Una domenica inedita #30: Alessandro Monticelli, Cinque poesie inedite

Con la pubblicazione delle poesie inedite di Alessandro Monticelli, chiude la rubrica “Una domenica inedita”. Per trenta appuntamenti si è cercato di aprire una finestra sull’inedito; forse l’inedito inconsueto, meno – ma non poteva essere altrimenti – chiacchierato, o a portata di “like”.

 

 

Sapersi fermare
osare la tenerezza
lasciarla entrare
inondare e assorbire un frammento di pensiero
penetrato nella vita reale
nella carne, come seme.
Un’intima rivoluzione non più lacerata, macchiata, sporcata
infranta da angeli severi.
E tentati dal nulla
aspettare un desiderio balbettante
come un raggio di sole improvviso dietro la schiena
come l’ultimo treno per casa.

 

 

La stanza di sopra è colma di secchi silenzi
E di sera
Voci diafane come veli di luna
Conversano di eleganze perdute.
Fuori la malinconia dei rivoluzionari
È nitida e feroce
Ma priva di espiazione.
Momenti che la giovinezza
Ha bruciato senza capire.
Principessa è ferma sull’entrata del bar
E guarda con trasporto un ragazzo
Che potrebbe essere suo figlio.
Mentre poco lontano la stazione di rifornimento
Accende i suoi neon come discoteca anni ‘80.
Ci si muove indolenti verso casa
Come le stelle per le loro rotte comandate.
E dallo specchietto retrovisore
L’immagine di un abbandono.

 

 

In questo luogo le nuvole si adagiano
sulle curve delle montagne
fragili come amori incustoditi
pianissimi leggeri
sospiri di persone timide.
Qui la storia diviene tale
solo se raccontata nuovamente
nell’ora dell’ indistinto
nell’impossibilità di colmare la distanza
tra il corpo e l’anima.
Qui dove certi uomini come stanze buie
vivono l’inquietudine della normalità.
Scalpitanti eredi
di addii imperfetti.

 

 

Due adolescenti appoggiati ad una rete metallica si baciano
lungamente ad occhi chiusi.
Poco lontano un uomo con fare discreto
lascia una busta in un cassonetto di panni usati e si allontana.
Scende la sera su di una giornata lunga, stupida, bella
di stupore (s)offerto ed umiliante appiattimento
tra cupezze di violoncelli.
Ci vuole coraggio per indossare un paio di ali
sapendo che di tutto resterà un sacchetto di plastica colorata.
Bellezza e bizzarria sospiri e sorrisi
in questo sciame digitale che penetra più in fondo
nella ferita dell’essere
e ci anestetizza anche il cuore.
Per coloro che hanno vissuto alla periferia della vita
per coloro che hanno vissuto una vita in periferia
La morte improvvisa
la vita ha il suo copione.

 

 

È il risveglio forzato alle prime luci dell’alba
È  la fede nuziale al dito di mia madre
Che diviene sempre più larga
È la bellezza che ti rimane addosso quando stai per lasciarla
È il rifiuto di ereditare una vita bastarda.
Il tempo di ricordare senza memoria solo a chi conviene
Solo per una storia
Dove sono i tuoi capelli e le tue mani
Nelle piazze assolate o nei vicoli più bui
Domani.
La tua immagine una balsamica tortura
Come l’abitudine di vivere che fa paura
Mentre molliche d’amore cadono su spiagge a pagamento
Un suono che io solo sento.

 


Alessandro Monticelli (1972), nato a Sulmona (AQ), ha pubblicato varie raccolte poetiche, tra le quali: Medicine Scadute (Mauro Baroni Editore, 2004), Made in Italy (Edizioni Progetto Cultura, 2004), Radici in aria (Lupi editore, 2015). Suoi testi sono pubblicati su diverse antologie e riviste letterarie nazionali e internazionali. Ha partecipato a numerosi reading e festival di poesia. Dal 1999 inizia la sua attività artistica, esponendo nel duo Monticelli&Pagone in Italia e all’estero in gallerie e musei.

2 commenti su “Una domenica inedita #30: Alessandro Monticelli, Cinque poesie inedite

Rispondi a massimobotturi Cancella risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: