Comune di Ancona

La Punta della lingua – poesia festival (X edizione)

punta1

 

LA PUNTA DELLA LINGUA

POESIA FESTIVAL (X ed.)

la baia della poesia

Ancona e Portonovo, 13-18 luglio 2015

 

 

Lunedì 13 luglio

Portonovo – Chiesa di S. Maria

ore 18.00 Cerimonia di apertura del Festival

 

ore 18.45 Reading di Adam Zagajewski

Il poeta e saggista polacco di fama mondiale porterà ad Ancona una vasta scelta della sua produzione già conosciuta (edita in Italia da Adelphi) e, in anteprima, alcuni testi recenti non ancora pubblicati in Italia

con il Patrocinio dell’Istituto Polacco di Roma

in collaborazione con Associazione Italo-Polacca e Fai Marche

Portonovo – Da Giacchetti

ore 20.00 Cena a buffet

Portonovo – Chiesa di S. Maria

ore 21.30 Poeti da antologia

Reading di Gian Maria Annovi e Gilda Policastro

Interventi musicali: Gianluca Gentili

in collaborazione con Fai Marche

Martedì 14 luglio

Portonovo – Parco Hotel La Fonte

ore 18.00 Haiku en plain air & online

Passeggiata e laboratorio di poesia haiku a cura di Leonardo Arena + edizione speciale della Facebook Poetry – laboratorio telematico di poesia in diretta: nel Gruppo Facebook La Punta della Lingua si possono comporre haiku ispirati alle immagini postate durante la passeggiata.

Portonovo – Hotel La Fonte

ore 20.00 Cena a buffet

Portonovo – Parco Hotel La Fonte

ore 22.00 Giorgio Montanini Nemico Pubblico

Uno spettacolo senza peli sulla punta della lingua.

Consigliato a un pubblico adulto.

Mercoledì 15 luglio

Portonovo – Terrazze

ore 18.00 Campionato nazionale di Poetry Slam. SEMIFINALI

Con: Alida Castagna, Ignazio Chessa, Sergio Garau, Donatella Gasparro, Francesca Gironi, Marco Charles Iulianetti, Roberto Mercadini, Davide ScartyDOC Passoni, Valerio Piga, Domenico Stagno

 

Master of Ceremony: Artenca Shehu

in collaborazione con LIPS

Portonovo – Hotel Fortino Napoleonico

ore 20.00 Cena a buffet

Portonovo – Hotel Fortino Napoleonico

ore 21.30 Campionato nazionale di Poetry Slam. SEMIFINALI

Con: Gianmarco Busetto, Maurizio Cordasco, Luana Farina, Paolo Gentiluomo, Daniele Locchi, Andrea Mazzanti, Rolando Piacentini, Mirko Russo, Simone Savogin, Vittorio Zollo

MC: Dome Bulfaro (Presidente nazionale LIPS) e Nicolas Alejandro Cunial

in collaborazione con LIPS

Giovedì 16 luglio

Ancona – Sala Conferenze, Mole Vanvitelliana

ore 18.00 García Lorca e Machado secondo Scarabicchi

Presentazione del libro “Antonio Machado e Federico García Lorca, Non domandarmi nulla, versioni di Francesco Scarabicchi” (Marcos y Marcos, 2015).

Presenta: Massimo Raffaeli

Ancona – Sala Conferenze, Mole Vanvitelliana

ore 19.00 Le Marche della poesia

Alessandro Catà “Continenti persi” (Moretti & Vitali, 2013)

Andrea Lanfranchi “Cantiere in luce” (CFR, 2014)

Piergiorgio Viti “Se le cose stanno così” (Italic, 2015)

Presenta: Martina Daraio

Ancona – Corte della Mole Vanvitelliana

ore 21.30 FINALISSIMA Campionato nazionale Poetry Slam LIPS

10 i finalisti, selezionati nelle semifinali del giorno precedente, si affronteranno in una sfida all’ultimo verso, per aggiudicarsi il titolo di Campione Italiano LIPS e partecipare alle finali europee che si terranno in Estonia a Novembre 2015.

Alla giuria, come al solito scelta a sorte tra il pubblico, l’ultima parola.

Master of Cerimony: Luigi Socci & Friends

Ospite d’onore: Nilson Muniz (Campione Nazionale del Portogallo)

in collaborazione con Amo la Mole e LIPS

Venerdì 17 luglio

Ancona – Auditorium “Polveriera” / Parco del Cardeto “Franco Scataglini”

ore 18.30 Poesia in Trincea

Con Andrea Amerio, curatore, insieme a Maria Pace Ottieri, di “La Guerra d’Europa 1914-1918 raccontata dai poeti” (Nottetempo, 2014)

e Andrea Cortellessa, curatore di “Le notti chiare erano tutte un’alba. Antologia dei poeti italiani nella Prima guerra mondiale” (Bruno Mondadori, 1999)

Letture di Andrea Caimmi e Laura Graziosi

in collaborazione con “Ancona nella Grande Guerra”

Ancona – Ristorante Il Cardeto

ore 20.00 Cena a buffet

Ancona – Auditorium “Polveriera” / Parco del Cardeto “Franco Scataglini”

ore 22.00 Milite ignoto / quindicidiciotto

Uno spettacolo di e con Mario Perrotta

Permàr / Archivio Diaristico Nazionale / dueL / La Piccionaia

Raccontando il primo vero momento di unità nazionale, Mario Perrotta, concentra la sua attenzione, come sempre, sulle piccole storie di singoli uomini che quegli eventi hanno vissuto e descritto dal loro particolarissimo punto d’osservazione, per gettare nuova e diversa luce sulla grande storia.

in collaborazione con Amat e “Ancona nella Grande Guerra”

Sabato 18 luglio

Ancona – Mole Vanvitelliana (Sala Clis)

ore 18.30 Inaugurazione della mostra Cuba: un viaggio tra immagini e parole

Fotografie di Alejandro González e René Silveira

a cura di Carmen Lorenzetti

Reading di Oscar Cruz e Marcelo Morales

Con presentazione dell’antologia poetica e fotografica “Cuba: un viaggio tra immagini e parole” (NFC, 2015) alla presenza di due tra le voci più autorevoli della poesia cubana recente.

in collaborazione con Coop Adriatica

***

Tutti gli eventi sono a ingresso libero  tranne

Giorgio Montanini | Nemico pubblico € 10 (+1 € di prevendita)

Mario Perrotta | Milite ignoto € 10

prevendite Giorgio Montanini: tel. 338 9789216

via telefono oppure direttamente sul luogo dello spettacolo un’ora prima dell’inizio dello spettacolo

prevendite Milite ignoto: AMAT, 071 2072439

da lunedì a venerdì, 16-20, un’ora prima dello spettacolo sul luogo dell’evento

Vieni al Festival con i tuoi figli!  Durante e nei pressi di ogni evento si svolgeranno attività ludiche e

di intrattenimento per bambini dai 3 ai 5 anni, a cura della COOSS Marche , servizio infanzia.

Prenotare entro le 12 del giorno precedente al numero 071/50103250.

Costo: 4 € all’ora (iva inclusa) a bambino. Il sevizio sarà garantito se si iscrivono almeno 5 bambini

In caso di maltempo, gli eventi all’aperto si svolgeranno al chiuso.

Consultare il sito http://www.lapuntadellalingua.it

***

cena Da Giacchetti € 15

prenotazioni entro sabato 11 baiadellapoesia@gmail.com

cene Hotel Excelsior La Fonte e Hotel Fortino Napoleonico € 15

prenotazioni 071 801470

cena Il Cardeto € 15

prenotazioni 071 2074664

 

soggiorni convenzionati per Gli amici e le amiche della Punta della Lingua

Hotel Excelsior La Fonte http://www.excelsiorlafonte.it 071 801470

Hotel Fortino Napoleonico http://www.hotelfortino.it 071 801450

Grand Hotel Palace http://www.hotelancona.it 071 201813

 

Sconti del 20% su pasti e servizio spiaggia presso gli stabilimenti balneari Franco e Il Molo e i ristoranti della Baia di Portonovo Emilia, Marcello, Il Molo, Pesci Fuor d’Acqua

Scarica il coupon dal sito www.lapuntadellalingua.it

 

***

 

Info http://www.lapuntadellalingua.it | @ lapuntadellalingua@niewiem.org

LA PUNTA DELLA LINGUA – POESIA FESTIVAL (X ed.)

Ancona e Portonovo, 13-18 luglio 2015

organizzazione: Nie Wiem

co-organizzazione: Comune di Ancona

direzione artistica: Luigi Socci e Valerio Cuccaroni

con il contributo di: Amo la Mole | Regione Marche

main sponsor: Coop Adriatica

in collaborazione con: AMAT | Ass. Italo Polacca | FAI Presidenza regionale Marche | Hotel Excelsior La Fonte | Hotel Fortino Napoleonico | Lega Italiana Poetry Slam LIPS

con il patrocinio di: Istituto Polacco | Ambasciata di Cuba | Ministero dei Beni e delle Attività culturali- Segretariato regionale per i Beni culturali e paesaggistici delle Marche – Soprintendenza Belle arti e paesaggio delle Marche | Parco del Conero | Provincia di Ancona | Slow Food Ancona e Conero

partner tecnici: Trivago | Arci Ancona | Consorzio La Baia di Portonovo | Giacchetti | Grand Hotel Palace | Osteria Strabacco | Ristorante La Tartaruga | COOSS Marche | Istituto Storia Marche| Libreria Feltrinelli Ancona | Stabilimento balneare Franco | Stabilimento balneare e Ristorante Il Molo | Ristorante Emilia | Ristorante Marcello | Ristorante Pesci Fuor d’Acqua

media partner: Sky Arte HD | èTV | Radio Arancia Network | Argo | Corriere Proposte | Urlo | Why Marche

punta2

 

 

 

Su La Violata

LA VIOLATAda ilrestodelcarlino.it

LA VIOLATA
da ilrestodelcarlino.it


Quando i media, vogliono riportare un caso di violenza su una donna, la notizia viene spesso accompagnata da un’immagine che si è oramai standardizzata. Una ragazza, leggermente sfocata, occhi coperti dal braccio, spesso a terra, appoggiata ad un muro. Un’immagine impersonale, il cui messaggio di impotenza, terrore e solitudine è estremamente immediato e non lascia dubbi.
Ad Ancona nei pressi dell’imbocco della galleria San Martino, a pochi passi dalla Mole Vanvitelliana, a fine marzo viene inaugurata una statua dello scultore Ippoliti “…dedicata alle donne vittime di violenza”.Il fatto è che tale opera ha scatenato una forte opposizione multi-genere con la promozione di una petizione per la rimozione e eventuale collocazione in altra sede, ripulita da ogni riferimento alla violenza di genere.
Cerchiamo però di affrontare il problema e capire a cosa siamo di fronte.


Il nome dato alla statua, la “Violata”, è un appellativo che non dovrebbe lasciare dubbi. Nasce però quasi spontanea (almeno a me) una domanda e mi chiedo cosa troviamo nel 2013 di veramente nuovo e sconvolgente che non sia già stato “violato”, nella rappresentazione di una donna con i vestiti strappati che lasciano apparire seni e sedere. Perché il “locus” reale e non simbolico della violazione: il centro di una sessualità malamente desiderata, aggredita e vilipesa, resta pudicamente nascosto allo sguardo? Quale censura, dato il presupposto, potrebbe mai negare una tale rappresentazione?
Forse, malevolmente, si è cercato un compromesso, lasciandola sospesa nell’immaginario grazie alla location, proprio all’ingresso di una galleria?
In fondo è arte ed è anche possibile che Courbet e l’ignoto scalpellino della chiesetta di Corsignano (SI) non abbiano insegnato nulla e ancora, appunto nel 2013 la rappresentazione della femminilità, che dovrebbe quindi riportarci immediatamente alla naturalità di un’ identità esistente resti sottesa allo stereotipo della malizia e del vedo e non vedo. In un’epoca in cui “tette e culi” rappresentano il biglietto da visita e l’accesso alla carriera, che resta allora a ricordarci l’idea della violazione? I vestiti strappati? L’immancabile borsetta ancora stretta nella mano stile “die with your boots on”, oggetto che strizza l’occhio alla retorica del martire guerriero, alla stampella di un Toti, pronta per essere scagliata contro l’oppressore? Furbescamente e non a caso ci raccontano che in realtà il messaggio (ma allora è pubblicità, non Arte), della statua sia la rappresentazione della dignità e della fierezza della donna violentata che si rialza. Ma allora, non solo cade, sprofonda, si sotterra la minima ambizione ad essere opera d’arte, nel momento in cui il messaggio immediato, banale, oggettuale, mi viene raccontato e soprattutto imposto a giustificare un atto simile. Ma poi, si cade definitivamente nel retorico, perchè da parte di un’amministrazione comunale non c’è nulla di più ipocrita, nulla di più retorico, nulla di più consolatorio che la “rappresentazione” sociale e politica della dignità e della fierezza. Niente di più rassicurante per una società, culturalmente artefice e responsabile di un atto così iniquo, che il vedere una donna “violata” rialzarsi nella solitudine più totale e girarsi per ricominciare. Niente di più rassicurante che mettere la violenza sulla donna alla stregua di una sfiga capitata alla poveretta di turno invece di avere il coraggio (e se l’arte non ha coraggio, che arte è?) di porre l’accento sul dramma sociale e quindi cittadino che ciò rappresenta. Una notte qualcuno ha posto simbolicamente un accappatoio; tacciato sul quotidiano locale come atto di censura (il riferimento al mutandaggio censoreo su Michelangelo risulta esilarante) in realtà si è voluto spostare retoricamente di nuovo, svilendo (ma guarda…) il senso di un gesto a mio parere assolutamente artistico, azione situazionista di rispetto nei confronti di chi aveva subito una tale violenza e che non si è rialzata per “merito” di una città e che anzi adesso si trova costretta ad interfacciarsi quotidianamente con la stessa “lacerazione e solitudine”. Io la statua l’ho vista e dopo una trista visita alla Mole vanvitelliana, capolavoro dell’architettura italiana, pochi metri più avanti. Viste le condizioni in cui versa, forse sarebbe meglio cominciare a recuperare altrove la dignità della città, recuperando spazi utili alla socialità alla conoscenza reciproca, alla cultura, uniche “terapie” verso un male che è sociale e non casuale.

per chi volesse firmare la petizione

https://www.facebook.com/notes/cristina-babino/petizione-per-richiedere-la-rimozione-della-statua-violata/10151191934697537


Qui puoi scaricare il pdf dell’articolo