Tag: Divina Commedia

Bustine di zucchero #30: Gustavo Adolfo Bécquer

In una poesia – in ogni poesia – si scopre sempre un verso capace di imprimersi nella mente del lettore con particolare singolarità e immediatezza. Pur amando una poesia nella sua totalità, il lettore troverà un verso cui si legherà la sua coscienza e… Continue Reading “Bustine di zucchero #30: Gustavo Adolfo Bécquer”

Poesia e struttura – A proposito di un pregiudizio crociano

C’è un’idea famosa di Benedetto Croce a proposito della Commedia dantesca (cioè la convinzione che si tratti in gran parte di struttura inerte alternata a momenti di altissima e non meglio definita poesia) che ha prodotto non solo una comoda diffidenza verso una lettura… Continue Reading “Poesia e struttura – A proposito di un pregiudizio crociano”

Dite, sette secoli dopo. Su “Apocalisse pop!” di Lorenzo Allegrini

Apocalisse pop! di Lorenzo Allegrini (Edizioni IlViandante 2018) risponde innanzitutto alla domanda: come immaginare l’Inferno oggi se qualcuno ripetesse il viaggio di Dante? Fatta salva l’idrografia infernale essenziale (Acheronte e Flegetonte continuano a scorrere come se nulla fosse), è la città di Dite ad… Continue Reading “Dite, sette secoli dopo. Su “Apocalisse pop!” di Lorenzo Allegrini”

Vincenzo Mascolo, Q. e l’allodola

Vincenzo Mascolo, Q. e l’allodola, Ugo Mursia Editore 2018 Che cosa mi ha portato alla formulazione della parola “entusiasmo”, immediata, non mediata reazione alla prima lettura di Q. e l’allodola di Vincenzo Mascolo? Rivolgo a me stessa – e qui anche pubblicamente – il… Continue Reading “Vincenzo Mascolo, Q. e l’allodola”

Dante e l’Olocausto: sul perché Adorno aveva torto

In questi giorni di memoria non solo occasionale ma davvero commossa e trepida (anche per eventi recenti che paiono sgorgati proprio da quel passato), mi è capitato di ripensare per contrasto alla celebre sentenza di Adorno, per il quale scrivere poesia dopo Auschwitz era… Continue Reading “Dante e l’Olocausto: sul perché Adorno aveva torto”

Non è vero ma ci credo (2): il soprannaturale letterario secondo Francesco Orlando

.. Se possiamo leggere un nuovo libro di Francesco Orlando a sette anni dalla sua scomparsa (Il soprannaturale letterario, Piccola Biblioteca Einaudi, 2017), lo dobbiamo ai tre curatori (Stefano Brugnolo, Luciano Pellegrini, Valentina Sturli) e a uno studente di allora, Giuseppe Zaccagnini, che registrò… Continue Reading “Non è vero ma ci credo (2): il soprannaturale letterario secondo Francesco Orlando”

Appunti sulla «levità». Per Primo Levi, nel trentennale della morte

Appunti sulla «levità». Per Primo Levi, nel trentennale della morte di © Paolo Steffan Suicidio o incidente? Credo che sia quanto meno ozioso misurarsi con questa domanda, di fronte alla smisurata mole di considerazioni che di Primo Levi suscita la folta opera scritta. A… Continue Reading “Appunti sulla «levità». Per Primo Levi, nel trentennale della morte”

Il Paradiso di Dante: un indicibile futuro senza fine

. Passando da un regno ultraterreno all’altro, lungo il poema dantesco cambiano anche i colori: fosco e sanguigno l’Inferno; sfumato nei chiaroscuri il Purgatorio, quasi un’anticipazione di atmosfere simboliste e tardo-ottocentesche; luminoso il Paradiso, da non vederci più. Commentando la seconda cantica (per chi… Continue Reading “Il Paradiso di Dante: un indicibile futuro senza fine”

Non è vero ma ci credo: ancora sulla teoria di Francesco Orlando

Esiste un patto implicito che ogni lettore stipula con un testo letterario, ed è quello che Coleridge, con formula meritatamente famosa, ha definito “sospensione volontaria dell’incredulità”. In altre parole, per tutto lo spazio della finzione dobbiamo credere che sia vero ciò che leggiamo, pur… Continue Reading “Non è vero ma ci credo: ancora sulla teoria di Francesco Orlando”

Dante nella prospettiva del Sannazaro

Dante nella prospettiva del Sannazaro: ipotesi di percorso all’interno dell’universo pastorale dell’Arcadia Per Angela Caracciolo Aricò . Tra i modelli dai quali il romanzo pastorale del Sannazaro attinge a piene mani, su un piano legato probabilmente più alla suggestione letteraria che non a quella… Continue Reading “Dante nella prospettiva del Sannazaro”

Su “Mappe del genere umano” di Flavio Santi

di Emiliano Zappalà Postmoderno. La prima parola che sale alla gola una volta finito questo libro. Inevitabilmente. Scappa prima di avere il tempo di inghiottirla indietro. Perché essendo questa parola scomoda, abusata, spigolosa, l’istinto è sempre di scacciarla via, come una mosca. Se avessi l’occasione… Continue Reading “Su “Mappe del genere umano” di Flavio Santi”

Purgatorio dantesco: il Paradiso degli invidiosi

. Qualche mese fa avevo proposto una riflessione sulla prima cantica della Divina Commedia, nel solco di alcune suggestioni di Auerbach (per rileggerla, qui). Affrontavo in definitiva un problema centrale dell’Inferno, il contrasto tra ragioni umane e ragioni divine, cercando di mostrare come la… Continue Reading “Purgatorio dantesco: il Paradiso degli invidiosi”

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