Giorno: 24 febbraio 2019

I poeti della domenica #334: Eduard Mörike/Cristina Campo, da “Peregrina”

Eduard Mörike

 

da Peregrina

È l’amore legato alla colonna;
alfine se ne va, scalzo mendico;
nobile il capo senza più riposo,
bagna di pianto i piedi lacerati.

Ahi, così ti ritrovo, Peregrina!
Bella e demente, e un fuoco le sue gote;
scherzava, cinta di selvagge rose,
nell’aspro turbinio primaverile.

Tale bellezza come abbandonavo?
Torna più viva l’ebbrezza perduta.
Oh, tra le braccia accoglierti smarrita!

Ma ahimè! ahimè! questo sguardo che vale?
Ella mi bacia fra l’odio e l’amore,
e si parte da me, per non tornare.

Eduard Mörike

Traduzione di Cristina Campo, ora in: Cristina Campo, La tigre assenza, Adelphi Edizioni 1991, p. 80

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I poeti della domenica #333: René Char/Giorgio Caproni, Les nuits justes/Le notti giuste

Les nuits justes

Avec un vent plus fort,
Une lampe moins obscure,
Nous devons trouver la halte
Où la nuit dira: «Passez»;
Et nous en serons certains
Quand le verre s’éteindra.

O terre devenue tendre!
O branche où mûrit joie!
Le gueule du ciel est blanche.
Ce qui miroite, là, c’est toi,
Ma chute, mon amour, mon saccage.

 

Le notti giuste

Con un vento più forte,
Una lampada meno oscura,
Dobbiamo trovare l’alt
Dove la notte dirà: «Passate»;
E ne saremo certi
Quando il vetro si spengerà.

O terra diventata tenera!
O ramo ove matura la mia gioia!
Le fauci del cielo son bianche.
Quel luccichio, là, sei tu,
Mia caduta, mio amore, mio scompiglio.

 

René Char, Poesie. Tradotte da Giorgio Caproni, a cura di Elisa Donzelli, Einaudi 2018