Canto del telaio del cielo

Fuori di testo (nr. 9)

Canto del telaio del cielo

Impassibilmente
il ghiro riposa
non serve una scusa
lo fa abitualmente
è tutto l’inverno che aspetto
la bella stagione
ed ora è vicina
ti scopri mi chiami
fermiamo la ruota
mi chiedi
ne ho voglia
e il ghiro si sveglia

Tessere una tela infinita e circolare
sospesi assieme in aria
senza parole
tutto quel che occorre
l’ho imparato dai tuoi sensi
perdona se non sono quello che pensi

E comodamente
distesi sull’erba
giochiamo a dividere
il corpo e la mente
la lucciola illumina
il gufo fa il gufo
la volpe fa finta di essere stufa
e noi rotoliamo in un letto di paglia
e il ghiro si sveglia

Tessere una tela infinita e circolare
sospesi assieme in aria
ma senza volare
tutto quel che ho
io l’ho rubato al tuo passato
perdonami se è stato quello che è stato

 

 

Acustimantico
(da “Acustimantico”, 1995 – Testo di Danilo Selvaggi)