Tag: Andrea Accardi

Di cosa parliamo quando parliamo di barocco (a margine del Festival di poesia Paolo Prestigiacomo 2021)

(A San Mauro Castelverde, il paese più alto delle Madonie, si è tenuto nelle giornate dal 19 al 21 agosto un Festival intitolato al poeta locale Paolo Prestigiacomo, con una giornata di convegno sulla poesia siciliana e non solo – a cui hanno partecipato… Continue Reading “Di cosa parliamo quando parliamo di barocco (a margine del Festival di poesia Paolo Prestigiacomo 2021)”

Con il lapis #6: Andrea Accardi, Nosferatu non esiste

Con il lapis #6* Andrea Accardi, Nosferatu non esiste Contributi critici di Stefano Brugnolo e Francesco Filia Arcipelago itaca 2021   *Con il lapis raccoglie annotazioni a margine su volumi di versi e invita alla lettura dell’intera raccolta a partire da un componimento individuato… Continue Reading “Con il lapis #6: Andrea Accardi, Nosferatu non esiste”

Neve o ghiaccio: figure del tempo immobile in Di Dio, Filia, Poletti

Neve o ghiaccio: figure del tempo immobile in Di Dio, Filia, Poletti di Andrea Accardi A Edoardo Camassa, re delle nevi   Vorrei tentare qui di ripetere un’operazione che ho già compiuto pochi mesi fa, quando mi è capitato di accostare fra loro tre… Continue Reading “Neve o ghiaccio: figure del tempo immobile in Di Dio, Filia, Poletti”

Andrea Accardi, Frattura composta di un luogo (nota di A. Castrovinci)

Andrea Accardi, Frattura composta di un luogo, Giuliano Ladolfi editore 2019 Nota di Andrea Castrovinci Zenna Tripartita in sezioni di trenta capitoli ciascuna, l’opera di Accardi vorrebbe darci il senso di un geometrico ordine; già la copertina, consistente in una carta geografica, pare voglia… Continue Reading “Andrea Accardi, Frattura composta di un luogo (nota di A. Castrovinci)”

Diceria dei nomi: Onomastica e vergogna nella poesia di Bufalino

C’è nell’Amaro miele un nodo essenziale, che si potrebbe definire così: rapporto tra nomi propri e tempo, tra onomastica e memoria. In questa poesia sembra avvenire un continuo scontro con l’entropia, col disordine dell’esistenza, con il lutto e la perdita, e lo stesso titolo… Continue Reading “Diceria dei nomi: Onomastica e vergogna nella poesia di Bufalino”

Maria Grazia Insinga, Etcetera (doppia nota di lettura)

  Maria Grazia Insinga, Etcetera, Fiorina edizioni Doppia nota di lettura   Etcetera di Maria Grazia Insinga dischiude cieli e lande e flutti situati – e scovati – in luoghi discosti. Da altri relegate, forse per pavido sentire, da altri messe al bando, “tutte… Continue Reading “Maria Grazia Insinga, Etcetera (doppia nota di lettura)”

Andrea Accardi, Glossario dell’infanzia

  Da piccolo nascondevo la morte nelle parole, la chiamavo: meduse arrivate col maestrale, sole nel cortile dopo pranzo, incendio lontano, fulmine, oleandro. Per dire tempo e in qualche modo fermarlo, segnavo i giorni d’estate che mancavano al termine, cercando la barriera tra il… Continue Reading “Andrea Accardi, Glossario dell’infanzia”

Nosferatu – di Andrea Accardi

Quando Stoker nel 1897 pubblicò il suo romanzo, nasceva un personaggio capace di lanciare una sfida impressionante a un’intera epoca: Dracula era desiderio sconfinatamente egoista, incurante dei principi sociali, e anche di quelli biologici e fisici, il contrario insomma di un ordine ritagliato secondo… Continue Reading “Nosferatu – di Andrea Accardi”

Il Paradiso di Dante: un indicibile futuro senza fine

. Passando da un regno ultraterreno all’altro, lungo il poema dantesco cambiano anche i colori: fosco e sanguigno l’Inferno; sfumato nei chiaroscuri il Purgatorio, quasi un’anticipazione di atmosfere simboliste e tardo-ottocentesche; luminoso il Paradiso, da non vederci più. Commentando la seconda cantica (per chi… Continue Reading “Il Paradiso di Dante: un indicibile futuro senza fine”

Cartoline persiane #15

. Caro Rhédi, mentre visitavo il Belgio ero finito in un palazzo allo sfascio e pieno di ratti. Il tizio che mi ha affittato la stanza aveva detto che mi sarei trovato bene, che da quelle parti abita solo gente della mia cultura, ma… Continue Reading “Cartoline persiane #15”

Il corpo del discorso: Des Esseintes e la tarda latinità (prima parte)

  (articolo già apparso, tradotto in francese e lievemente rimaneggiato, nel “Bulletin de la Société J.-K. Huysmans n. 107”) .. Levibus enim atque inanibus sonis ludibria quaedam excitando, effecistis ut corpus orationis enervaretur et caderet. (Petronio, Satyricon) Des Esseintes, il protagonista di À Rebours,… Continue Reading “Il corpo del discorso: Des Esseintes e la tarda latinità (prima parte)”

Reloaded – riproposte natalizie #6 – PURGATORIO DANTESCO: IL PARADISO DEGLI INVIDIOSI

Come è già avvenuto la scorsa estate facciamo una piccola pausa natalizia rispetto alla programmazione ordinaria, sfruttando i giorni che vanno dal 24/12 al 06/01 per riproporre articoli che ci sono particolarmente piaciuti o che, secondo noi, meritano un secondo giro d’attenzione. Buone feste… Continue Reading “Reloaded – riproposte natalizie #6 – PURGATORIO DANTESCO: IL PARADISO DEGLI INVIDIOSI”

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