Tag: Antonia Piredda

non puoi

con virgole o carezze intercedere a tuo favore -ristretto il senso come di caffè riscaldato pessimo sapore  di  nausea all’alba- non puoi inseguirti tra fumo e grigiore d’aria che ancora non esplode forte nello schiamazzo della pioggia che arriva -la senti? ha saltato il… Continue Reading “non puoi”

Di corpo fuso

sotto cicale e i loro canti indispettiti trattengo  la notte sotto velo pauroso quanto solo folle di ventre scovato a fatica nelle pieghe del sogno un’ape frantumata un fruscio di gatto prendo il biglietto per le nuvole,  sotto un albero che osserva i miei gesti nascosti che privi di castità  mi offrono al cielo. Mi tentano le oscurità  riflesse fra le gambe intorpiditi i sensi nel cercare quando friniti e lacrime hanno medesima sostanza di pioggia,… Continue Reading “Di corpo fuso”

sola, i/o

Immobile davanti alle vetrine che ti rapiscono lo sguardo con luccichio intermittente tra ipocrisia e bisogno ti neghi alla pioggia con un ombrello fatto d’ali, ali di falena morente.   Le gocce dure sulla pelle chiazzata di sonno e polvere come nascondiglio notturno di leopardo sui rami nascosto tu, sulle soglie di periferie che senza pena visibile ti ospitano, al crepuscolo.   L’odore dell’aria pesa sul cappotto di panno sulle scarpe incollate alla strada i capelli,… Continue Reading “sola, i/o”

non mi lasciasti

se non straccetti sfilati da ricucire lenti fili da allargare, neanche forbici per definire i segni che imparavo. Ma graffi, sì! quelli immemori, lontani da te che ora dici non esser tuoi, solo incubi, solo alibi.. Avrei preferito stracciarmi le vesti che nuove addobbavi sul corpo di bambina sempre inadeguato al tuo disegno d’oro e di meraviglia. Un’altra meraviglia  possedevo,  nascosta da te. Ché l’avresti soffocata in un ditale d’ansia raggelata, in quattro mura costruite di… Continue Reading “non mi lasciasti”

fare silenzio

angelo maggi s’imbandiscano tavolate di silenzio su di un terreno che non sia di sabbia! celebrarsi in automatico progressivo è come un abito che non indosso, un’ondata che non inzuppa il corpo, piume che non solleticano voli, solo distanza. ed allora sotto la pioggia! ché le sue gocce sono di natura benigna, detergente di stoviglie e pensieri, gli stessi con cui ci si… Continue Reading “fare silenzio”

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