11 Apostoli

Pasquale Vitagliano, 11 Apostoli

11-apostoli-copertina-completa

Pasquale Vitagliano, 11 Apostoli (poesie sul calcio), Zona, 2016, € 8,00

 

 

Al processo lo dicevano
che la palla è tonda
che ogni partita è a sé
che il campo è neutro.

Allora l’arbitro era nero,
nera la notte di Hegel,
nessun altro colore se non
le casacche in campo.

Adesso che anche tu
fai la partita e te la giochi
la palla sembra pilotata.

Così appaiono guidati
i palloni sempre meno tondi
da un qualche dio intercettabile.

 

Non penso che il calcio
Sia dare un calcio ad un pallone
Per poi inseguirlo a frotte.

Penso che senza Marx
Non ci sarebbe stato Sacchi
E il gioco a zona.

Ma che grazie a Weber
Il gioco ad uomo resta insuperabile
Anche se non c’è più lo stopper.

Penso che Beckenbauer
Libero e tedesco sia un ossimoro
Come un argentino che balli la samba.

Ed infatti tra Maradona e Pelé
Scegliere è come dimostrare
L’esistenza di Dio per argomentazione.

Penso che il calcio italiano
Come a Caporetto confermi che
Gi italiani sono migliori dei loro generali.

Che l’Inghilterra non esiste in geopolitica
Che la Francia migliore è senza francesi
Che Russia o Unione Sovietica il gioco è sempre quello.

Penso che il calcio sia la prova
Che siamo tutti uguali altrimenti
Con i neri non ci sarebbe partita.

Che come ogni opera d’arte
Il calcio parla dei nostri corpi, anzi
Nutrito, dopato, tatuato è il corpo che parla a noi.

Penso che esista un calcio postumo
Perché in vita non ha vinto nulla,
Quello olandese troppo bello per essere vincente.

E penso che il calcio più bello
Sia quello che non si vede in natura
Come il cerchio esiste, ma non c’è.

 

(altro…)