Autore: elina

http://elina11.wordpress.com

Parola pellegrina

non sostare sulla soglia

per cercare dimora occasionale

insopportabile nella notte

la tua voce

attraversa le stanze del mio inverno

di poche ingiallite foglie

non starmi addosso

nel portare all’orecchio canzoni

 dal candore antico

sia balsamo solo una preghiera

poiché mi svesto ormai

dell’abito a fiori piccoli

trascorri nuovi giorni

abbi pace di giochi

giovanili risate, sorrisi

forse (erano) la mia grazia.

Fanno la fila

i ferri da stiro
quando evaporano lettere
che scrivo a me stessa
-a chi interesserebbe sapere
il colore di un comune calzino?-
a volte per le stanze danzano
foglie rosse autunnali
che nessuno sfiora con un dito
è più facile calpestare un sorriso
che esplorare un petalo di foglia
e ti chiedi perché non vivi
di quel solo colore
senza orologi che ti segnino il passo.