Calpestare l’oblio

5 testi da “Il non potere” di Davide Nota

davidenota

di Davide Nota


L’arcano


Nel cuore il sole immette un sortilegio
come un fantasma buono d’ambo i sessi
ed è una voce che traluce il nome
dentro la stanza che traduce oggetti.


Tu sei con loro nella storia vaga,
nel tentativo assurdo e il privilegio
di esistere per dote o per difetto
come un transex arcano per la strada

di chi non fa rinuncia e tutto perde,
di chi la morte preferisce a iosa
piuttosto che la corte vomitosa
dei lividi sorrisi e delle merde.

Tu sei nel rosso dove adesso appena il verde
lucore delle foglie sfiora il dosso,
ti chiese l’antenato di descrivere
la neve sopra il corpo e le radici.


Stanza


Questo naufragio di ventre e polmoni
sotto le costole marroni del tetto
è la riaperta ferita del neon
al clicchìo costretto degli interruttori.

«Che ridi?» mi chiedesti, sorridendo.
Io ti risposi un timido: «no, niente».
Contempleremo nel quartiere orrendo
i bar che si riempiono di gente.

«Tu vedi di studiare qualche cosa…».
Ma adesso pure noi si sa che si è
qualcosa, tra le cose: un accumulo

di prole in disavanzo,
che solo la bufera ci promette
sul tavolino bianco questa rosa.


Gli orfani


Occorre ritrovarsi. Su questo bagnasciuga
reticolato. Dentro queste macchie
di acquerelli e pixel. Nel cielo
sfibrato. Occorre comunque ritrovarsi.

L’immagine è sfocata. Un’ombra
accartocciata ai piedi del mare.
(Non lo so neanch’io, no: non lo so…).
Sulla battigia desolata
gli uomini in fuga cercano un rifugio
e i deboli un lungo sonno.

Così come orfani del mondo
incatenati nella febbre a vita
del giorno: è così, sì, va bene…
Ma sebbene le tubature siano molte
e la sorgente unica
l’origine, Giulia, è dentro l’assedio.


Leggendo Eschilo


La mia giornata è senza senso e non sarà
possibile costruire una fortezza necessaria
per dire è questo, è quello.
Io sfoglio libri alla rinfusa
come le pagine di Topolino e Focus. Non leggo Bataille,
inizio Proust ma mi distraggo. E presto è l’ora
di farmi un giro su Youporn.
E quando arrivo a sera sono stanco.
A volte penso che si perda crescendo
la facoltà di intendere le cose,
io per esempio non comprendo più cosa significhi
avere un mondo interiore.
Escluso dai candidi pepli e dai banchetti
esecrabili, non il canto delle Erinni
mi spezzerà la vita.
E nessun coro che scavi
in questo bulbo corroso.


La promessa del fiore


Brilla per sempre, relativa stella
alla distanza da cui mi avvicino.
Vederti è stare qui dove la riva
l’esistente in cammino ogni possibile
rifrange alla deriva d’occhio e luce.
Ma adesso è in questo immobile processo
in cui io e te miliardi di anni luce
distanti ci fermiamo ad osservarci.
La muta già corrode ogni esperienza
violata ma ti ho vista ora per sempre
brina dell’esistenza, non passata
visione, assenza che (forse) ricuce
l’improbabile promessa del fiore.



Davide Nota è nato nel 1981 a Cassano d’Adda, in provincia di Milano. Da sempre residente ad Ascoli Piceno ha studiato Lettere moderne a Perugia. Ha fatto parte del movimento “Calpestare l’oblio” (2008-2010) e della rivista di poesia e realtà “La Gru” (2005-2012). Ha svolto diversi lavori tra cui operaio in fabbrica, proiezionista per cinema, commesso librario, banconista alimentare e editore. Dal 2013 cura il blog di poesia “Fonti Coperte” per il sito de “L’Unità”. Vive e lavora tra le Marche e Roma. Il non potere (2002-2013) è il suo primo libro di poesia.

[Linee di resistenza] Calpestare l’oblio – domenica 14 nov 2010 ad Ancona (post di natàlia castaldi)

 

 

Calpestare l’oblio

Calpestare l’oblio. Cento poeti italiani contro la minaccia incostituzionale: una grande opera di poesia civile, recensita dai maggiori media nazionali e internazionali.

 

Dopo due versioni elettroniche, domenica 14 novembre verrà presentata ad Ancona l’edizione integrale (Collana Argo, ed. Cattedrale).

Mostra | Reading | OpenMic-Microfono aperto.

 La Cittadinanza è invitata ad assistere e a intervenire “in versi”

 
Ancona – Domenica 14 novembre 2010, a partire dalle ore 17, nell’ambito della rassegna di arte e impegno civile “Linee di resistenza”, organizzata Casa delle Culture, con il contributo di: Provincia di Ancona | Comune di Ancona, in collaborazione con: Istituto Storia Marche | Anpi, con il Patrocinio di: I Circoscrizione – Comune di Ancona, a cura di Valerio Cuccaroni, verrà presentata l’edizione cartacea integrale dell’e-book “Calpestare l’oblio. Cento poeti contro la minaccia incostituzionale, per la resistenza della memoria repubblicana” [ http://www.lagru.org/media/oblio.pdf ], grande opera di poesia civile che nel novembre 2009 e nei mesi seguenti ha scatenato un acceso dibattito sui principali media nazionali (L’Unità, MicroMega, Corriere della Sera, Radio 24, Reset, Gli altri, Il Giornale, Libero, Il Foglio, Il manifesto) e internazionali (Le Monde diplomatique). 

 

Domenica 14 novembre 2010
Casa delle Culture – Via Vallemiano 46, Ancona

PROGRAMMA 

Ore 17 – Inaugurazione della mostra con le illustrazioni originali dell’antologia di poesia civile “Calpestare l’oblio”, a cura di Nicola Alessandrini e Valeria Colonnella. Dal 14 novembre al 10 dicembre, mercoledì e venerdì ore 17-19.
Proiezione del video “Correspondecias” di Loris Ferri e Stefano Sanchini.
  
Ore 18 – Letture dei poeti di “Calpestare l’oblio”: Maria Lenti, Maria Grazia Maiorino, Renata Morresi, Davide Nota, Natalia Paci, Antonella Ventura
Interviene il giornalista dell’Unità Pietro Spataro

 

Ore 19 – Open mic: microfono aperto al pubblico per letture di versi ispirati alla Resistenza. In collaborazione con Associazione LeggIo.

 

Ore 20 – Aperitivo bio a cura del Circolo Equo & Bio.

 

Ore 21 – Letture dei poeti di “Calpestare l’oblio”: Fabio Orecchini, Enrico Piergallini, Francesco Scarabicchi, Alessandro Seri, Enrico Maria Simoniello
Interviene il giornalista dell’Unità Pietro Spataro

 

 

 

Cento poeti italiani contro la minaccia incostituzionale, per la resistenza della memoria repubblicana, Collana Argo, Cattedrale, Ancona, 2010, € 15 | Copyleft

 

A cura di Davide Nota e Fabio Orecchini
Illustrazioni e grafica a cura di Nicola Alessandrini e Valeria Colonnella

 

Testi di: Francesco Accattoli, Annelisa Addolorato, Nadia Agustoni, Fabiano Alborghetti, Augusto Amabili, Viola Amarelli, Antonella Anedda, Gian Maria Annovi, Danni Antonello, Luca Ariano, Roberto Bacchetta, Martino Baldi, Nanni Balestrini, Maria Carla Baroni, Vittoria Bartolucci, Alberto Bellocchio, Luca Benassi, Alberto Bertoni, Gabriella Bianchi, Marco Bini, Brunella Bruschi, Franco Buffoni, Michele Caccamo, Maria Grazia Calandrone, Carlo Carabba, Nadia Cavalera, Enrico Cerquiglini, Antonino Contiliano, Beppe Costa, Andrea Cramarossa, Walter Cremonte, Maurizio Cucchi, Gianluca D’Andrea, Roberto Dall’Olio, Gianni D’Elia, Daniele De Angelis, Francesco De Girolamo, Vera Lùcia De Oliveira, Eugenio De Signoribus, Nino De Vita, Luigi Di Ruscio, Marco Di Salvatore, Alba Donati, Stefano Donno, Fabrizio Falconi, Matteo Fantuzzi, Anna Maria Farabbi, Angelo Ferrante, Loris Ferri, Fabio Franzin, Tiziano Fratus, Andrea Garbin, Davide Gariti, Massimo Gezzi, Maria Elisa Giocondo, Marco Giovenale, Mariangela Guatteri, Raimondo Iemma, Andrea Inglese, Giulia Laurenzi, Maria Lenti, Bianca Madeccia, Maria Grazia Maiorino, Francesca Mannocchi, Giulio Marzaioli, Emiliano Michelini, Guido Monti, Silvia Monti, Davide Morelli, Renata Morresi, Giovanni Nadiani, Davide Nota, Opiemme (laboratorio), Fabio Orecchini, Claudio Orlandi, Natalia Paci, Adriano Padua, Susanna Parigi, Fabio Giovanni Pasquarella, Giovanni Peli, Enrico Piergallini, Antonio Porta, Alessandro Raveggi, Rossella Renzi, Roberto Roversi, Lina Salvi, Stefano Sanchini, Flavio Santi, Lucilio Santoni, Giuliano Scabia, Francesco Scarabicchi, Alessandro Seri, Marco Simonelli, Enrico Maria Simoniello, Giancarlo Sissa, Luigi Socci, Alfredo Sorani, Pietro Spataro, Roberta Tarquini, Rossella Tempesta, Enrico Testa, Fabio Teti, Emiliano Tolve, Adam Vaccaro, Antonella Ventura, Lello Voce, Matteo Zattoni
 
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Con una introduzione di Valerio Cuccaroni e un intervento di Luigi-Alberto Sanchi
In libreria da dicembre
 
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«Come il poeta García Lorca è diventato il simbolo della cultura violentata dalle orde franchiste, come Eluard e Aragon che con i loro versi combattevano il nazismo trionfante, così la poesia italiana degli anni berlusconiani va in trincea, riscopre l’ impegno civile, crea simbolicamente il legame emotivo che unisce la vecchia e la nuova resistenza.»
Pierluigi Battista, «Corriere della Sera», 26/11/2009
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«Solo il tempo dirà se questa antologia, in cui figurano anche nomi di spicco come Maurizio Cucchi, sia destinata a rivaleggiare con la Commedia nei programmi scolastici o a finire rapidamente al macero.»
Alessandro Gnocchi, «Il Giornale», 26/11/2009
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«Il delinquere autorizzato non è delinquere se non siete capaci di reazione baciate la mazza muti e rassegnati. Prima viene l’Idea poi viene il Credo poi viene la Fede capito landazzo se me ne viene qualcosa sono fedele militante furbetto.» 
Commento alla notizia della pubblicazione dell’e-book nel sito di MicroMega (16/11/09)