Tag: Bertolt Brecht

Cinque poesie di Bertolt Brecht tradotte da Federica Giordano

Le poesie qui selezionate delineano un arco temporale che va dal 1933 al 1947. “Tempi duri per la lirica”, scrive Brecht. In questi versi, si materializzano immagini minime eppure di grande potenza, animate dall’amore del vero. Il messaggio che viene fuori con perentoria irruenza,…

Plinio Perilli, Gli amanti in volo

  Plinio Perilli, Gli amanti in volo, Pagine 2014 Nota di lettura di Anna Maria Curci   Un canzoniere d’amore nel 2014? Potrebbe chiedersi stupito lo scettico di turno, che annoiato spilucca qua e là, annusa lo sperimentalismo di maniera, rovista nell’inchino d’occasione, sfiora l’indulgere…

Sicut beneficum Lethe? #6: Christa Reinig

Sicut beneficum Lethe? #6: Christa Reinig Con un verso di Baudelaire (il verso iniziale della terza strofa di Franciscae meae laudes, dalla sezione Spleen et idéal, Les fleurs du mal) seguito dal punto interrogativo si apre una rubrica dedicata ad autori e autrici dimenticati troppo presto, o…

Il tinello di Paolo Conte

Ci diceva Brecht, nella traduzione di Fortini: “Le fatiche dei monti stanno dietro di noi. Davanti a noi stanno le fatiche della pianura”. In mezzo, con poco distante il mare, le colline, quelle di Paolo Conte, come quelle di Cesare Pavese: “alla sera che…

Moussa Konaté, L’impronta della volpe

Moussa Konaté, L’impronta della volpe Nota di lettura di Anna Maria Curci* La ricerca e l’individuazione del colpevole ovvero dei colpevoli nel giallo classico ha, come ha avuto modo di scrivere Bertolt Brecht in pagine che hanno insieme la lucidità dello scrittore e la…

Bertolt Brecht, A chi tentenna

  An den Schwankenden Du sagst: Es steht schlecht um unsere Sache. Die Finsternis nimmt zu. Die Kräfte nehmen ab. Jetzt, nachdem wir so viele Jahre gearbeitet haben, Sind wir in schwierigerer Lage als am Anfang. Der Feind aber steht stärker da denn jemals….

Brecht, Discorso mattutino all’albero Griehn

Discorso mattutino all’albero Griehn (1927) Griehn, devo pregarLa di scusarmi. Stanotte non ce l’ho fatta a prender sonno, tanto rumoreggiava la tempesta. Guardando fuori ho notato che Lei oscillava Come una scimmia sbronza. L’ho esternato. Oggi il sole giallo splende tra i Suoi rami…

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