Giorno: 13 luglio 2019

L’importanza di essere piccoli 2019 (comunicato stampa)

Comunicato stampa

 

L’importanza di essere piccoli

poesia e musica nei borghi dell’Appennino

IX edizione 1-4 agosto 2019

 

UNA FESTA CORALE

un progetto dell’Associazione SassiScritti APS

con il sostegno di

Regione Emilia-Romagna – enERgie diffuse, Arci Bologna – Polimero,

Unione dei comuni dell’Appennino bolognese e dei comuni di Lizzano in Belvedere, Camugnano, Castiglione dei Pepoli, Sambuca Pistoiese

BCC Felsinea, COOP Reno

L’importanza di essere piccoli fa parte di Bologna Estate 2019, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Destinazione Turistica

con

ANGELA BARALDI, ANTONELLA ANEDDA, MASSIMO VOLUME, JACOPO TOMATIS, GIGI GIANCURSI, DANIELE CELONA, LAURA PUGNO, CHIARA CARMINATI, CECILIA, ANTONIO DI MARTINO, LORENZO CIANCHI, ROBERTO VITALE e altri ancora

La casa è un mezzo ad ospitare.
Aldo Capitini (
da Colloquio corale)

L’Importanza di essere piccoli ritorna dal 1 al 4 agosto 2019 con quattro giorni di festa, cadenzati da concerti, letture, passeggiate e laboratori. La condivisione di un tempo intimo e lieve, nella meravigliosa “compresenza” di animali e uomini, paesaggio, musica e poesia.

Le case coloniche, gli antichi molini, le pievi medievali, i borghi e i boschi dell’Appennino tosco-emiliano ospiteranno, tra gli altri, la musica e i versi di Angela Baraldi, Antonella Anedda, Massimo Volume, Jacopo Tomatis, Daniele Celona, Cecilia, Gigi Giancursi, Antonio Di Martino, Laura Pugno e Chiara Carminati, occasioni per esplorare un tempo che ci hanno abituato a considerare buio attraverso un passo lento e  tenace. Perché la poesia svela ciò che ci accomuna, superando la paura e la diffidenza su un filo di luce, come quello che guida la lumachina scelta per l’immagine di quest’anno.

I molti ospiti della scena musicale e poetica italiana saranno al centro degli incontri e dei concerti serali, ma fin dal pomeriggio si potrà partecipare a laboratori per adulti e bambini, presentazioni di libri e brevi trekking con gli artisti.

Una comunità in cammino orientata dalle parole rivoluzionarie di Aldo Capitini che invitano a un   ascolto profondo, radunando in una “festa gentile” persone provenienti da tutt’Italia: persone liete, bambini accoccolati in gruppi vivaci/ il canto che si spandeva da stanze toccate dal sole/ (..) il serio conversare di uomini, il formare progetti … (altro…)

proSabato, Gianni Rodari, La febbre mangina

Quando la bambina è malata anche le sue bambole debbono ammalarsi per farle compagnia, il nonno le visita, prescrive le medicine del caso e fa loro moltissime iniezioni con una penna a sfera.
– Questo bambino è malato, dottore.
– Vediamo un po’. Eh sì, eh già. Mi pare che abbia una buona brontolite.
– È grave?
– Gravissimo. Gli dia da bere questo sciroppo di matita blu e gli faccia dei massaggi con la carta di una caramella all’anice.
– E quest’altro bambino non le pare malaticcio anche lui?
– Malatissimo, si vede senza cannocchiale.
– E che cosa ha?
– Un po’ di raffreddore, un po’ di raffreddino e due etti di fragolite acuta.
– Mamma mia! Morirà?
– Non c’è pericolo. Gli dia queste pastiglie di stupidina sciolte in un bicchiere di acqua sporca, però prenda un bicchiere verde perché i bicchieri rossi gli farebbero venire il mal di denti.
Una mattina la bambina si sveglia guarita, il dottore le dice che può alzarsi ma il nonno vuole visitarla personalmente, mentre la mamma prepara i vestiti.
– Sentiamo un po’… dica trentatre… dica perepepè… provi a cantare… tutto a posto: una magnifica febbre mangina.

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© Gianni Rodari, Favole al telefono, Torino, Einaudi, 1962