Giorno: 17 ottobre 2019

Gianfranco Barcella, inediti da “La migrazione”

 

LA MIGRAZIONE

Devo rassegnarmi all’annegamento
anche se non mi par vero.
Sarà solo un tragico momento
con l’occhio che s’ostinerà a dire
che la vita in superficie è bella
ed ogni sogno mai avvizzirà nel naufragio.

Non ho responsabilità e così sono sereno
di fronte a quella morte che conosco appena.
Appena qualche anno addietro
ero bambino che annaspava in riva al mare,
ignaro delle sfide da assaporare
ed ora con un chiostro di capelli grigiastri in capo,
sono fermo nell’attesa del mistero.

Anche la schiuma ai piedi dell’onda
si dirada come una piccola nullità
che si dissolve nella notte
per ricongiungersi alla buia infinità.
L’unico dolore che mi avvince
è quello di non poter più vivere
nell’affioro della primitiva vastità.
Ho galleggiato a stento senza un certo sostegno
con l’affanno di mancare l’appiglio di quella verità
che appariva come ciambella d’alloro senza età.

.

SULLA PARETE DI GHIACCIO

……………………………………………….a Mauro Corona

Sospeso sul crepaccio
con il piede puntato nel ghiaccio
mi sono affidato
ad una corda di sicurezza
senza un saldo intreccio.

Aveva la trama di chi spera:
pareva invisibile
ma la salvezza c’era.

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Francesco Filia, L’ora stabilita

orastabilitacover ritaglio

 

Ci sono
promesse da mantenere
davanti
a questo specchio davanti
al cupo
orizzonte dei tuoi occhi
a questo
giorno che non ha più inizio.

 

 

Non so
se
ci incontreremo
in fondo
a questa fiaba senza lieto fine
se il dolore sarà
solo un ricordo
o la spina sotto pelle
che ci rende ancora vivi,
mortali.

 

 

C’è stato dato
il tempo
di un lampo negli occhi
il tempo di gioire in silenzio
di ricucire i labbri
di qualche ferita, l’attimo
per capire che nessuno
attraverserà la sua ombra.

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