Giorno: 20 novembre 2019

Donato Zoppo, Something, il 1969 dei Beatles e una canzone leggendaria (rec. di Raffaele Calvanese)

Something, il 1969 dei Beatles e una canzone leggendaria.

(Donato Zoppo / GM Press 2019 100 p.)

La più grande canzone d’amore di tutti i tempi. Così l’ha definita The Voice, non uno qualunque, Frank Sinatra. La cosa più interessante è che la cover di Sinatra non era nemmeno in cima alla lista delle preferite del suo ombroso autore George Harrison. Questo già basterebbe a far capire un po’ del mondo Harrisoniano.
Leaving in a material World, il bellissimo documentario sul Beatle più ombroso ne restituisce un bello spaccato, ma Something di Donato Zoppo in qualche modo riesce a mettere una bella lente d’ingrandimento su questo brano, finito in Abbey Road, probabilmente l’album più tormentato della storia dei quattro ragazzi di Liverpool.
Una storia di pesi e contrappesi, una storia di persone che crescono e che cambiano, di rapporti che maturano, che si incrinano, che si tengono appesi a fili sottili, a cerotti macchiati di sangue su ferite vecchie e nuove.
Non è facile per nessuno spuntarla su due dei songwriter più importanti della storia della musica di tutti i tempo come Lennon e McCartney, eppure George un po’ alla volta ci prova, difficile credere fino in fondo in sé stessi quando hai vicino due musicisti che davanti ai tuoi occhi scrivono la storia della musica moderna. Tanto è vero che la prima apparizione di Something, di cui questo libro del giornalista musicale e speaker radiofonico Donato Zoppo celebra i 50 anni, finisce su un disco di Joe Cocker. (altro…)

Caregiver Whisper 91

Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose elementari come vestirsi in modo corretto, lavarsi e mettere le cose in ordine. Io sono il suo caregiver. Come molti altri malati nelle sue condizioni, è spesso irascibile e aggressiva perché non ha più gli strumenti per decifrare cosa le succede intorno. In Caregiver Whisper racconto piccole storie di vita nella malattia, tra le mille difficoltà con cui mi sono dovuto misurare, il più delle volte da solo, e l’ironia che ci ha aiutato a non impazzire nei momenti più difficili. Questa rubrica è dedicata ai miei genitori, alle persone che mi sono state accanto in questo percorso e a chi si trova, come me, a guardare in faccia la realtà, cercando di elaborare un lutto che lutto ancora non è. (altro…)