Come un’allegoria

I poeti della domenica #285: Giorgio Caproni, Alba

Una cosa scipita,
col suo sapore di prati
bagnati, questa mattina
nella mia bocca ancora
assopita.

Negli occhi nascono come
nell’acque degli acquitrini
le case, il ponte, gli ulivi:
senza calore.

È assente il sale
del mondo: il sole.

.
In Come un’allegoria (1932-1935), Genova, Degli Orfini, 1936.

I poeti della domenica #141: Giorgio Caproni, Marzo

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Marzo

.  Dopo la pioggia la terra
è un frutto appena sbucciato.

.  Il fiato del fieno bagnato
è più acre – ma ride il sole
bianco sui prati di marzo
a una fanciulla che apre la finestra.

.

da Come un’allegoria (1932-1935), ora in Giorgio Caproni, L’opera in versi, Mondadori, “I Meridiani”, 1998