Editrice D’if

“Palinsesti” di Marco Simonelli: Finzione su realtà

di Luciano Mazziotta

[Ho scritto questa sorta di “recensione” su Palinsesti di Marco Simonelli nel 2009, a due anni, del resto, dall’uscita del libro. So bene che oggi avrei detto qualcosa di diverso, come sono consapevole del fatto che lo stesso Marco avrebbe scritto il suo libro in modo differente: lo testimoniano gli ultimi testi e le ultime raccolte del poeta, nelle quali realtà e ipermoderno, illusione scenico-televisiva e psicosi dell’io si sovrappongono in modo sempre più caotico. Nonostante tutto ho voluto riproporre questo libro, sia perché lo trovo ancora unico nel suo genere, sia perché continuo a considerarlo necessario nell’ambito della poetica del suo autore e delle poetiche che si stanno affacciando nel nuovo secolo. lm ]

palinsesti

“La vita è costosa
oppure è vero che vivere costa?
Si faccia una domanda, si dia una risposta”

Marzulliana, Marco Simonelli

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Palinsesto (dal greco palin e psaw) significa “raschiato di nuovo”. È un termine tecnico della filologia che serve ad indicare i codices rescripti, ovvero quei codici già utilizzati, sui quali veniva passata una spugna inumidita per cancellare la precedente scrittura, ormai ritenuta inutile, e rendere il foglio nuovamente pulito e pronto per accogliere un nuovo testo. Il termine è passato negli ultimi anni ad indicare l’insieme delle trasmissioni televisive programmate da un’emittente per un determinato periodo. Questo passaggio di significati implica un primo raschiamento, una prima riscrittura o meglio una risemantizzazione del termine posto al servizio dei nuovi media che, a partire dagli anni ottanta, hanno influenzato gli atteggiamenti, i comportamenti e, molto più in generale, le vite di tutti noi.
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