Elisabetta Rasy

Strane Coppie 2016 (Ottava edizione)

stranecoppie

STRANE COPPIE

ottava edizione / Napoli-Milano
sette incontri fra grandi classici delle letterature mondiali
a cura di Antonella Cilento

7 aprile – 9 giugno 2016

Ci sono tutti i temi caldi del dibattito culturale attuale nel programma dell’ottavo ciclo di “Strane Coppie”, la rassegna culturale a cura di Antonella Cilento e del suo laboratorio di scrittura Lalineascritta. Sette incontri, sempre di giovedì (ore 18:00), dal 7 aprile al 9 giugno 2016 –stavolta anche con una tappa milanese – per affrontare, grazie all’aiuto dei grandi classici della letteratura mondiale e al contributo di illustri scrittori, traduttori e giornalisti, le problematiche delle città e delle periferie, in cui si posano sguardi stranieri, spesso laterali e divergenti rispetto a quelli abituali, che danno vita a maestose narrazioni di luoghi e passioni. Ma a “Strane Coppie” si parlerà anche di scuola e delle problematiche legate all’educazione e all’insegnamento in generale,nonché della nostra società contemporanea, in continua oscillazione tra denaro e libertà, tra frenesia e bisogno di lentezza. [… vai al sito de Lalineascritta per maggiori info]

Scarica i Pdf della locandina e dei comunicati stampa dettagliati:

SC_locandina 2016

comunicato generale cartella

comunicato 7 aprile

 

Solo 1500 n. 75 – I quattro di Berardinelli

parigi 2012 - foto gm

Solo 1500 n. 75: I quattro di Berardinelli

Molti di voi avranno sentito parlare de “I sei di Rivera”. Si tratta dei minuti finali della finale dei Mondiali di calcio di Messico ‘70, gli unici concessi al golden boy. Mi sono tornati in mente di recente. A Piùlibripiùliberi è prevista una “tavola rotonda” intorno al libro di Alfonso Berardinelli “Leggere è un rischio”. Partecipano: Ginevra Bompiani, Elisabetta Rasy, Giorgio Agamben (wow), Alberto Galla libraio (apparentemente indipendente) e l’autore. Si parte: A Ginevra il calcio d’inizio, introduce esitante, lei voleva, a lei interessava, ecc. C’è un problema, non c’è la divisa della Rasy ovvero manca la targa col nome.  La Rasy non si siede finché non arriva il suo nome. Parte Galla, vai, forza Galla, su libraio indipendente. No, mi spara una leccata al Sottosegretario alla cultura di un Governo che sta salendo al Quirinale. Vabbè, ma lui che ne sa, stiamo all’Eur. Arriva il nome, parola alla Rasy. Berardinelli si riscalda, prende appunti. La Rasy ha la palla per dieci minuti, ma non dice, anzi: ma che dice? I suoi ricordi, i  libri trovati in soffitta. Ritoglietele il nome. Finalmente Agamben. Un trionfo citazionistico: I frati, il medioevo. Forza, sei Agamben, cazzo. Salta l’uomo, crossa al centro, fai un assist. Berardinelli si scalda, prende appunti. A quattro minuti dalla fine: entra. E dice: “Bene, all’autore del libro restano quattro minuti, ma del resto se siete qui non c’e più bisogno di parlare del libro, però ho preso alcuni appunti mentre voi discutevate”. Dribbling su Galla, tunnel ad Agamben, una finta facile sulla Bompiani e un diagonale sui verbi, preciso all’incrocio dei pali, la Rasy è irrimediabilmente battuta.  Fischio finale. Applausi, finalmente.

Gianni Montieri