Ascanio Celestini

F.I.L.I. 2014 – Esercizi di cittadinanza felice. 22 e 25 luglio

testata-sito-370x185

F.I.L.I. – FILANDA IDEE LAVORO IDENTITÀ

ESERCIZI DI CITTADINANZA FELICE

dodicesima edizione a Salzano (VE) presso la Filanda Romanin-Jacur, 22 e 25 luglio 2014

*

MARTEDÌ 22 LUGLIO
ore 21.15
ASCANIO CELESTINI
RACCONTI “IL PICCOLO PAESE”
di e con Ascanio Celestini
musicista in scena GIANLUCA CASADEI

«FATTO STA CHE SIAMO IMMOBILI,
OGNUNO NEL SUO BUCO.
IN UN MILIONE DI ANNI
NEMMENO LA MOSCA HA IMPARATO
A SALVARSI DAL RAGNO».
A VOLER SMETTERE DI CAMMINARE IN FILA INDIANA,
BISOGNA COMINCIARE A RAGIONARE IN CERCHIO.

Ascanio Celestini

“Ci sono storie che vanno raccontate. Ci sono momenti indispensabili che si costruiscono tra chi parla e chi ascolta, su di un ponte immaginario di spettacolo e realtà, quasi disarmante. Ogni volta che racconta una storia, Ascanio Celestini costruisce mattone su mattone questo collegamento, che resta solido dalla prima all’ultima parola”
In “Confessione di un assassino” Joseph Roth fa dire a Golubcik che «le parole sono più potenti delle azioni – e spesso rido quando sento l’amata frase: «“Fatti e non parole!”. Quanto sono deboli i fatti! Una parola rimane, un fatto passa! Di un fatto può essere autore anche un cane, ma una parola può essere pronunciata soltanto da un uomo».
Nei miei racconti cerco di mettere insieme le parole e non di fatti. Certe volte non accade niente. Un meccanismo che si inceppa è l’unico avvenimento. Spesso i personaggi non hanno nome e le relazioni arrivano quasi ad azzerarsi. Ci sono le parole che diventano semplici come rotelle di un ingranaggio, come chiodi che tengono insieme dei pezzi di legno. I racconti del Piccolo Paese sono micro storie che iniziano e finiscono in pochi minuti, una specie di concept album dove canzoni diverse raccontano un unico luogo. Qualcuna proviene dalla tradizione popolare, ma tutte hanno in comune l’improvvisazione. Salgo in scena senza copione e scaletta.
http://www.ascaniocelestini.it

*

VENERDÌ 25 LUGLIO
ore 21.15
BRUNO STORI
I GRANDI DITTATORI
testo e regia Bruno Stori e Letizia Quintavalla
con Bruno Stori, musiche Alessandro Nidi

Uno spettacolo travolgente d’energia, teso, veloce, che tiene
avvinto il «popolo del pubblico» all’ascolto, una scoppiettante,
intelligente teatralità. (…)
Valeria Ottolenghi

Ecco Bruno Stori, nel capitolo d’esordio del progetto, diretto insieme a Letizia Quintavalla, di un teatro che parla al pubblico e ai ragazzi della dittatura. Solo sul palcoscenico, accompagnato da un pallone, metafora del mondo, e da una scritta “IO NON SBALIO MAI” Bruno Stori affronta un monologo tragicomico raccontando la frenetica giornata del dittatore tra abluzioni, condanne ed esecuzioni. Seguono i discorsi in piazza, tra ovazioni e promesse di cibo e lavoro, mentre il volto del dittatore si moltiplica su monete, francobolli, foto, busti e statue. Il dittatore arringa la folla, cerca il consenso, l’approvazione. Nelle sue adunate sta sempre più in alto e chiede al popolo/pubblico di moltiplicarsi: più bambini, più soldati! Nel coro unanime si rivela un altro personaggio: Bernardino l’ ”ometto” che si chiede il perché delle cose, che si interroga e riflette sul significato della dittatura.
I due personaggi, in un dialogo diretto con gli spettatori, si confrontano con gli inganni e le grottesche miserie della dittatura in un viaggio nel passato, ma anche nel presente del condizionamento dei media e della televisione, con gli occhi bene aperti su populismo, pensiero unico, connivenza coi poteri forti.
Un ringraziamento al Grande Dittatore di Charlie Chaplin che è stata la fonte di ispirazione e ha dato l’impulso alla creazione del progetto. http://www.solaresonline.it

info e prenotazioni
Echidna/paesaggio culturale
tel 041. 412500 – 340. 9446568
www.echidnacultura.it

Scarica il programma: pieghevole_FILI 2014

 

La Punta della Lingua – Poesia Festival (programma)

 

 

Qui sotto il bellissimo programma della VI edizione del festival “La punta della lingua”

 

 

 

 

LA PUNTA DELLA LINGUA 2011

Poesia Festival VI edizione

Ancona e Parco del Conero 14-21 giugno

 

Direttore artistico Luigi Socci

Organizzazione Nie Wiem

Responsabile Valeri o Cuccaroni

 

Programma

 

martedì 14 giugno | ore 18.30

Parco del Cardeto “Franco Scataglini” (Ancona)

Le Marche della Poesia

Luigi Socci e Valerio Cuccaroni presentano:

Francesco Accattoli La neve nel bicchiere (Fara, 2011)

Davide Nota La rimozione (Sigismundus, 2011)

Gianni D’Elia Trentennio (Einaudi, 2010)

 

La Punta della Lingua continua la sua ricognizione della poesia marchigiana dando ospitalità alle sue voci più affermate e affiancandole a quelle più promettenti delle ultime generazioni.

 

mercoledì 15 giugno | ore 18.45

Parco Hotel La Fonte (Portonovo)

Le Marche della Poesia

Elisabetta Pigliapoco presenta:

Renata Morresi Cuore comune (Pequod, 2010)

Manuel Cohen Cartoline di Marca (Marte, 2010)

Umberto Piersanti L’albero delle nebbie (Einaudi, 2008)

Interventi musicali Fabrizio Alessandrini: hang

 

Tre poeti dal nostro territorio, un territorio fatto di campi, fabbriche e cantieri, monti, colline e spiagge, costellato di riserve naturali e parchi nazionali.

 

ore 20.30 Fortino Napoleonico (Portonovo)

Cena a buffet

 

ore 21.45 Fortino Napoleonico (Portonovo)

L’Italia a pezzi

Manuel Cohen presenta in anteprima tre poeti dell’antologia “L’Italia a pezzi” (Cattedrale, 2011).

Concerto per voci dialettali:

Dina Basso (catanese)

Fabio Maria Serpilli (anconetano)

Edoardo Zuccato (alto-milanese)

 

venerdì 17 giugno | ore 18.30

Auditorium Polveriera, Parco del Cardeto “Franco Scataglini” (Ancona)

Googlism, copia-incolla e poesie cercate

Montaggi e smontaggi testuali ai tempi di internet

Incontro con gli autori Marco Giovenale e Gherardo Bortolotti

 

Due tra i più “spericolati” sperimentatori della poesia italiana contemporanea discuteranno del rapporto tra prosa e poesia e delle ultime poetiche di montaggio internazionali, partendo dalle loro opere più recenti.

 

ore 21.30

Auditorium Polveriera, Parco del Cardeto “Franco Scataglini” (Ancona)

Thanx 4 nothing

Reading di John Giorno

 

John Giorno (New York, 1936) è uno dei più importanti poeti performer della seconda metà del XX secolo. Figura chiave nel rapporto tra la Beat Generation e la Pop Art, instancabile sperimentatore di nuovi linguaggi e ibridazioni tra letteratura, arti figurative e musica, ha pubblicato versi su scatole di fiammiferi, magliette, tendine da finestra e tavolette di cioccolata. Nel 1965 ha fondato l’etichetta discografico-letteraria Giorno poetry systems, mentre del 1984 è la fondazione dell’AIDS treatment project, che si occupa del sostegno ai sieropositivi e ai malati di AIDS.

Impressionante la lista delle sue amicizie e collaborazioni: William S. Burroughs, Andy Warhol, Robert Rauschenberg, Patti Smith, Laurie Anderson, Philip Glass, Sonic Youth, Diamanda Galas, Keith Haring, Lydia Lunch, Allen Ginsberg…

Reading in inglese con sottotitoli in italiano. Testi espliciti.

 

sabato 18 giugno | ore 23.00

Monte Conero (Badìa di S.Pietro – Pian di Raggetti)

Escursione poetica con Franco Arminio

Interventi musicali Federico Occhiodoro: hang, tamburi a cornice

Loris Baccalà: hang

 

Una passeggiata notturna sui sentieri del Monte Conero, tra osservazione della natura e incisioni rupestri, in compagnia delle parole del poeta, narratore, regista e “paesologo” irpino Franco Arminio.

 In collaborazione con Forestalp

L’escursione è gratuita ma i posti limitati.

prenotazioni: Forestalp | tel. 071 9330066

 

domenica 19 giugno | ore 21.45

Chiesa di S. Maria (Portonovo)

Giovanni Lindo Ferretti Bella Gente d’Appennino

Giovanni Lindo Ferretti voce Ezio Bonicelli violino

 

La controversa voce delle storiche band Cccp, Csi e Pgr in una lettura ritmica, dallo spirito pasoliniano e anti-moderno, in consonanza con lo scenario di una delle più antiche chiese romaniche d’Europa.

 

lunedì 20 giugno | ore 18.30

Atelier Arco Amoroso (Ancona)

La poesia che si vede

Conversazione tra Luigi Socci e Sergio Garau con proiezioni a portata di mouse.

 

Tra poesie visive animate e scrittura collettiva 2.0, tra città virtuali di parole da percorrere in bicicletta e poesie-videogioco, una conversazione con Sergio Garau, performer digitale del collettivo Sparajurij Lab, con proiezioni di alcune delle più innovative opere di poesia digitale internazionale, dalla fine degli anni Cinquanta a oggi. E con un breve assaggio finale dal vivo della performance “I O game over”, già in tour per i festival di mezza Europa.

In collaborazione con Videodromo

 

ore 20.30 Parco Hotel La Fonte (Portonovo)

Cena a buffet

 

ore 22

Sala Chiesetta Hotel La Fonte (Portonovo)

Facebook Poetry 3a edizione

 

Decine di poeti in collegamento da tutta Italia (e non solo) daranno vita, ancora una volta, alla singolarissima disfida in rete della Facebook Poetry. Poche semplici regole: dati il primo, l’ultimo verso e una lunghezza massima di dieci, dato un limite temporale di 40 minuti, produrre un testo per l’occasione e postarlo sulla bacheca della Punta della Lingua. Al pubblico in sala (e a casa) verrà chiesto, oltre che di partecipare, anche di votare, il testo più riuscito. La Punta della Lingua è già su Facebook e cerca amici.

 

martedì 21 giugno | ore 18.45

Auditorium Polveriera, Parco del Cardeto “Franco Scataglini” (Ancona)

Non possiamo abituarci a morire

Per Luigi di Ruscio (Fermo 1930 – Oslo 2011) poeta, narratore e operaio

Letture di Ascanio Celestini

Intervengono Massimo Canalini, Angelo Ferracuti,

Mariano Guzzini e Giorgio Mangani

Coordina Valentina Conti

 

La Punta della Lingua rende omaggio al grande irregolare Luigi Di Ruscio, scomparso a Oslo il 23 febbraio di quest’anno, città nella quale era emigrato nel ’57 e dove aveva lavorato per 37 anni come operaio in una fabbrica di chiodi.

Un ricordo di uno dei più originali intellettuali marchigiani della seconda metà del Novecento nella memoria di amici, editori e compagni di strada.

Con ascolti di registrazioni inedite della viva voce del poeta.

In collaborazione con Edizioni Affinità Elettive

 

ore 21.30 Mole Vanvitelliana (Ancona)

Fabbrica

di e con Ascanio Celestini

 

Fabbrica è un racconto teatrale in forma di lettera, la storia di un capoforno alla fine della seconda guerra mondiale, raccontata da un operaio che viene assunto per sbaglio.

Questa replica di uno dei più bei lavori di Celestini è dedicata a Luigi Di Ruscio.

In collaborazione con Arci

 

Info:

http://www.lapuntadellalingua.it

lapuntadellalingua@niewiem.org

telefono 335 1099665