Documento 1966-1973

Un libro al giorno #11: Amelia Rosselli, Documento (3)

Come ogni anno faremo una piccola pausa estiva rispetto alla programmazione ordinaria, cercando di fare sempre una piccola cosa diversa per ogni estate; quest’anno dal 25/07 al 21/08 (con tre post al giorno) proporremo testi da libri che amiamo particolarmente, sperando di accompagnarvi in vacanza e di aiutarvi a sopportare meglio il caldo. La programmazione ordinaria ricomincerà lunedì 22/08 (la redazione).

Amelia_Rosselli

Finché non diventa vanità non è libertà
ma è solo l’anima in pena che si descrive
mentre paradossalmente non si prescrive
altro che accomodamenti.

Perché così solitaria: è per esempio:
questo che ti lega al foglio di carta
e alla bianca pagina (si cancellò poi)
e in ciò facendo tu vedesti aprirsi
altre scarse ragioni di fare il morto.

Morto o vivo che crudeltà: non hai alcun
modo d’esprimere buone intenzioni che
hanno tutta l’apparenza agli occhi incuriositi
d’esser tutt’altro che libertà.

Faccende oscure ti riempiono la mente
di torture mal e difficili da sopportare
ma tu nella tua chiarezza impervertita
vedrai un giorno forse, forse (e ne
sono sicura quasi) (se non muori) pervertirsi
la tua anima in un più generoso dono

che è lo scrivere adorando e perdendo
ogni giorno della tua giornata perdendo
la facilità che tu hai a descrivere
queste minuzie di così poca importanza.

© Amelia Rosselli, in Documento 1966-1973, Milano, Garzanti, 1976

Un libro al giorno #11: Amelia Rosselli, Documento (2)

Come ogni anno faremo una piccola pausa estiva rispetto alla programmazione ordinaria, cercando di fare sempre una piccola cosa diversa per ogni estate; quest’anno dal 25/07 al 21/08 (con tre post al giorno) proporremo testi da libri che amiamo particolarmente, sperando di accompagnarvi in vacanza e di aiutarvi a sopportare meglio il caldo. La programmazione ordinaria ricomincerà lunedì 22/08 (la redazione).

amelia

Quanti campi che come spugna vorrebbero
arricchire il tuo passato, anche il
tuo presente soffocato.

Quante viuzze del tutto pittoresche
che tu vorresti tramutare in significato

dell’essenza di questa tua sofferenza.

Ma geme nell’essenza della tua sofferenza
un desiderio di sonno e di carne. Oh

come i merli tacciono! Hanno confuso
la tua idea della pace con il tramonto

che offrì ai tuoi occhi penduli solo
un sofisticato sequestro della tua brama
d’essere solo, e te stesso.

© Amelia Rosselli, in Documento 1966-1973, Milano, Garzanti, 1976

Un libro al giorno #11: Amelia Rosselli, Documento (1)

Come ogni anno faremo una piccola pausa estiva rispetto alla programmazione ordinaria, cercando di fare sempre una piccola cosa diversa per ogni estate; quest’anno dal 25/07 al 21/08 (con tre post al giorno) proporremo testi da libri che amiamo particolarmente, sperando di accompagnarvi in vacanza e di aiutarvi a sopportare meglio il caldo. La programmazione ordinaria ricomincerà lunedì 22/08 (la redazione).

garzanti_rosselli_documento_25

Vorrei donarti il mio sangue tutto.
Ma esso corre in piccoli inestricabili
rivoletti, e non graffia la tua porta
d’entrata con abbastanza tenerezza
per tenerci a galla.

O forse sei qua ad accompagnarmi?
Ne ho perso le vie anch’io di questa tua
triste casa. Non vedo altro che luci
e tramonti che a me sembrano diabolici.

Hai rime intense per me, non posso
provvedere al caso che tramite questo
tuo essere re delle mie giornate.

© Amelia Rosselli, in Documento 1966-1973, Milano, Garzanti, 1976

Poesie per l’estate #3: Amelia Rosselli, “Una tua faccia…”

Dal 27 luglio al 23 agosto la programmazione ordinaria del blog andrà in vacanza. In questo periodo vi regaleremo comunque due post al giorno, una poesia al mattino e una al pomeriggio, “Poesie per l’estate”. Vi auguriamo buona estate e buona lettura. (La redazione)

@ Fabio Michieli

@ Fabio Michieli

©

Una tua faccia ha sì contorni umani
un tuo gesto è davvero primaverile e
un tuo guardarmi è la prima delle cose

a cui penso quando − nel vivido primeggiare
dei nuvoli pomeridiani − io con molta
lentezza cerco te.

E se il morire è cosa di ogni giorno
anche il tuo sguardo ha luci maligne
e un tuo cenno di timidezza o d’amore

non fa altro che ritardare l’orrore
di un giorno.

.

(da Amelia Rosselli, Documento 1966-1973, Garzanti, 1976)