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Solo 1500 N. 16 – Bronte ( ovvero del pistacchio)

 

Solo 1500 N. 16 – Bronte ( ovvero del pistacchio)

Mi incuriosisce – particolarmente – la questione del pistacchio. Precisamente quanto pistacchio (l’oro verde) si produca nella cittadina di Bronte. La curiosità riguarda soprattutto il legame fra la cittadina siciliana e le gelaterie. Un certo tipo di nuove gelaterie. Quelle che a passarci fuori sembrano negozi d’alta moda. Quelle che non usano conservanti, che la loro frutta è soltanto di stagione, che il latte è soltanto delle proprie mucche. Di conseguenza, anche il fiordilatte, la panna, lo yogurt sono super naturali. Un elenco infinito di nocciole del Piemonte, limoni di Sorrento (dove saranno rimasti una decina di alberi in tutto), mirtilli del Trentino, ribes che dio solo sa di dove e, naturalmente, il pistacchio di Bronte. Per la cronaca va segnalato che il gelato fatto con questo tipo di pistacchio è veramente squisito. Mettiamo che la cittadina di Bronte sia abitata da 20.000 persone (il dato è reale) e che il suo territorio sia di 25.000 ettari, non è poco, pare che a Bronte si produca l’uno per cento della produzione mondiale di pistacchio, resta comunque una domanda irrisolta ovvero non è possibile che a Bronte ci sia tutto ‘sto pistacchio. Contando che il pistacchio serve pure a Natale e non, come accompagnamento di fine pasto, insieme a noci, mandorle, nocciole, prugne secche ecc., quanto ne resterà per i gelati? E  il nostro rapporto con il gelato in fino a qualche anno fa qual era? Era buono anche prima? Avendo i conservanti, tra l’altro, non si scioglieva mai, fattore non trascurabile. Certo il dettaglio dello scioglimento precoce del gelato si può risolvere mangiandolo nella coppetta. Sì, vabbè, ma senza cono che gelato è?

Gianni Montieri