Approssimazioni e convergenze

Estratti da ‘Approssimazioni e Convergenze’ di Sergio Pasquandrea

 

Da Approssimazioni:

QUATTRO QUARTINE

Ancora ti scrivo ancora a te che sei
dopo il mare ma molto prima delle ossa
chiedo come correggere le ombre
misurare gli angoli alla luce

eri tu che provvedevi a fare il vuoto
a rendermi doloroso qualunque transito
non lo sapevi mi sarebbe bastata
una quantità in comune tra il mio passo e il tuo

(ma quella sera eri nuda e semplice
solo l’aria poteva toccarti siamo entrati
usciti senza mai cambiare la disposizione
senza che le tue costole sfiorassero mai la stoffa

e ogni volta eri più giovane e più lontana)
l’ultima volta hai pronunciato il mio nome
lo accompagnava qualcosa di troppo simile alla gioia.
Ti ho ceduto solo allora ciò che già era tuo.
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