I poeti della domenica #425: Narda Fattori, Mai la civetta mi cantò il destino…

 

Mai la civetta mi cantò il destino

io rubo a mazzi i raggi di sole
per scaldarmi sottopelle i giorni bui

non ho visto il volto della nemica
la sento a fianco attratta dai miei passi
e non so quando
mi farà lo sgambetto e saranno musica
le note e le parole vuoti i cieli
senza presa e nuda la terra che amo
gli amati scagliati a immemore distanza
le afflizioni sedate i desideri
scomparsi in un rantolo di fiato
che appena appanna lo specchio sulle labbra.

Non chiamatemi a voi
lasciatemi il silenzio la grande quiete
.                                               torno a torno.

 

© Narda Fattori, Le parole agre, L’arcolaio 2011, p. 66

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