Rosaria Di Donato, Inediti

er zinale

er zinale compagno de ‘na vita
nun poi buttallo via com’acqua zozza

già da l’asilo lo portamo addòsso
poi crescenno cambia forma

colore ma in millanta lavori
ciaccompagna

sarva l’abbito è quasi na divisa
le mano te ce strusci pe pulille

ce ‘nfili penne forbicette
carammelle attrezzi

tutto quello che vòi
eppuro nun ciavevi mai penzato

er zinale zozzo pulito quadrettato
ricconta a tutti quanti quer che fai

e poi embè lo sai
si vai ar mulino
s’infarina

il grembiule

il grembiule compagno di una vita
non puoi buttarlo via come acqua sporca

già dall’asilo lo indossiamo
poi crescendo cambia forma

colore ma in moltissimi lavori
ci accompagna

protegge l’abito è quasi una divisa
ci strofini le mani per pulirle

ci infili penne e forbicine
caramelle e utensìli

tutto quello che vuoi
eppure non avevi mai pensato

che il grembiule sporco pulito a quadretti
racconta a tutti ciò che fai

e poi beh lo sai
se vai al mulino
s’infarina

 

sbattimano

‘na regazzina gioca accosto a ‘na funtana
er sole ce se specchia e tutto è d’oro

noteno li pesci adacio adacio
lei appozza le manine p’acchiappalli

quelli sguizzeno via sott’a li sassi
pe mettese a riparo da le mano

debbotto li vede comparì ‘ndove la luce
ruzza coll’acqua e er sole e s’arifrette

che luccicore che festa

a più nun posso
la senti sbatte le manine

sott’a quer sole
che intanto è addiventato rosso

applauso

una bambina gioca vicino a una fontana
il sole ci si specchia e tutto è d’oro

nuotano i pesci piano piano
lei immerge le manine per prenderli

quelli guizzano via sotto i sassi
per trovare riparo dalle mani

all’improvviso li vede apparire lì dove la luce
gioca con l’acqua e il sole e si riflette

che luccichio che festa

senza fermarsi
la senti battere le manine

sotto quel sole
che nel frattempo è diventato rosso

 

se pò fà

se pò fà disse la luna
ar sole che sbrilluccicava
io esco de giorno
e tu spunti de notte
così tanto pe cambià
tu ciavrai pe compagne
l’artre stelle e invece io
vedrò le nuvole leggere
piagne cor vento
e li mille colori
de’ l’arcobaleno

j’arispose er sole
tu me stai a propone
un antro turno
‘no scambio der giorno
co la notte pe confonne
le cose de sto monno
embè disse la luna
pò èsse che scambianno
li fattori er risultato
sia tanto sorprennente
da mutà er còre de la gente

si può fare

si può fare disse la luna
al sole che splendeva
io sorgo di giorno
e tu spunti di notte
così tanto per cambiare
tu avrai come compagne
le altre stelle mentre io
vedrò le nuvole leggere
piangere con il vento
e i mille colori
dell’arcobaleno

rispose il sole
tu mi stai proponendo
un altro turno
uno scambio del giorno
con la notte per confondere
le cose di questo mondo
beh disse la luna
può darsi che cambiando
i fattori il risultato
sia così stupefacente
da cambiare il cuore della gente

 


Rosaria Di Donato è nata a Roma dove vive. Laureata in filosofia. Ha pubblicato cinque raccolte di  poesia: Immagini, Ed. Le Petit Moineau, 1991; Sensazioni Cosmiche, Ed. Le Petit Moineau, 1993; Frequenze D’Arcobaleno, Ed. Pomezia-Notizie, 1999; Lustrante D’ Acqua, Ed. Genesi, 2008; Preghiera in Gennaio, Ed. Macabor, 2021.

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