Antonio De Santis

Racconti inediti – 58sbarrato – Antonio De Santis

Il viso tondo cercava qualcosa da guardare fuori dal finestrino,tra le ombre della sera rotte da neon di periferia. Composta, le mani strette sulla borsa e le gambe unite,attenta a non muoversi oltre lo spazio a lei concesso,come a difendersi dalla socializzazione coatta e demagogica inflitta da sedili così assurdamente vicini. Odori estranei,aliti ingombranti,vestiti che puzzano di cucina,gli idiomi più disparati. Maledetti pullman.

Capisco di cosa vive quando sale una sua collega e si sistema davanti a lei cominciando a parlare del niente. Guardo meglio la mia vicina. Sono spudorato come sempre. Mezza età, lineamenti gentili e viso mantenuto con trucchi comprati in un centro commerciale. Sovrappeso. Un colorante per capelli in offerta, (…”non è proprio la mia marca ma non importa..”). Modi gentili, di più. L’abitudine alla sottomissione sistematica. Avere a che fare col pubblico sempre, significa diventare un po’ impersonali, universali. (altro…)