comunicati stampa

Festival dei Matti, VIII Edizione, Venezia dal 26 al 28 maggio

 

Festival dei Matti 2017

Ottava Edizione

Temporali

26-27-28 maggio

Venezia

Di questi tempi sono le emergenze, il dire e il fare nell’urgenza, il tempo stretto che gioca con gli effetti, precipita i discorsi in prese rapide e giudizi senza esitazioni. Di questi tempi è il gioco della fretta, la messinscena subito smontata dall’urgenza successiva, la memoria corta, il senso che paralizza le parole, il netto suddividere le cose, gli uomini e tutto il loro andare. Di questi tempi, bruciati in scorciatoie, quello che ancora resta da capire, che si sottrae, dissente o disattende si attarda e invoca tregue, controtempi che rallentino, temporali che rovescino la scena.

 

Temporali, l’ottava edizione del Festival dei Matti che si svolgerà a Venezia il 26, 27 e 28 maggio 2017, è un invito ad esitare, a far sosta intorno alle parole, ai discorsi, ai gesti che segnano il passo di questo nostro scombinato tempo, sfiancato in gorghi senza attese.

La prima sosta, venerdì 26 maggio alle ore 11.00 al teatrino di Palazzo Grassi, è un Contrattempo, fa inciampare: ci sono Claudia Antonangeli, Arianna Bellano, Chiara Busetto, Alessia Camarin, Maddalena Martini, Alessia Mongelli, Valentina Ruzzi e Lisa Thibault, studentesse di Ca’ Foscari, con le loro domande senza preavviso ai passanti, a ragionare di quanto l’impazzire ci riguardi, di quanto le parole in questo campo fatichino a star ferme, deraglino e ci confondano su ciò che pensiamo di sapere su noi stessi.

La seconda sosta, alle 16.00, è Interruzioni: a interrompersi violentemente, nei tre cortometraggi di Valentina Pedicini, Sergio Bertani e Antonio Fortarezza sono storie minori, stralciate da ragioni forti, giochi di potere, discorsi senza via d’uscita: una gang di ragazzini su una spiaggia del Salento, un giovane uomo in un reparto psichiatrico, quattro ragazzi e quattro ragazze migranti in un Centro di Assistenza Straordinaria. Storie che interrogano come fanno un cielo e un mare sottosopra, un fuori chiuso dentro, un altrove messo sotto gli occhi.

La terza sosta, alle 18.00, sono Scampoli di vite: le vite di Janet Frame e Cesare Pavese, fatte a pezzi dai banchi di ghiaccio dell’incomprensione e del dolore, dalla violenza delle istituzioni, dal gioco rischioso del prender parte alla vita. Vite sottratte, ma poi reimpastate e doppiate in prosa e poesia e nei racconti lievi e accorti delle scrittrici Anna Toscano e Nadia Terranova.

La quarta sosta, alle 21.00, è Grandine, l’incontro con Giulio Casale, seduto da sempre “dalla parte del torto”, a dar corpo e voce al sottosuolo, alle vite sghembe, sbagliate, di risulta, di chi esita e non smette mai di dubitare. E sarà musica comunque, che picchia e lava sulla scena. A chiudere la serata, alle ore 22.15  sarà Doppelgänger, performance di Francesco Wolf  per la regia di Mattia Berto, che mette in scena l’ombra, l’altro che ci abita e la nostra identità che scivola.

La giornata di sabato 27 maggio, all’Ateneo Veneto, avrà tre soste sul fronte dei diritti, a guardare cosa accada oggi, in Italia e nel mondo, a chi s’impiglia nel cono d’ombra di un dolore privato e collettivo che le comuni “buone ragioni” non sono in grado di curare.

Ci fermeremo con i tanti ospiti della mattina e della prima metà del pomeriggio a tracciarne la Meteorologia: parleremo, con Gisella Trincas, Stefano Cecconi, Nerina Dirindin e Tommaso Maniscalco – i familiari, la società civile, la politica – dello scarto persistente tra enunciati e pratiche che ancora fa scempio in Italia di intenzioni legislative illuminate perché è davvero Tempo di cambiare, di cambiare il passo.

Dalle ore 15.00 alle ore 18.00, parleremo poi della Follia degli ultimi, della dannazione che ancora grava in troppi luoghi del mondo sulle vite di chi viene detto matto e scambiato per la parola che lo chiama. A parlarne saranno Angelo Righetti, Luciano Carrino, Giovanna Del Giudice, psichiatri basagliani, da sempre impegnati contro le istituzioni totali e nella cooperazione internazionale e con Grégoire Ahongbonon che sottrae alle condizioni disumane a loro riservate in Africa Occidentale i matti, qui demonizzati, incatenati e abbandonati sulle strade.

Infine, con Roberto Beneduce, etnopsichiatra, antropologo e fondatore del centro Fanon di Torino, e Antonio Fortarezza, videomaker e fotografo, parleremo dei Tempi spezzati delle migrazioni e delle follie che ne vengono: le matrici storiche della sofferenza, i limiti e l’ipocrisia del nostro sapere e delle nostre pratiche “terapeutiche” il dolore irriducibile di chi si porta addosso lo strazio di indicibili sopraffazioni e violenze e il carico disumano di impunità senza ritorno.

La sosta che chiude il pomeriggio di sabato è letteraria: Gianni Montieri, poeta e scrittore, incontrerà Filippo Tuena, autore “ipnotico” che aggrega storia, fantasmi, incubi e polvere di sogni, desideri che perdono la strada, ebbrezze diurne e notturne miscelate.  E ci trattiene, senza farci male, all’ordinaria follia del nostro stare.

A chiudere la giornata del 27 maggio alle ore 21.00, nello splendido Chiostro del Liceo Marco Foscarini, saranno Massimo Cirri, scrittore e conduttore di Caterpillar e Lucia Goracci, inviata sui fronti di guerra di Rai News24 a parlare di Cataclismi, dello scandalo delle guerre, del terrorismo, di scenari in cui lo sgretolamento dei diritti e le follie collettive sono il solo ordine del mondo.

La mattina di domenica 28 maggio al Teatrino Groggia, ispirandosi alla Ballata del vecchio manicomio, la lirica dirompente di Paolo Universo, Mattia Berto, regista, attore e padrone di casa, terrà un laboratorio teatrale aperto al pubblico insieme a Pascale Janot, curatrice e traduttrice del volume omonimo di poesie in francese.

Il pomeriggio dalle 16.00 la presentazione dei lavori del laboratorio, e poi Peppe Dell’Acqua, direttore della Collana 180 e Pietro Del Soldà, conduttore di Tutta la città ne parla a parlare di Tempi rubati con Alberto Fragomeni e la prosa mozzafiato dei suoi Dettagli inutili (una storia che a un certo punto impazzisce ma non si ferma lì) e con Alberto Gaino, che ricostruisce la storia oscena e irrimediabile del Manicomio dei bambini, luogo di annientamento sistematico in cui, fino agli anni ottanta, sono stati inghiottiti migliaia di bambini giudicati ineducabili.

Alle 18.00 la sosta Tempi che corrono vedrà il sociologo Alessandro Dal Lago, a raccontare di come cambia la nostra percezione del pericolo al tempo del Califfo, del montaggio di ostilità diffuse e personali contro i migranti, i diversi, i nuovi mostri, le genealogie dell’odio e delle nostre fragili strategie securitarie.

A chiudere il Festival sarà infine il tempo sospeso di Letizia Forever, spettacolo teatrale con Salvatore Nocera, testo e regia di Rosario Palazzolo; un monologo che sfonda le parole, la lingua, l’identità e ci trattiene nel corpo di una storia che si fa e si disfa, forse come tutte le storie, sul confine impreciso e mobile che separa e unisce senza tregua normalità e follia.

I temporali sono prossimi al tempo fermo, stabile. Lo strappano d’improvviso dalla sua inconcludenza e lo rendono migliore. Questo è l’auspicio dell’ottava edizione del Festival dei Matti.

Anna Poma

Curatrice Festival dei Matti

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I luoghi del Festival

  • Teatrino di Palazzo Grassi – Campo San Samuele, 3231 – Fermata Vaporetto: S. Samuele – Linea 2
  • Ateneo Veneto – Sala Tommaseo – Campo S. Fantin – Fermata Vaporetto: S. Angelo – Linea 1; Rialto Linea 2
  • Liceo Foscarini- Fondamenta S. Caterina 4942- Fermata Vaporetto: Fondamente Nuove – Linee 4.1- 4.2 – 5.1 – 5.2
  • Teatrino Groggia – Cannaregio, 3161 – Fermata Vaporetto: S. Alvise – Linee 4.1- 4.2 – 5.1 – 5.2

 

 

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero fatta eccezione per lo spettacolo teatrale Letizia forever di domenica 28 maggio (entrata 10 euro). Informazioni sul sito www.mpgcultura.it  e alla Pagina Facebook mpgcultura. Prenotazioni per spettacolo e laboratorio di domenica mattina al n. 3298407362 a partire da mercoledì 24 maggio 2017.

 

Ufficio Stampa

Chiara Vedovetto

tel. 3491692486

 

Info

info@con-tattocooperativa.it

tel.338 8603921/ 333 5286990

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Vincenzo Frungillo, Spinalonga (presentazione a Milano)

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Vincenzo Frungillo, Spinalonga, Zona, 2016 

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La barca per Spinalonga salpa dal porticciolo di Plaka,
un piccolo paesino di pescatori sorto in un’insenatura
dell’isola di Creta. Dopo una breve navigazione,
raggiungiamo il promontorio di terra disteso sul mare.
Una salita mi porta all’ingresso della roccaforte in
pietra. Sono molti i turisti che salgono le stradine della
fortezza, visitano il paesino di roccia che ospitava i
malati, sbirciano nella vecchia farmacia. Ci sono foto in
bianco e nero che immortalano i medici, gli infermieri,
i pazienti, i preti ortodossi; è possibile leggere le loro
vicende, ripercorrerne la vita. Quella più significativa è
la vicenda di Epaminonda, uno dei pazienti dell’isola;
era cieco, aveva il corpo segnato dalle infiammazioni, le
dita erano ridotte a moncherini, vestiva con abiti scuri
e portava occhiali da sole per coprire le pupille vuote,
sapeva cantare con voce da basso tenore, il suo canto
intratteneva tutti durante le cerimonie.

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Sabato 25 Febbraio alle ore 18.30

Presso la Libreria Popolare di Via Tadino, 18, Milano,

verrà presentato il testo teatrale di Vincenzo Frungillo

Spinalonga. Una drammaturgia sulla corruzione (illustrazioni di Davide Racca, Zona Contemporanea Edizioni, 2016)

Interverranno e dialogheranno con l’autore

Laura Di Corcia (critica teatrale per il Corriere del Ticino, poetessa, giornalista)

Davide Racca (artista, poeta, traduttore)

 

Parti del testo saranno letti dall’attore e regista teatrale Antonio Ballerio

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Sulla punta di una matita (produzioni dal basso)

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Sulla punta di una matita è un progetto di Viviana Nicodemo e Milo De Angelis che può essere sostenuto su produzionidalbasso

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SULLA PUNTA DI UNA MATITA

conversazioni con Milo De Angelis

soggetto e regia di Viviana Nicodemo

 IL NOSTRO PROGETTO

Così scrive Milo De Angelis, uno dei più importanti e riconosciuti poeti italiani del nostro tempo: “Forse nella punta di una matita, nella punta aguzza e fragile di una matita, c’è il destino della poesia. A questo foglio – la cosa più vulnerabile del mondo – noi affidiamo la nostra verità, la nostra ombra, il nostro segreto, la zona nascosta e ardente della nostra voce, la parte più essenziale della nostra vita. Dentro questo alfabeto, che tra qualche secolo forse non esisterà più, noi custodiamo ciò che di più caro e insostituibile ci è stato dato”.

E Milo De Angelis è il protagonista del film che abbiamo girato in questi mesi, lo abbiamo accompagnato nei luoghi della sua ispirazione: la Milano del centro storico, la Milano periferica, allarmante e misteriosa che anima tanti suoi versi, il Monferrato della sua infanzia e ancora un labirinto di strade, ponti, vigneti, albe, tram, bar, cinema, depositi, baracchini notturni, tutti i luoghi in cui respirano le sue parole.

[continua a leggere e sostieni su Produzionidalbasso]

Michela Zanarella, Le parole accanto

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Segnaliamo e sosteniamo questo nuovo progetto di Interno Poesia

Il progetto completo è visionabile seguendo questo link:
https://www.produzionidalbasso.com/project/le-parole-accanto

COMUNICATO STAMPA

AL VIA IL NUOVO PROGETTO DI CROWDFUNDING DI INTERNO POESIA

Al via da lunedì 23 gennaio il nuovo progetto di crowdfunding  di Interno Poesia per la prevendita della raccolta di poesie Le parole accanto di Michela Zanarella (prefazione di Dante Maffia). Scopo della campagna, organizzata in collaborazione con Produzioni dal Basso, la prima piattaforma italiana di crowdfunding, fondata nel 2005 (tra le prime in Europa), è coinvolgere e rendere protagonisti lettori e scrittori in un processo partecipativo che prevede la prenotazione di una o più copie del libro e l’ottenimento di altre ricompense, tra cui l’inserimento del proprio nome in una pagina del libro dedicata ai Lettori sostenitori del progetto.

C’è tempo fino a giovedì 23 febbraio per sostenere il progetto Le parole accanto, la nuova importante raccolta di Michela Zanarella, autrice padovana da anni residente a Roma, che, come afferma nella postfazione Antonino Caponnetto, con questo libro “si avventura, con le parole al suo fianco, in un viaggio vitale e necessario nelle dense e oscure profondità di sé e delle proprie origini”.

Il libro

Dalla prefazione di Dante Maffia: “Michela Zanarella è ormai scrittrice affermata e conosciuta, una che la poesia la scrive e la legge con attenzione e con passione e che sa coniugare la propria biografia con le accensioni che le vengono dagli altri, con atti di agnizione che sono la fermezza della sua lealtà innanzi tutto con se stessa e poi con il mondo.
Le parole accanto è un libro la cui scrittura è sapiente e pacata e riesce a cogliere sfumature essenziali capaci di illuminare aspetti reconditi della realtà e della psiche. Si avverte che l’esperienza personale, anche all’interno degli affetti più intimi, ha lasciato tracce indelebili che tornano a dettare ombre, eppure non troviamo il minimo di recriminazione, non troviamo anatemi. La poetessa ha assorbito tristezze e dolori e ne ha fatto parole di poesia con un semplicità che, come vado sostenendo da decenni, è il solo mezzo per riuscire ad ottenere della vera poesia, quella che rinnova la sostanza della realtà e perfino della verità”.

Vengo a respirare

Vengo a respirare
dai tuoi confini lontani
e ci trovo tutto l’amore che non ho mai capito
io che ti ho sentito madre troppo tardi
terra impastata nella nebbia
fatta di cielo mai limpido e in lotta con il tempo.
Poso lo sguardo dove si ferma anche il vento
nella semina che sa di grano ormai maturo
e chiudo nel cuore quel colore
che ha l’odore del pane e delle stanze di casa.
Ti sento radice che indossa le mie vene
meta che ho lasciato troppo presto
sperando di trovare altrove
il senso del mio canto.
E intanto
vado con la mente dove il fiume si sveglia
in quel silenzio che cammina tra i campi
fino a sera.
E resto tra le distanze a cercare quel poco sole
sempre incerto
che mi ricorda che un giorno farò ritorno
tra i fili d’erba e le strade di polvere
dove sono stata bambina.

(altro…)

Ritratti di Poesia, Undicesima edizione, Roma 3 febbraio

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Ritratti di Poesia 2017, in una giornata tutti i versi della natura

 

Venerdì 3 febbraio il Tempio di Adriano in Piazza di Pietra a Roma ospiterà l’undicesima edizione del tradizionale appuntamento con la poesia promosso dalla Fondazione Terzo Pilastro. Temi portanti, l’ambiente e il paesaggio

Versi declamati al suono dell’arpa, l’armonia nelle parole e nei gesti, la testimonianza di grandi autori internazionali. Ci sarà tutto questo, ed anche di più, nell’undicesima edizione di “Ritratti di Poesia”, la giornata che la Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo dedicherà il prossimo 3 febbraio all’arte più pura, anche se spesso la meno considerata. Dieci ore, dalla mattina alla sera, che vedranno il Tempio di Adriano in Piazza di Pietra a Roma ospitare incontri, confronti, letture, idee, versi e voci, con la partecipazione di importanti autori, italiani e stranieri, e di giovani promesse.

Tra i momenti salienti della giornata, che avrà come temi portanti la natura e l’ambiente, la performance di Francesco Benozzo, poeta legato alla rappresentazione dei paesaggi che interpreta i suoi testi accompagnato da un’arpa, fresco reduce dall’assegnazione del Premio Nobel “non ufficiale” che l’Accademia di Stoccolma delega al voto di una giuria popolare. Grande attesa, poi, per la “physical poetry” di Erika Lemay, artista e acrobata di fama mondiale che fa dei movimenti del corpo un atto poetico. E prosegue in continuo crescendo il connubio con le scuole: gli studenti di cinque istituti romani incontreranno alcuni importanti autori nello spazio “Caro poeta”.

Il Premio Fondazione Terzo Pilastro – Ritratti di Poesia, quest’anno, sarà consegnato dal Presidente della Fondazione nonché promotore della manifestazione, Prof. Emmanuele F. M. Emanuele, a Giuseppe Conte, autore di fama assoluta e promotore del movimento del Mitomodernismo, e, per quanto riguarda il contesto internazionale, a Ko Un, considerato nel mondo tra le figure più rappresentative della poesia e artista fortemente impegnato nella lotta per i diritti umani. Nel pomeriggio, spazio anche al rapporto tra la parola e l’arte figurativa con la lettura di poesie ispirate ai dipinti di Piero della Francesca da un progetto editoriale curato dall’artista Dana Prescott. Molti i poeti italiani ospiti dello spazio “Di penna in penna”. In programma anche la consegna del premio nazionale e del premio europeo di “Ritratti di Poesia.140”, per riconoscere la capacità di comporre versi anche nel tempo di Twitter.

La manifestazione è aperta al pubblico con ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.

“Sala del Tempio di Adriano della Camera di Commercio di Roma”

Raffaella Salato – Responsabile Comunicazione e Relazioni esterne

Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo

Via dei Montecatini, 17 –  00186  Roma

Tel. + 39 06 97625591

Francesco Lener – Ufficio Stampa

Roma, Palazzo Fiano

Piazza S. Lorenzo in Lucina, 4

06 68892401 – 349 2806477

Info e Contatti: InventaEventi srl

Tel. 06.98188901

progetti@inventaeventi.com

www.inventaeventi.com

 

 

 

Anna Salvini, Calma apparente

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Segnaliamo e sosteniamo il nuovo progetto di Interno Poesia

Presentazione del progetto

Interno Poesia è lieta di annunciare l’avvio di un nuovo progetto di crowdfunding per la prevendita dell’opera Calma apparente di Anna Salvini (prefazione di Gianni Montieri). Scopo della campagna, organizzata in collaborazione con Produzioni dal Basso, è coinvolgere e rendere protagonisti lettori e scrittori in un processo partecipativo che prevede la prenotazione di una o più copie del libro in corso di edizione.

Invito alla lettura

 

Dalla prefazione di Gianni Montieri

Per scrivere poesia, ma per scrivere in generale, bisogna saper andare dentro le cose, sotto le cose, saper guardare il tappeto, il retro del tappeto e quello che c’è sotto il tappeto. Quello che ci abbiamo nascosto noi e quello che altri hanno lasciato. L’azione che mi viene in mente è quella di scavare la terra a mani nude, per sporcarsele, naturalmente, ma anche per portare in superficie. Anna Salvini con Calma apparente fa innanzitutto questo: scava. Salvini, però, ed è per questo che scrive poesie, restituisce al lettore l’idea di aver scavato, mostra la profondità dell’aver toccato la terra ma non ha bisogno di indicare dove, come e perché lo abbia fatto. Salvini lascia spazio alle nostre sensazioni: leggiamo lei e troviamo qualcosa di quello che è capitato a noi.

Calma apparente è il primo libro di Anna Salvini ma faccio fatica a considerarla un’opera prima, queste poesie vengono da molto lontano. E da molto lontano scrive Salvini, da Vigevano dove è nata e vive, e poi da un tempo molto lungo e distante che è quello da cui si formano i testi che compongono le tre sezioni della raccolta: “Visioni”, “Casa” e “Le sette meraviglie”…

*

La parola amore
Nella parola amore
ci sta tutto, ingloba per assonanza
e rima, ne fa un corpo unico, un unico
desiderio e tutto il pianeta passa da qui;
come pensare a un orlo mentre mi sei abito
all’asola quando apri ogni mio pensiero al giorno
come pensare a due quando tutto riporta ad uno:
i volti nella penombra della sera, confusi agli occhi
i nasi ad incastro, le bocche una sull’altra, le stesse
vocali, pensare d’essere, uno nell’altro, il gesto atteso
come mantenere l’equilibrio quando anche le domande
che chiudono ogni sera, non hanno mai la stessa risposta.

 

 

Miracoli
Ti lascio abitare ogni angolo
della casa, far parte
di un quadro, scegliere
il film

il vaso dei fiori però
riempilo
ogni volta che puoi

l’odore sugli abiti lo tengo
stretto, lo stomaco anche
quando siedi con me
sul divano

sono piccoli miracoli le isole
che fa la vita, questo adagiarsi
di polvere e sole
che veste gli spazi, impregna
ogni singola fibra
ma non ci contiene del tutto

e non dico di te
perché sei solo tu
soltanto
la radice
che lega le lingue
tu solo conosci il nome
di tutte le stanze, il ritrarsi
del lago quando fa notte

io faccio
come se niente fosse

come la pioggia
del mio starti accanto.

*

Leggi il seguito e sostieni il progetto su Produzioni dal basso

Premio nazionale di poesia AOROS

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PREMIO NAZIONALE DI POESIA

AOROS – VALERIO CASTIELLO 2017

  1. È indetta la prima edizione del premio di poesia nazionale Aoros – Valerio Castiello. Il premio, organizzato dall’associazione Aoros – Valerionelcuore, intende valorizzare la ricerca letteraria, con particolare attenzione all’originalità della sperimentazione poetica e con l’intento di promuovere le nuove voci del panorama poetico italiano.

  1. Per l’edizione 2017 il premio si articola in due sezioni:
  2. A) Poesia edita – alla prima sezione si concorre con opere di poesia pubblicate in Italia dal 1° gennaio 2015. Le opere vanno spedite in 6 (sei) copie all’indirizzo postale della segreteria del premio, unitamente alla scheda di partecipazione compilata dall’autore e alla copia della ricevuta di versamento della quota di iscrizione. È gradito, ma non obbligatorio, l’invio di una copia in formato PDF all’indirizzo email della segreteria.
  3. B) Poesia inedita – alla seconda sezione del premio si concorre con una raccolta poetica inedita non inferiore ai 750 versi complessivi, ad opera di un poeta o una poetessa che alla data del 30 aprile 2017 non abbia ancora compiuto 35 anni. L’invio va effettuato in formato PDF a mezzo email all’indirizzo della segreteria del premio, unitamente alla scheda di partecipazione (sul modello di quella allegata in fondo al presente bando) debitamente compilata e alla scansione della ricevuta del versamento della quota di iscrizione.

  1. Il termine di consegna è fissato per il 30 aprile 2017 (non fa fede il timbro postale). Le opere inviate non saranno restituite. È possibile partecipare unitamente ad entrambe le sezioni del premio. Ai fini della partecipazione è richiesta l’iscrizione all’associazione del costo di € 25,00 – da versare su conto corrente postale 001033451558 oppure tramite bonifico bancario su Iban IT33L0760115000001033451558 intestato ad Associazione Aoros ValerioNelCuore, indicando nella causale “Contributo quota associativa”. La quota resta immutata anche in caso di partecipazione a entrambe le sezioni del premio.

  1. La giuria è composta da: Sara Bilotti (scrittrice), Maria Teresa Caporaso (presidentessa dell’associazione Aoros, Segretaria), Cinzia Caputo (poetessa), Bruno Galluccio (poeta), Ketti Martino (poetessa), Angelo Petrella (scrittore e poeta, Presidente).

La giuria decreterà entro il 15 maggio 2017 una rosa di tre finalisti per ciascuna sezione. Il vincitore assoluto verrà reso noto entro il 1° giugno e premiato in una manifestazione che si terrà nello stesso mese a Napoli (data e luogo da stabilirsi). Ogni informazioni verrà comunicata sulla pagina facebook del premio.

Premi

Poesia edita. Al vincitore verrà assegnato un premio di € 1500,00

Poesia inedita. Al vincitore verrà assegnato un premio di € 500,00 oppure, a sua scelta, la pubblicazione nella collana Liquid delle edizioni Ad est dell’equatore.

Al secondo e terzo classificato di ciascuna sezione verrà offerta in premio un’opera visiva dell’artista X-Max.

Segreteria Premio Aoros – Valerio Castiello 2017

via Petrarca 93 (pal. 15) 80122 – Napoli

http://www.facebook.com/premioaoros

premioaoros@gmail.com

#Futuroinfinito – Una biblioteca per Visso

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Oggi prende il via #FuturoInfinito: un progetto di ricostruzione i cui mattoni saranno i libri. Una biblioteca dapprima itinerante che seguirà la comunità di #Visso nel suo viaggio di ritorno verso il paese.

Perché libri? Perché nei libri ci sono le parole e in questo momento c’è bisogno di parole nuove che vadano a sostituirsi al vocabolario del terremoto e della paura. Parole che aiutino ad immaginare e a costruire un visione di futuro, un futuro infinito appunto.

Se volete partecipare alla ricostruzione di un pezzo piccolo ma importante del patrimonio culturale di Visso potete inviare libri di lettura per bambini o adulti a KINDUSTRIA – Viale Martiri della Libertà 65B 62024 Matelica (MC) – vi chiediamo di scrivere FUTURO INFINITO sulla prima pagina e se volete, anche il vostro nome, una recensione, un pensiero.

Vi aggiorneremo, man mano, sull’andamento del progetto.

Stiamo costruendo una pagina facebook in cui potrete conoscere le varie fasi del progetto e fornirci suggerimenti.

Vi ringraziamo tutti, uno ad uno.
Grazie a te Loredana Lipperini e a Fahrenheit-Radio Tre

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per maggiori informazioni consultate la pagina Facebook di Kindustria

Quarant’anni di Somiglianze

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Casa della Poesia di Milano

via Formentini 10

Giovedì 10 novembre 2016, ore 20

Quarant’anni di Somiglianze

di Milo De Angelis

La Casa della Poesia di Milano festeggia l’anniversario di Somiglianze, il libro con cui Milo De Angelis ha esordito nel 1976.

Ne parleranno alcuni importanti studiosi, ma anche diversi amici e poeti, compagni di viaggio, giovani autori che hanno sentito l’importanza di un’opera tra le più vive e presenti nella poesia del nostro tempo.

Presenteranno Somiglianze Alberto Bertoni, Angelo Lumelli, Roberto Mussapi, Giancarlo Pontiggia, Luigi Tassoni.

Altri leggeranno e commenteranno una poesia del libro.

Ci sarà un piccolo omaggio per tutti i partecipanti

Irish in Italy (una mostra)

Yeats

Yeats

Irish in Italy: una mostra sull’Irlanda in Italia nel primo ’900

di Carmen Gallo

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Si inaugura sabato 15 ottobre una bellissima mostra dal titolo Irish in Italy. Letteratura e politica irlandesi in Italia nella prima metà del Novecento, dedicata alla ricezione della politica e della letteratura irlandesi nel nostro paese nei primi cinquant’anni del xx secolo. Visitabile, fino all’8 gennaio 2017, presso la Galleria della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, Viale del Castro Pretorio, 105, la mostra fa parte di un progetto internazionale più ampio curato da Antonio Bibbò, dell’Università di Manchester, già traduttore di Woolf (sua l’ultima traduzione per Feltrinelli de Gli Anni) e studioso di storia della ricezione con un particolare interesse per la letteratura italiana e quelle di lingua inglese.

Attraverso le bacheche allestite per l’occasione, e un salottino originale degli anni ’40, i visitatori potranno immergersi nell’atmosfera ma anche nelle testimonianze dell’epoca: lettere, documenti e estratti delle traduzioni “d’epoca” dei maggiori testi irlandesi del periodo, da Finnegans Wake alle poesie di Yeats, solo per citarne alcuni, letti da Luca Iervolino.

La mostra infatti, come si legge sul sito, segue due linee principali: “da una parte la lunga e sanguinosa storia dell’indipendenza irlandese e le versioni che di questa sono state presentate in Italia nei primi decenni del Novecento; dall’altra la storia della sorprendente rinascita letteraria irlandese e della sua diffusione e ricezione, prima nell’Italia liberale e poi in quella fascista. Il rapporto tra Italia e Irlanda durante la prima metà del Novecento si tradusse infatti in una serie di avvenimenti e pubblicazioni che raccontano come lo Stato Libero d’Irlanda si sia progressivamente imposto tra noi quale entità autonoma tanto da un punto di vista culturale quanto politico. L’Italia, in quegli stessi anni, stava vivendo una profonda mutazione politica e culturale, con la conclusione del processo risorgimentale e la successiva dittatura fascista”.

Sottolinea ancora Bibbò, “la mostra prova a dar conto di questo complesso rapporto, del suo andamento oscillante nei primi cinquant’anni del 1900 e dei rispecchiamenti tra il panorama letterario e il sistema politico che caratterizzarono, e spesso favorirono, gli scambi tra le due nazioni. L’intreccio tra letteratura ed esigenze politiche nell’emergere di una letteratura propriamente nazionale in Irlanda illumina così anche pagine poco note della nostra storia politica e culturale”.

La mostra ci racconta inoltre non solo la fortuna degli autori irlandesi in Italia nel primo Novecento, ma anche le personalità che più vi hanno contribuito. Tra tutte spicca quella pionieristica di Carlo Linati, traduttore dei drammaturghi dell’Abbey Theatre e di Joyce, che ritraduce Sterne (già tradotto da Foscolo) e fonda, con Enzo Ferrieri, la rivista Convegno, una delle più importanti per la diffusione della letteratura irlandese in Italia negli anni Venti; e quella più tarda di Paolo Grassi, che rinnoverà la scena teatrale italiana dopo il fascismo anche rivolgendo lo sguardo alla scena irlandese. In questi anni, scrive Bibbò, “la letteratura irlandese in Italia vive una seconda giovinezza dopo gli esperimenti pionieristici di Linati e si presenta quanto mai variegata e sorprendente: da una parte gli “europei” Joyce, Shaw e Wilde, dall’altra i “veri irlandesi” Yeats, Synge, O’Casey, e per finire i cosiddetti ‘oriundi’ come Eugene O’Neill. Con questi, si confrontano i maggiori letterati italiani del tempo, da Pavese a Montale, da Gian Dàuli a Emilio Cecchi, fino ai giovanissimi Pasolini e Manganelli”.

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© Carmen Gallo

Tu se sai dire dillo (V edizione)

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Tu se sai dire dillo
V edizione
21, 22 e 23 ottobre 2016
Spazio Ostrakon e Bioforme

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Rassegna ideata e curata da Biagio Cepollaro in memoria
dell’amico e poeta Giuliano Mesa

La V edizione di Tu se sai dire dillo si svolgerà nei locali del centro Bioforme, via Aosta 2, Milano (MM 5 Cenisio) e si articolerà essenzialmente intorno ai temi: la poesia di Giuliano Mesa, l’emergenza poetica di questi ultimi anni a Napoli, la riscoperta critica del Gruppo 93 a ventitré anni dallo scioglimento del sodalizio, la nascita della collana Autoriale e il primo volume dedicato a Francesco Tomada, la festa del blog Perigeion e la poetica del lutto di Amelia Rosselli.

L’immagine è di Biagio Cepollaro, Icona 33,2014

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VENERDÌ 21 ottobre

ore 18.00

Biagio Cepollaro e Giorgio Mascitelli leggono Giuliano Mesa
Proiezioni dantesche di Paola Nasti

ore 18,30

Fabio Orecchini : Installazione e performance dedicate a Giuliano Mesa

ore 19,00

Conversazione sulla poetica emergenza a Napoli.
a cura di Bernardo De Luca
Viola Amarelli, Biagio Cepollaro, Antonio Devicienti, Tommaso Di Dio, Giusi Drago, Francesco
Filia, Vincenzo Frungillo, Carmen Gallo, Nino Iacovella, Eugenio Lucrezi, Giorgio Mascitelli,
Luigi Metropoli, Gianni Montieri, Paola Nasti, Angelo Petrella, Christian Tito, Ferdinando
Tricarico e Daniele Ventre

ore 20.00

Intervallo

ore 20.30

La poetica emergenza: la poesia a Napoli
Viola Amarelli
Francesco Filia
Carmen Gallo
Eugenio Lucrezi
Giovanna Marmo
Angelo Petrella,
Ferdinando Tricarico
Daniele Ventre

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Ideafelix: Leggi una storia, realizza un progetto

ideaflix

Settembre 2016

Nasce ideafelix

Leggi una storia, realizza un progetto

ideafelix è una nuova piattaforma editoriale che finanzia, attraverso la vendita delle sue pubblicazioni, progetti culturali o laboratori didattici nelle scuole italiane.

 “I libri hanno formato la nostra struttura emotiva, il nostro linguaggio, e sono diventati nel corso degli anni la nostra passione. Oggi vorremmo che l’esperienza legata alla lettura di un testo si trasformasse in qualcosa di funzionale alla nostra vita quotidiana. Così ci siamo chiesti: e se la vendita di un libro fosse anche l’occasione per finanziare dei progetti culturali o promuovere la creatività dei nostri figli? E se potessimo divulgare il messaggio: “Leggi una storia, realizza un progetto”? Oppure, al contrario: “Vuoi realizzare un progetto? Leggi un libro!”.

 Nata grazie alla collaborazione di un gruppo di lavoro con una lunga esperienza professionale nel settore editoriale e della comunicazione, la piattaforma ha una struttura dinamica che presenta diverse tipologie di contenuto.

ideafelix è:

 – una casa editrice che pubblica sei romanzi all’anno destinati a finanziare altrettanti progetti culturali;

 – un magazine on-line gratuito che pubblica racconti, saggi brevi, video, fumetti delle più importanti firme del panorama artistico-culturale per la prima volta presentate al pubblico italiano;

 – un nuovo modello di crowdfunding, più snello e dinamico, per lanciare gratuitamente un progetto, condividerlo pubblicamente e ottenere un finanziamento collettivo.

Online a partire dal 12 settembre 2016

www.ideafelix.com

Il primo romanzo:

Studs Lonigan di James T. Farrell

 FINANZIA

Il primo progetto:

L’alba della meraviglia, un laboratorio didattico

che promuove l’incontro tra la filosofia e gli alunni della scuola elementare.

PROSSIMAMENTE A NOVEMBRE

Un nuovo romanzo di ideafelix finanzierà il secondo progetto:

Radio Freccia Azzurra, una web-radio

condotta dai bambini per imparare a comunicare e inventare una scuola diversa.

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