Giorno: 31 maggio 2019

Mattia Tarantino, poesie da “Fiori estinti”

 

Fiorire

Dolore di fiorire questo cardo
che collassa nella luce.

 

Nella torre

Nella torre la lingua mi respinge
al precipizio della sillaba e fa polvere
del nome, sbriciolando
l’inverno che abitò la terra santa.

Ora le vie del canto sono aperte:
vengano i fiori e tutte le creature
a sputare sui miei versi; accorrano
alla soglia innominabile che al buio

dal buio accede e sta sventrando.

 

La terra del verme

Allora donatemi
il cerchio e la croce. Non temete
questa parola che nasce
in altri mondi, dove nerissimi
gigli affliggono e azzannano.

Amate anche il canto
finale del passero; le astuzie
che nutrono i morti. Altrove
è la terra del verme, ma solo
al di qua può regnare col cuore.

Prima che carne nient’altro
che carne nutrì il fiore ossuto.
Prima che acqua nient’altro
che acqua devastò la mancanza
di forma: tutta loro è la colpa.

Ecco, amate
ostinati la grazia, le impervie
vie della sorte e mai, mai
la sciagura dello stare.

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Ostri Ritmi #23: Tone Škrjanec

 

Bitchkraft (Political Song)

vsi smo čaj.
topli smo in dišimo
in gozdovi so naši.
noge se nam pogrezajo
v vlažen mah
kot v tepih.
pokljuka.
bogovi smo..

Bitchkraft (Political Song)

tutti siamo tè.
caldi siamo e profumiamo
e i boschi sono nostri.
i piedi ci affondano
nel muschio umido
come in un tappeto.
Pokljuka.¹
siamo dei.

.

Staroljubljanska zgodba (von Hinten)

obrazi so si enaki kot dnevi.
tretje oko je skrito v razporku hlač.
tlakovana ulica se zlagoma spušča
in midva z njo.
ne z roko v roki
ali z glavo na rami,
temveč tako tiho,
da se brezskrbno odpirajo okna.
noč je mehka odeja,
zmečkana tišina potegnjena
preko slamnatih las.
zamolkli govor počasne zelene reke..

Una storia da Ljubljana Vecchia (Von Hinten)

i volti si somigliano come le giornate.
il terzo occhio è nascosto in uno strappo nei pantaloni.
la via lastricata scende indolente
e noi con essa.
non mano nella mano
o con la testa sulla spalla,
ma in un tale silenzio,
che le finestre si aprono senza fretta.
la notte è una morbida coltre,
un silenzio stropicciato tirato
su capelli di paglia.
il discorrere cupo di un lento fiume verde.

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