Giorno: 7 agosto 2018

PoEstate Silva #32: Alessandro Moscè, Due poesie da “Hotel della Notte”

Non c’è altro

C’è chi mi guarda
chiedendomi di non andare
senza dirlo,
chi tace nella notte e nel sonno,
il saluto rimandato
da un’altra birra
che svanisce nel fremito
di scarpe adolescenti.
Neanche un amore da ripetere,
né una fuga cittadina,
un sogno lambito
nei detriti dell’estate
dopo l’ultima pioggia
che bagna gli occhiali.
Non c’è altro che la sedia del bar
su cui rimanere immobili

No hay mas

Hay quien me mira
pidiéndome no ir
sin decirlo,
quien calla en la noche y en el sueño,
el saludo postergado
por otra cerveza
que desvancesce en el frémito
de zapatos adolescentes.
Tampoco un amor que repetir,
ni una fuga ciudadana,
un sueño posado
en lo secombros del verano
después de la última lluvia
que moja los aneojos.
No hay más que la silla de la cafetería
donde quedarse inmóviles.

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PoEstate Silva #31: Cristina Polli, La sorte e oltre (inediti)

Foto di ©Cristina Polli

La sorte e oltre

L’angelo mi riconobbe

L’angelo mi riconobbe dal segno
che mi aveva lasciato:
graffi di una lotta arcana
impressi sulla pelle.
Tornò a chiamarmi e nel bagliore dell’attimo mi apparve
Il margine e il dirupo
lo stacco del volo e la vertigine.

 

Sottopelle

Come un volo di storni
si dirada e s’accosta
la manciata di tratti
-carne e vene.
Sottopelle la corrente
rimesta passaggi
squarcia il tempo.

 

La sorte e oltre

Veste lacerata
taglio sfregio orlo
lembo da ricucire
rete che afferra la sorte
che nega l’oblio
crepa della voce
varco di preghiera. (altro…)