cucuwàsh

Di civette e cucuwàsh. Oskar Pastior e Yzu-Francesco Albano

Pastior_Imago Yzu_bianco_nero

 

La civetta della neve

Vengono anch’essi a scaldarsi
accanto al camino i vecchi Dei.
Viene intirizzita a chiederci asilo
la civetta della neve.

Leonardo Sinisgalli

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Traducendo Zärtlich di Oskar Pastior

Con Pastior porto le civette ad Atene;
gelosamente, al ritmo di Tirso.
E mi sorride la saggia noncuranza
del cuore che saltella, carezza
immemore di ingorda indifferenza.

Anna Maria Curci

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La civetta, simbolo, presenza e forza,  sorvola da tempi molto antichi la poesia. Sembra, anzi, che essa, nei casi più durevoli per bellezza e verità, non l’abbia mai abbandonata. Nei testi qui affiancati – rispettivamente di Oskar Pastior e di Francesco Albano, in arte Yzu, di cui ricorre oggi il terzo anniversario della morte – la civetta volge il suo sguardo ai poeti e li sostiene, carezzevolmente sapiente oppure  immobile con sovrana dignità.

 

ZÄRTLICH

Dichter tragen mitunter Eulen nach Athen?
Mir gefällt es wenn die Eulen
weise sind und wir sie
sorgsam tragen.

Unter den Achselhöhlen der kleinen Athenerinnen
ist so viel Platz für die
klugen Liebkosungen
der bernsteingefiederten Vögel.

Auch Wiederholungen
heben den Thyrsustakt.
Leichter tanzt der Marmor,
wenn die Reprise ihn auffordert.
Oh wie jung macht das Erkennen
und wieder und wieder das
schöne Erkennen!

Weiser werden selbst die Eulen
im Nest, so nahe dem
hüpfenden Herzen.

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