Giorno: 2 settembre 2018

I poeti della domenica #284: Pier Paolo Pasolini, Al principe

Se torna il sole, se discende la sera,
..se la notte ha un sapore di notti future,
se un pomeriggio di pioggia sembra tornare
..da tempi troppo amati e mai avuti del tutto,
io non sono più felice, né di goderne né di soffrirne:
..non sento più, davanti a me, tutta la vita…
Per essere poeti, bisogna avere molto tempo:
..ore e ore di solitudine sono il solo modo
perché si formi qualcosa, che è forza, abbandono,
..vizio, libertà, per dare stile al caos.
Io tempo ormai ne ho poco: per colpa della morte
..che viene avanti, al tramonto della gioventù.
Ma per colpa anche di questo nostro mondo umano,
..che ai poveri toglie il pane, ai poeti la pace.

.

In La religione del mio tempo, in Umiliato e offeso (1958). Epigrammi, Milano, Garzanti, 1961

I poeti della domenica #283: Vittorio Sereni, Via Scarlatti

Con non altri che te
è il colloquio.

Non lunga tra due golfi di clamore
va, tutta case, la via;
ma l’apre d’un tratto uno squarcio
ove irrompono sparuti
monelli e forse il sole a primavera.
Adesso dentro lei par sera.
Oltre anche più s’abbuia,
è cenere e fumo la via.
Ma i volti i volti non so dire:
ombra più ombra di fatica e d’ira.
A quella pena irride
uno scatto di tacchi adolescenti,
l’improvviso sgolarsi d’un duetto
d’opera a un accorso capannello.

E qui t’aspetto.

.e

In Gli strumenti umani, Torino, Einaudi, 1965.