Tag: Corpo a corpo # 1

Corpo a corpo #9: Prato e naufragio, Michele Sovente

Di strani pulviscoli stridono le pareti, la nuca intirizzita. Un perdersi occhiuto per le pietre, le astute siepi di Cuma – voci d’acqua, di buio, zampe che frugano in botole d’azzurro -, un beato non sapere chi attizza il fuoco, spinge la ruota. Fuggono…

Corpo a corpo #8: Salvatore Toma, Ultima lettera di un suicida modello

A questo punto cercate di non rompermi i coglioni anche da morto. È un innato modo di fare questo mio non accettare di esistere. Non state a riesumarmi dunque con la forza delle vostre certezze o piuttosto a giustificarvi che chi s’ammazza è un…

Corpo a corpo #7, Mi son bardato per la serata, Piero Jahier

. Mi son bardato per la serata: dal momento che volete vedermi nei vestiti .                                                     che gridano: non…

Corpo a corpo #6: I lampi della magnolia, Franco Fortini

Vorrei che i vostri occhi potessero vedere questo cielo sereno che si è aperto, la calma delle tegole, la dedizione del rivo d’acqua che si scalda. La parola è questa: esiste la primavera, la perfezione congiunta all’imperfetto. Il fianco della barca asciutta beve l’olio…

Corpo a corpo #5: Qui è Valvnis, qui è Voronez, dunque provaci, Giovanni Raboni

Qui è Valvins, qui è Voronež, dunque provaci. Forse quando le avrai dimenticate tutte o (in fondo è lo stesso) ricordate tutte, le parole, sarà più semplice tutto, forse vivrai come si vive prima d’essere morti, in pace, avendo cognizione della vita, sapendo che…

Corpo a corpo # 4: Il paradiso sui tetti, Cesare Pavese

Sarà un giorno tranquillo, di luce fredda come il sole che nasce o che muore, e il vetro chiuderà l’aria sudicia fuori del cielo. Ci si sveglia un mattino, una volta per sempre, nel tepore dell’ultimo sonno: l’ombra sarà come il tepore. Empirà la…

Appunti d’amore, gioia e disperazione. Una lettura di Pastorale di Giorgio Cesarano.

Mi spaccherei le mani per passarti/ un grano verosimile d’amore. In questi versi di Due, una delle poesie di Pastorale [1], c’è tutta la straziante tensione dell’esperienza poetica e intellettuale di Giorgio Cesarano (Milano, 1928 – 1975). Un’esperienza che lega in modo inestricabile amore,…

Corpo a corpo # 2: Viene la prima, di Milo De Angelis

. «Oh se tu capissi: chi soffre chi soffre non è profondo». Sobborghi di Milano. Estate. Ormai c’è poca acqua nel fiume, l’edicola è chiusa. «Cambia, non aspettare più». Vicino al muro c’è solo qualche macchina. Non passa nessuno. Restiamo seduti sopra il parapetto….

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