Alessandro Vettori

Poesie di Alfredo de Palchi

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Poesie di Alfredo de Palchi

nel giorno del suo novantesimo compleanno

 

da La buia danza di scorpione
(1947-1951)

*

In mano ho il seme
nero del girasole –
so che la luce cala dietro
l’inconscio / ma altre nebule
avanzano
.                     e ho questo seme
da trapiantare
come unico dei sistemi
sconosciuti

.

*

Il lepidottero barcolla ai vetri –
mi alzo dai fogli dove sono
insicuro ed apro la finestra

fuori di sé insiste a frenarsi
squama alla luce – io fuori di senno
persisto la buia danza
di scorpione

.

*

Mi condannate
mi spaccate le ossa ma non riuscite
a toccare quello che penso di voi:
gelosi della intelligenza e del neutro
coraggio aggredito dal cono infesto
delle cimici

– io, ricco pasto per voi insetti,
oltre l’ispida luce
vi crollo addosso il pugno

.

*

Fra le quattro ali di muro
circolo straniero a pugno
serrato – non ho amicizie
non mischio occasionali smanie
con chi le persiste
e siccome ognuno impone
il proprio mondo a chi perde
non si chieda cosa avviene:
la parola è nella bocca dei forti

.

 

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