Collaboratori

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Nicolò Barison nasce a Fossano (CN), classe 1985. Grande appassionato di cinema, è redattore del sito di informazione cinematografica CineCaverna.

 

 

 

 

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Martino Baldi è nato nel 1970 ed è bibliotecario. Già giornalista sportivo, telecronista e allenatore di pallacanestro, editor di enciclopedie geografiche a fascicoli, organizzatore di eventi culturali, docente universitario, docente Cepu, rappresentante di tovaglioli, carta igienica e detersivi, portiere d’albergo, manager di compagnia di danza, banconiere di pescheria, scenotecnico e macchinista d’opera lirica, insegnante di italiano per stranieri, telefonista sexy, assistente portatori di handicap, operatore di call center Enel, precettore privato su un’isola dei Caraibi, suoi testi poetici, narrativi e di critica sono presenti e dispersi in volumi, riviste e antologie in Italia e all’estero. Attualmente lavora alla Biblioteca San Giorgio di Pistoia e fa parte della redazione della rivista letteraria TheFLR.

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Ciro Bertini: Nato nella campagna veneta, ho perso tempo all’università, ora vivo a Milano. Parlo poco e ascolto molto. Scatto, ritocco, edito, scrivo, suono. Ateo irrecuperabile, ambientalista convinto e amante della bellezza.

 

 

 

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bio

Raffaele Calvanese nasce a Santa Maria Capua Vetere nel Giugno del 1981. Per la musica quello è stato un anno tremendo, quasi quanto il 2016, avendoci all’epoca lasciati nel giro di pochi mesi John Lennon e Bob Marley. Un po’ per questo motivo, un po’ per passione, negli anni successivi la musica è diventata una costante della sua vita. Studia Scienze Internazionali Diplomatiche all’Orientale di Napoli e si laurea nel 2005, subito prima di andare in Africa, in Burundi, come osservatore internazionale per l’Unione Europea. Lì con la sua fedele penna usb trasmette da una radio in tutto il paese i 24 Grana in un caldo giorno di Giugno. Dopo aver esportato nella regione dei grandi laghi la musica di Francesco Di bella e soci torna in Italia e comincia a lavorare ed a scrivere. Ha una rubrica per il blog ExtraNapoli, #PlayNapoList, in cui racconta le partite della squadra partenopea attraverso le canzoni. Recensisce dischi e scrive di musica su vari siti internet. Nel 2012 comincia a collaborare con Radio Prima Rete, dove conduce un programma settimanale – The OtherSide – dedicato alla musica indipendente. Ospita ed intervista settimanalmente artisti campani e non solo.  Oltre alla musica c’è anche tanta scrittura che prima o poi, forse, ma non vi assicuro nulla, vedrà la luce anche in forma cartacea.

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Manuel Cohen (1967) è autore, critico e saggista. Co-dirige l’almanacco di poesia «Punto» e il trimestrale «Periferie». Dirige inoltre alcune collane di poesia per gli editori Arcipelago Itaca, Puntoacapo ed altri. Esperto di poesia dialettale e italiana contemporanea, ha pubblicato svariati saggi, e suoi interventi critici appaiono in numerose riviste e quotidiani in Italia e all’estero. Presente in numerose giurie, è presidente onorario del Premio “Padre David Maria Turoldo”, e presidente di giuria del “Premio Internazionale Don Luigi Di Liegro”. Presiede altresì l’associazione “Officine”. Tradotto in diverse lingue, in poesia ha pubblicato i seguenti libri: Altrove, nel folto (a cura di dario Bellezza, Ianua, Roma 1990;); Cartoline di marca (prefazione di Massimo Raffaeli, Teramo 2010); Winterreise (nota di Gianni D’Elia, CFR, Sondrio 2012: opera vincitrice del Premio Franco Fortini); L’orlo (prefazione di Gianmario Lucini, CFR, Sondrio 2014; Premio “Gioiosa Ionica-Don Milani per la legalità”) e Tutte le voci (prefazione di Salvatore Ritrovato, Arcipelago Itaca, Osimo 2016).

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Mario De Santis è nato a Roma nel 1964, vive a Milano. Ha pubblicato tre libri di poesie, Le ore impossibili (Empiria, 2007), La polvere nell’acqua (Crocetti, 2012) e Sciami (Ladolfi, 2015). Collabora con “Poesia”, “Nazione indiana” “Atelier” ed è attivo con blog e nei social media con recensioni e articoli su poesia e romanzi. È giornalista radiofonico e si è occupato di libri e cultura come autore e conduttore di trasmissioni dal 1988; per Repubblica.it cura video-interviste a scrittori. Attualmente lavora a Radio Capital.

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Renzo Favaron è nato nel 1958, vive e lavora a San Bonifacio (Vr). Dopo un’iniziale plaquette in lingua, nel 1991 pubblica in dialetto veneto Presenze e conparse, con una prefazione di Attilio Lolini. Del 2001 è il romanzo breve Dai molti vuoti. A partire dal 2002 pubblica alcune minuscole plaquette presso le edizioni Pulcino-Elefante. Nel 2003 pubblica Testamento (nota di Giani D’Elia), un’altra raccolta di poesie in dialetto, nel 2006 Di un tramonto a occidente e nel 2007 Al limite del paese fertile (postfazione di Alberto Bertoni). Il racconto La spalla è del 2005. Del 2009 è In cualche preghiera (postfazione di Giancarlo Consonni e vincitore del Premio Salvo Basso). Segue nel 2011 Un de tri tri de un (nota introduttiva di Giovanni Tesio e postfazione di Lorenzo Gobbi), che raccoglie venti anni di poesia in dialetto. Del 2012 è Ieri cofa ancuò (nostos par passadoman), con una nota di Paola Tonussi. Del 2014 è il racconto breve Esordi invernali e del 2015 la raccolta Balada incivie, tartufi e arlechini. È presente nelle antologie: Guardando per terra, L’Italia a pezzi, Verona: Antologia dei grandi scrittoriCon la stessa voce (Poeti dialettali traduttori).

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Irene Fontolan:
«Libri, arte e rapporti relazionali attraggono da sempre la mia attenzione e mi spingono a studiare, riflettere, scrivere. La scrittura è ciò che meglio mi esprime, che mi fissa nero su bianco e che aiuta ad ampliare i miei punti di vista. Cerco di non fermarmi mai, di aggiornarmi sempre e di fluire, trasformandomi per migliorare, in quel “panta rei” eracliteo. Ho una laurea in EGArt a Ca’ Foscari e un master in gestione delle attività culturali. È durante il soggiorno torinese alla Holden che entro in sintonia con il mondo della scrittura, dove studio e pratico lo storytelling, assaggio il mondo del cinema e comprendo la struttura del mercato editoriale italiano. Ultimamente mi interesso di comunicazione e scrittura web oltre che di consulenza per il settore culturale.»

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Ilaria Grasso: Sono nata a Lucera nel 1979. Mi sono trasferita a Urbino a diciott’anni per frequentare l’università ma anche le discoteche della riviera romagnola. Fatto sta che, tra svariati tomi e nonostante i molti bicchieri di negroni, sono riuscita comunque a laurearmi, diventando Educatore Professionale con 110 e lode. Inizialmente mi sono trasferita a Roma per un Master in Progettazione Sociale, poi mi ci sono definitivamente stabilita per lavoro. Ad ora sono impiegata in una struttura che finanzia formazione, una volontaria del GAY Center di Roma e attivista GLBT. Tempo fa ho ricevuto la tessera onoraria di Arcilesbica Roma e ne vado fiera. Sono grata alle lesbiche femministe che hanno combattuto per diritti dei quali non avrebbero beneficiato in prima persona (ad es. divorzio e aborto). Partecipo alle iniziative del movimento “Non Una di Meno” perché se in basso siamo noi è da noi deve partire la risalita. Ho iniziato la mia riflessione sui testi poetici in maniera più sistematica curando settimanalmente la rubrica “Pillole di Poesia” per la rivista letteraria della Casa Editrice Carteggi Letterari che considero un impegno per leggere almeno una silloge a settimana. Vivo in compagnia di me stessa a Roma Nord e sono appassionata di letteratura, arte, architettura e musica. Insomma invento la mia vita ogni giorno assecondando gli entusiasmi che rendono la mia vita costruttiva e in costante evoluzione. Il mio motto è: Quando di  meglio non c’è,  noi ce lo inventiamo!

 

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Giulia Guida nasce a Civitavecchia il ventisette agosto 1989, studia Mediazione Linguistico-Culturale a Roma e si specializza in Studi Afro-Asiatici presso l’Università di Pavia. Studia arabo, ma poi lo dimentica, negli scorsi anni ha transitato per l’Egitto e la Repubblica Ceca e continua a ripromettersi che un giorno imparerà a parlare francese a dovere. Ora vive e lavora a Milano, si interessa di argomenti il più possibile distanti l’uno dall’altro, tra cui il Medio Oriente, le poesie di Raymond Carver, i droni e gli alimenti senza glutine.

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Giulietta Iannone è nata a Milano nel 1969. Dopo la Laurea in Scienze Politiche, indirizzo Internazionale, con tesi di ricerca in Storia Moderna e Contemporanea dell’ Asia, ha collaborato alla stesura dei testi di carattere storico e antropologico del libro fotografico Time Stamps: The Forgotten China (Restless Travellers Publishing, 2009). Gestisce l’archivio storico delle foto scattate in Cina, Corea e Giappone dal 1900 al 1905 del fotografo Luigi Piovano. Ha redatto articoli accademici su Nuova Storia Contemporanea e Nuova Rivista Storica, su tematiche relative alla storia contemporanea e alla geopolitica. Ha collaborato con alcune testate online come Shenoir, Linsolito, Sugarpulp, Il Recensore, ViviShanghai.com, IbnBattuta.tour, e Poetarum Silva e pubblicato diversi racconti fra cui “Incomunicabilità, (Enrico Fuochi, 2010), “Tutto cominciò con un Cinzano” (Italian Noir, 2011), “Contaminazioni” (Editore Associazione Culturale Galaxy, 2011) e “1943” (Lite Atlantis, 2012), “Mastro Lindo” (Delmiglio editore, 2014). Ideatrice, co-fondatrice e dal 2007 Editor-in-Chief del blog letterario Liberi di scrivere.

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IMG_20160504_204504Martina Mantovan nasce a Venezia nel 1987. Bibliofila e bibliomane da quando ha ricordo, dopo un diploma artistico e una laurea in filosofia all’università Ca’ Foscari, decide di tirare le fila e dare una parvenza coerente ai suoi progetti di vita dedicandosi all’editoria.  Con il corso Il lavoro editoriale alla Scuola del libro di Roma di minimum fax e Sur riesce finalmente ad accettare il suo animo puntiglioso e farne un punto di forza. Di ritorno in laguna viene accolta alla Libreria Marcopolo, dove è stata libraia fino al 2017.

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foto francescaFrancesca Piovesan, “in un’afosa mattina del 1° Luglio 1982, alle ore 08.32, nascevo in un piccolo ospedale della provincia veneziana. Avevo già 15 giorni di ritardo e 3 capelli in testa, ed ho capito subito il mio poco amore per i numeri. Ero invece affascinata dalle parole e dal loro suono, e a 5 anni iniziai a diventare una lettrice seriale. Dopo Natali e compleanni dove chiedevo solo che mi venissero regalati libri, arrivai ai miei studi superiori. Liceo Linguistico Sperimentale. Tre lingue, latino, filosofia, arte. Una miriade di materie e di ore di studio, che mi hanno reso la persona che sono ora : avida di sapere. I miei studi universitari non ebbero la stessa fortuna. I vari Codici legislativi non mi entusiasmavano e a circa 15 esami dalla fine abbandonai tutto per dedicarmi ad un’azienda che mi aveva fortemente voluto e ricercato. Iniziai un percorso di cinque anni che mi portò ad essere “la responsabile dell’ufficio crediti”. Tuttavia, o per fortuna, nel 2012 mi ha messo davanti ad una scelta. Perdere il lavoro o perdere il lavoro. Ed io sono rinata. Ho aperto i bauli delle mia mai immutata passione, ed oggi mi dicono che quello che faccio dovrebbe identificarmi in un’operatrice culturale. A me sembra solo di leggere libri belli (ed anche meno belli), scrivere delle piccole recensioni, collaborare con Biblioteche e Centri Culturali ed organizzare rassegne culturali. Cosa mi auguro per i prossimi anni? Di continuare ad essere come sono: curiosa.

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wayneGianluca Wayne Palazzo è nato nel 1976 a Modena e laureato in lettere – Storia e critica del cinema – insegna a Roma e frequenta un dottorato in letteratura italiana. Ha collaborato con produzioni cinematografiche e televisive e con un paio di riviste di cinema. Prima e durante uno stage alla Scuola Nazionale di Cinema e un master di sceneggiatura alla Rai. Il suo romanzo d’esordio, Il contrario di tutto, è stato pubblicato da “Voras Edizioni” nel 2009 e un secondo è in uscita con Cicorivolta Edizioni. Buon viaggiatore, ama fare polemiche, scrivere nei bar, e sono diciassette anni che sta cercando di imparare il surf.

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paolo-steffan-selfiePaolo Steffan, nato nel 1988, ha fatto studi classici al Liceo “Marconi” di Conegliano e si è laureato in Filologia e letteratura italiana all’Università “Ca’ Foscari” di Venezia. Come critico ha dato alle stampe il saggio Un «giardino di crode disperse». Uno studio di Addio a Ligonàs di Andrea Zanzotto (Aracne 2012) con prefazione di Ricciarda Ricorda e la monografia Luciano Cecchinel. Poesia. Ecologia. Resistenza (Arcipelago itaca 2016) con prefazione di Alessandro Scarsella, e ha curato con Giuliano Galletti il volume Sebastiano Barozzi e la sua Cronaca del popolo. Un poeta di San Fior nel Risorgimento (Edizioni Comune di San Fior, 2016). Ha ricevuto numerosi riconoscimenti come poeta. Sue fotografie, disegni e dipinti sono ospitati in volume, su rivista e in un film.

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AmaliaAmalia Stulin nasce nel 1995 in quella che molti chiamano Slavia friulana, ma che per lei risponde solo al nome di Benečija. Galeotto fu Umberto Eco col suo Pendolo di Foucault, che le fece prendere la miglior scelta della sua vita: studiare l’ebraico. Ad oggi studia Ebraico e Persiano all’Università Ca’ Foscari di Venezia e si diletta con piccoli lavori di grafica pubblicitaria; non si è ancora laureata, non ha pubblicato libri né collaborato con riviste, ma ci sta lavorando.

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Chiara Tripaldi, nata per caso a Udine nel 1987, è vissuta dai due mesi ai cinque anni per studio e lavoro a Bologna, Milano, Berlino, San Francisco. Ora vive e lavora a Roma, aspetta molti autobus invano e cammina moltissimo.Fra uno scatolone e l’altro, ha trovato il tempo di laurearsi in Lettere Moderne con Tesi in Storia Contemporanea e di Masterizzarsi in Design della Comunicazione. Attualmente è iscritta alla magistrale in Storia Contemporanea all’Università di Bologna. Nella vita, ha scritto per cose come deodoranti, spray multiuso per la casa, bagnoschiuma, il cinema di Dolan, la flanerie, i festival di musica indipendente ed elettronica. Attualmente si occupa di digital copywriting per il cinema, e scrive su varie riviste di cinema, letteratura, musica e reportage delle città su cui si fissa. Sta studiando per diventare un editor. Chissà cos’altro si inventerà qui a Poetarum Silva.

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Chiara Pini si è sempre riconosciuta negli studi umanistici ma ha compreso tardi l’importanza e la bellezza del suo lavoro di insegnante; tuttora preferisce definirsi ‘mediatrice tra l’onirico e il reale’, forse perché influenzata dalla sua tesi di laurea in Lettere su “La circolarità dell’immaginario fantastico nei romanzi di Dino Buzzati”, forse perché pensa che il suo sia un lavoro sempre in revisione e in divenire. La necessità di individuare una didattica della lingua efficace l’ha avvicinata alla Grammatica Valenziale; al momento collabora con un gruppo di linguisti esperti di modello valenziale in attività di formazione dei docenti.
Coltiva studi e interessi linguistici in ambito cronologico italiano compreso tra XIX e XX secolo.
Occasionalmente conduce incontri con autori a presentazione dei loro libri.
È autrice di Un nido di candide piume (l’Erudita, Giulio Perrone, 2018) in cui narra la vita di Alessandro Manzoni e di Henriette Blondel; con una nuova lettura critica del Cinque maggio.

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Carlo Tosetti (Milano, 1969), vive a Brivio (LC).
Ha pubblicato le raccolte: Le stelle intorno ad Halley (LibroItaliano, 2000), Mus Norve­gicus (Aletti, 2004), Wunderkammer (Pietre Vive, 2016).
Suoi scritti e recensioni sono presenti su:
Nazione Indiana, Poetarum Silva, Larosainpiu, Paroledichina, Words Social Forum, Versante Ripido, elvioceci.net, Il Convivio, Lankenauta, Interno Poesia, www.giovannicecchinato.it, Poesiaultracontemporanea.
È stato ospite della trasmissione Percorsi PerVersi, in onda sulle frequenze di Radio Popolare, il 30/01/2017.

Il suo sito è http://musnorvegicus.blogspot.it/

 

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Lorenzo Pompeo (Roma 1968) si è laureato all’università di Roma La Sapienza con una tesi di comparatistica russo polacca (“La ricezione dell’opera di Dostoevskij in Polonia dal 1882 al 1914”) e ha terminato un dottorato in Slavistica presso la medesima università con una tesi sul predicatore ucraino del XVII secolo Joannikij Galjatovs’kyj. Ha all’attivo una trentina di pubblicazioni, tra le quali un dizionario italiano-ucraino, una raccolta di favole ucraine, oltre a numerosi studi sugli aspetti di alcune culture slave dal XVI secolo ai giorni nostri (in particolare ha rivolto la sua attenzione alle culture russa, polacca e ucraina). Sue traduzioni di poeti ucraini e polacchi sono apparse negli anni scorsi sulla rivista “Pagine”. Per la casa editrice Besa di Lecce ha tradotto (2003) “Moskovjada”, di Jurij Andrukhovyč, in assoluto il primo romanzo di uno scrittore contemporaneo ucraino stampato in Italia.  Di recente è uscita la sua traduzione del romanzo di Stanislaw Lem “Golem XVI”  per i tipi del Sirente. E’ autore della raccolta di racconti “Auto-pseudo-bio-grafo-mania” e del romanzo breve “In arte Johnny. Vita, morte e miracoli di Giovanbattista Cianfrusaglia” edito dalla Ciesse. Da qualche anno affianca all’attività di traduttore e autore anche quella di fotografo (alcune sue foto compaiono sul sito www.lorenzopompeo.it) Un paio di mesi fa ha aperto un blog di poesia, Il Vascello Fantasma.

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Luca T. Barbirati è nato a Vittorio Veneto (TV) nel 1990. Dal 2014 al 2017 ha vissuto a Firenze dove si è laureato in lettere moderne. Nel 2018 ha pubblicato Carlo Michelstaedter. Un angelo debole (Arcipelago itaca) ed è ritornato al paese natale, dove vive e lavora.