Il sabato tedesco #12: Georg Maurer, Mattino lieto

Il sabato tedesco”, rubrica da me curata per Poetarum Silva, prende il nome da un racconto di Vittorio Sereni e si propone di raccogliere riflessioni, conversazioni, traduzioni intorno a testi letterari. (Anna Maria Curci)

Georg Maurer. Qui la fonte dell’immagine.

Georg Maurer (Reghin, 11 marzo 1907 – Potsdam, 4 agosto 1971), nativo della Transilvania, si era trasferito nel 1930 a Lipsia per motivi di studio. Proprio in quella città, nella quale fece ritorno dopo la guerra, divenne poi una delle figure di maggior spicco come docente al Literaturinstitut “Johannes Becher”, dove, in qualità di direttore del “seminario creativo sulla poesia”, diede un’impronta rilevante a tutta una generazione di poeti della Repubblica Democratica Tedesca e, in particolare, alla cosiddetta “sächsische Dichterschule”, “scuola sassone di poesia”; tra i poeti ‘vicini’ al sentire di Georg Maurer vanno menzionati Sarah Kirsch (che fu sua allieva proprio al Literaturinstitut di Lipsia), Volker Braun e Heinz Czechowski.
La dodicesima tappa della rubrica “Il sabato tedesco” presenta Georg Maurer con le parole dell’autore ed editore Wieland Herzfelde e con la mia traduzione di Froher Morgen, “Mattino lieto”. (Anna Maria Curci)

 

«Come studente, come docente e traduttore, come uno al quale piaceva perdersi in strade, corridoi, paesi e libri – e come amante non smise mai di sorprendersi e di provare meraviglia. E così con la sua opera sorprendente ci ha lasciato un mondo meraviglioso.»

Wieland Herzfelde su Georg Maurer (traduzione di A.M. Curci)

Als Student, als Lehrender und Übersetzer, als einer, der sich gern in Straßen, Fluren, Ländern und Büchern verlor – und als Liebender hörte er nie auf, zu staunen und sich zu wundern. Und so ließ er uns in seinem erstaunlichen Werk eine wunderbare Welt zurück.

 

Mattino lieto

Stiracchiatevi rami, sveglia!
Un uovo ho mangiato e pane bianco.
Tutto il mio corpo ride.
Gli affanni della notte sono morti.

Sono sgusciato fuori dagli affanni della notte
come un uccello da un uovo.
Ho rotto il guscio
e libero ora me ne vado a zonzo.

Ora so quello che sanno i polli
quando becchettano.
So chi salutano i corvi
quando col capo annuiscono.

Georg Maurer
(traduzione di Anna Maria Curci)

Froher Morgen

Streckt euch, Zweige, erwacht!
Ich habe ein Ei gegessen und weißes Brot.
Mein ganzer Leib lacht.
Die Nachtsorgen sind tot.

Ich bin aus den Nachtsorgen gekrochen
wie ein Vogel aus dem Ei.
Ich habe die Schale durchbrochen
und spaziere jetzt frei.

Ich weiß jetzt, was die Hühner wissen,
wenn sie picken.
Ich weiß, wen die Raben grüßen,
wenn sie mit dem Kopfe nicken.

Georg Maurer
(la poesia si può leggere nel volume Ich sitz im Weltall auf einer Bank im Rosental, pubblicato nel 2007, anno del centenario della nascita di Maurer, dalla Connewitzer Verlagsbuchhandlung)

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