Bruck poesie

I poeti della domenica #301: Edith Bruck, Ti nascondi nell’uovo di struzzo

Ti nascondi nell’uovo di struzzo
dietro la pergamena kopta
tra i libri allineati
nella bocca chiusa di tua madre
sul ritratto appeso nel soggiorno
nell’urna etrusca all’ingresso
che non avrà mai le tue ceneri!
Abiti nella mente quando lavoro
penso o dormo,
risiedi nei miei occhi
quando piango
rido parlo o taccio.
Sei nel mio sangue che circola male
ti fai vivo spesso
con una fitta al fegato
con l’emicrania
gli spasmi intestinali
finché sali sali
verso lo stomaco
per fermarti all’altezza
della gola,
la tua presenza diventa indigesta
la tua assenza mi dà la nausea,
vomitando spero in un sollievo,
dello stimolo del parto
nasce un vuoto
che di sera non si addormenta
e la mattina si risveglia.
Non pensarci dicono tutti:
resto in silenzio abbasso lo sguardo
la morte mi strizza l’occhio.

.

In © AA. VV. contrAppunti perVersi, a cura di Beppe Costa, Roma, Pellicanolibri, 1991; già in Il tatuaggio, presentazione di Giovanni Raboni, Parma, Guanda, 1975.