dibattito

Cari intellettuali… – una lettera aperta

Dunque, dopo mesi di dibattito non siete ancora giunti ad una conclusione. Questo accade quando il problema è fittizio oppure è mal posto.

Vi lamentate che la vostra voce resti inascoltata, e questo vi preoccupa e vi offende. Vi preoccupa perché è giusto pensare che una società che non ascolti la voce dei suoi intellettuali è più probabilmente destinata ad un percorso infelice; vi offende perché vi fa sentire inutili, invalorati, come un giocatore perennemente in panchina o un operaio annoiato che fissa il suo mostro meccanico in silenzio.

Lamentate la mancanza di spazi che, però, io vedo ancora numerosi: basti considerare quelli che hanno accolto negli ultimi mesi i vostri rumorosi rimbrotti. Lamentate la mancanza di mezzi e qui, forse, potrei darvi ragione, a patto di considerare come mezzi solo quei canali da voi considerate e che sono quelli istituzionali.

Viste le premesse ed essendo io in buona fede, voglio pensare non che il problema sia un modo come un altro di parlare di qualcosa per avere visibilità, come un attore fallito che partecipa ai talk show parlando del proprio fallimento, ma che il problema sia mal posto. (altro…)