Mese: giugno 2019

Maria Lenti, Elena, Ecuba e le altre (rec. di Anna Maria Curci)

  Maria Lenti, Elena, Ecuba e le altre. Prefazione di Alessandra Pigliaru, Arcipelago itaca 2019   Fammi essere Antigone, ti prego, se ancora a questo gioco vuoi giocare. Io raccolgo le spoglie abbandonate. A te lascio i trofei da conciatore. (Anna Maria Curci, 20… Continua a leggere “Maria Lenti, Elena, Ecuba e le altre (rec. di Anna Maria Curci)”

Lorenzo Pataro, Inediti

Sto nella vita come un emigrante dal corpo, lo osservo da fuori come fossi morto, parto per mesi e lontano, qui forse ti saluta una mano, la voce forse ti dice ti amo, ma è tutto falso e sbagliato, sono sempre stato straniero di… Continua a leggere “Lorenzo Pataro, Inediti”

Enzo Campi, Uno sguardo su “Hypnerotomachia Ulixis” di Sonia Caporossi

Enzo Campi La coscienza e il desiderio. Ulisse e l’idea del viaggio Uno sguardo su Hypnerotomachia Ulixis di Sonia Caporossi (Prefazione di Anna Maria Curci, Carteggi Letterari, 2019) Hypnerotomachia Ulixis è un testo che pretende, anche e soprattutto, una lettura ad alta voce. E… Continua a leggere “Enzo Campi, Uno sguardo su “Hypnerotomachia Ulixis” di Sonia Caporossi”

I poeti della domenica #366: Annamaria Ferramosca, “errore: non essere rimasti accanto al fuoco di fila…”

  errore: non essere rimasti accanto al fuoco di fila con occhi di cane a implorare o – muso in alto – ad abbaiare urgenza del mutare un grido-scheggia che trapassi la retina apra varchi inattesi un tempuscolo stabile del coro torre inattaccabile dove… Continua a leggere “I poeti della domenica #366: Annamaria Ferramosca, “errore: non essere rimasti accanto al fuoco di fila…””

I poeti della domenica #365: Tommaso Di Dio, “Questo sole che sbatte…”

  Questo sole che sbatte sulle impalcature a mezza via; scarno sistema di tubature e plastiche, pratiche d’umana ascesa. Pochi giorni dopo di nuovo l’inverno deriva la mia faccia dal cemento inerte e sono tutti gli alfabeti ordini ordigni; foglie cadono assalti le parole… Continua a leggere “I poeti della domenica #365: Tommaso Di Dio, “Questo sole che sbatte…””

proSabato: Gianni Rodari, Brif, bruf, braf

Due bambini, nella pace del cortile, giocavano a inventare una lingua speciale per poter parlare tra loro senza far capire nulla agli altri. …– Brif, braf, – disse il primo. …– Braf, brof, – rispose il secondo. E scoppiarono a ridere. Su un balcone… Continua a leggere “proSabato: Gianni Rodari, Brif, bruf, braf”

proSabato: Gianni Rodari, Gli uomini di burro

…Giovannino Perdigiorno, gran viaggiatore e famoso esploratore, capitò una volta nel paese degli uomini di burro. A stare al sole si squagliavano, dovevano vivere sempre al fresco, e abitavano in una città dove al posto delle case c’erano tanti frigoriferi. Giovannino passava per le… Continua a leggere “proSabato: Gianni Rodari, Gli uomini di burro”

Lorenzo Pompeo, Rio de Janeiro e il modernismo brasiliano (1929-1945)

Rio de Janeiro si impose come centro di attrazione delle figure più importanti della scena letteraria brasiliana degli anni Trenta a partire dalla crisi del ’29, che in Brasile ebbe forti ripercussioni sul piano economico prima che su quello politico. Il crollo del prezzo… Continua a leggere “Lorenzo Pompeo, Rio de Janeiro e il modernismo brasiliano (1929-1945)”

Poesie di Elisa Irene Anastasi, da “Uscita dodiciventuno”

  Luglio Mamma, alla fine di questo settimo mese dell’anno ti sono rinata accanto madre. Oggi non camminavi in fretta e ti avrei spiegato i movimenti, le pause metti un piede avanti e ancora l’altro. Per pudore abbiamo chiuso i nostri mondi da figlia… Continua a leggere “Poesie di Elisa Irene Anastasi, da “Uscita dodiciventuno””

Marco Onofrio, Le catene del sole

Marco Onofrio, Le catene del sole. Prefazione di Vittorio Maria De Bonis, Fusibilia libri 2019 Nella sua “opera mondo” Ulisse, nel capitolo Le mandrie del sole, James Joyce racconta del difficile parto della signora Purefoy, ovviamente il 16 giugno a Dublino, in ospedale, nel… Continua a leggere “Marco Onofrio, Le catene del sole”

Andrea Longega, “Atene (venìndo zo dal Licabéto)”. Tre poesie

  Te fa strada i cardelini venìndo zo dal Licabéto… Atene che da in alto ti vedevi bianca e sterminada desso da novo se te mostra grigia, e sui muri tuta scrita oh, i mii amati marciapìe, róti da la forsa granda de le… Continua a leggere “Andrea Longega, “Atene (venìndo zo dal Licabéto)”. Tre poesie”

Caregiver Whisper 75

Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche… Continua a leggere “Caregiver Whisper 75”

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