autobiografia vera e fittizia allo stesso tempo (ma che cosa è vero, che cosa è fittizio, ci suggerisce la stessa autrice, anche a posteriori, nella sua opera Hoppe 2012,  che non a caso menziona Pigafetta fin dalle primissime pagine?), poi esternate, con una restituzione tutta particolare e, soprattutto, noncurante della tradizionale compilazione di eventi. Un procedimento, questo, che trova nel Tristram Shandy di Lawrence Sterne un padre putativo laboriosamente all’opera. La questione del tempo, del calcolo cronologico e degli strumenti sui quali gli umani si sono accordati, gli orologi, riveste un ruolo giocosamente importante, come avveniva nell’opera di Sterne, attraversa il romanzo Pigafetta e compare sin da uno dei paragrafi iniziali, intitolato, appunto, Orologi. Altri tributi letterari costellano il romanzo: a Moby Dick di Melville, alla balena biblica del profeta Giona, ma, principalmente, alla balena di Pinocchio dell’amato Collodi, ad Adelbert von Chamisso di Viaggio intorno al mondo, a Poe di Gordon Pym, a Conrad di Cuore di tenebra. (altro…)