Mese: ottobre 2018

Gli “Ingorghi” di Raffaele Saccà (di I. Grasso)

Gli Ingorghi di Raffaele Saccà Nota critica e una poesia di Ilaria Grasso   Raffaele Saccà nasce a Catanzaro e si è formato alla Facoltà di Architettura de La Sapienza di Roma. È stato grafico, architetto e ha più volte giocato con l’arte. Ora… Continue Reading “Gli “Ingorghi” di Raffaele Saccà (di I. Grasso)”

Marco Aragno, Cancellare la città

Uscito sul finire dello scorso mese di settembre, Cancellare la città è il nuovo romanzo di Marco Aragno. Vi proponiamo in lettura il primo capitolo. La solita truffa dello specchietto   .  Qualcosa si era guastato nella notte. .  Tra i caseggiati illuminati l’aria si fece… Continue Reading “Marco Aragno, Cancellare la città”

Inediti di Marta Genduso

  Carbone La tua energia di vivere trattenuta in nuce una violenza estrosa interdetta: una mano sulla corteccia l’altra tra i miei capelli stretti tra le dita come corda tra le labbra il canto del piacere. Travolta io, qui accanto come un carbone arso… Continue Reading “Inediti di Marta Genduso”

Caregiver Whisper 44

Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche… Continue Reading “Caregiver Whisper 44”

Luca Vaglio: poesie da “Il mondo nel cerchio di cinque metri”

  si comprende una città soltanto quando non si ha nulla da fare — via porpora, numero dodici ristorante giapponese tomoyoshi fuori dal vetro spesso della porta le automobili passano veloci quasi in silenzio tagliano la pioggia musica a basso volume dalla radio sul… Continue Reading “Luca Vaglio: poesie da “Il mondo nel cerchio di cinque metri””

Stefano Modeo, La terra del rimorso (rec. di C. Tosetti)

[…] Il pensiero nasce sempre per contrapposizione No!: sovvertire il punto esclamativo: noi. (VII, p. 25)   Nella galassia della poesia italiana contemporanea, fra due libri si è ingenerata una forte risonanza, a dispetto delle notevoli differenze, sia nello stile, che nella provenienza (sociale… Continue Reading “Stefano Modeo, La terra del rimorso (rec. di C. Tosetti)”

Agostino Palmisano: poesie da “Sul limitare del giorno” (Controluna 2018)

  Udine s’è asciugata e le sue cosce brillano di fango tornano a scorrere come sangue e ruggine ma la mia età è fatta per tutto questo e ancora è fatta per arrugginire nelle false promesse di tutto. Questa preghiera notturna è per i… Continue Reading “Agostino Palmisano: poesie da “Sul limitare del giorno” (Controluna 2018)”

Tre poesie di Roman Kissiov (Traduzione di E. Mirazchiyska e A. Vanni)

  В ПОСЛЕДНО ВРЕМЕ светът полудя промениха се природните закони климатът се измен слънцето вече изгрява от запад смесиха се ден и нощ добро и зло вечното лято се премести на север земното притегляне отслабна в безтегловност са душите човекът озверя звярът се очовечи… Continue Reading “Tre poesie di Roman Kissiov (Traduzione di E. Mirazchiyska e A. Vanni)”

I poeti della domenica #298: Dacia Maraini, Se amando troppo

se amando troppo se amando troppo si finisce per non amare affatto io dico che l’amore è un’amara finzione quegli occhi a vela che vanno e vanno su onde di latte cosa si nasconde mio dio dietro quelle palpebre azzurre un pensiero di fuga… Continue Reading “I poeti della domenica #298: Dacia Maraini, Se amando troppo”

I poeti della domenica #297: Mario Santagostini – Poi, verranno a dirtelo

  Poi, verranno a dirtelo come è stato facile uscire da questo terreno e di suoi suoni e da queste ore distese quando girano le rane al calore e nuotano i campi e le alture (case come massi bruciati, case come indizi d’amore) e… Continue Reading “I poeti della domenica #297: Mario Santagostini – Poi, verranno a dirtelo”

Ritmi di New York di Vittorio Sala (1957)

  Presentazione della città di New York, «dal caotico pulsare delle arterie del centro della città fino alla ‘Piccola Italia’, il quartiere di Brooklyn» dall’© Archivio dell’Istituto Luce.

proSabato: Luigi Cecchi, Cruel – CRUDELE

Cruel – CRUDELE «Buongiorno Bernardo.» Bernardo non rispose. Facendo scivolare la ciabatta sul pavimento, si era accorto che si trattava di gres porcellanato. Rimase qualche secondo imbambolato sulla soglia della stanza, fissando i propri piedi. Gres porcellanato. Poi Carmela fece un cenno e l’infermiere… Continue Reading “proSabato: Luigi Cecchi, Cruel – CRUDELE”

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