Giorno: 3 agosto 2018

Premio “L’albero di rose” – La premiazione

 

Appuntamento ad Accettura il 9 agosto alle ore 18.00, presso l’ex Cinema De Luca, per la serata conclusiva del premio “L’albero di rose”, giunto alla sua terza edizione.

La premiazione si svolgerà alla presenza dei giurati e dei vincitori.

Di seguito gli esiti del concorso:

 

Sezione I – Poesia inedita Festa del Maggio e culti arborei

1° classificato Valeria Vecchie – Matriarcato

2° classificato Giuliana Abate – Abbraccio immortale

3° classificato Ione Garrammone – Il maggio

 

Sezione II – Poesia inedita “Leonardo Sinisgalli”

1° classificato Marco Mittica – Il cuculo

2° classificato Francesco Iannone – Anelli di fuoco

3° classificato Vincenzo Ferretti – La casa dei nonni

 

Sezione III – Poesia edita

1° classificato Cristina Polli – Tutto e ogni singola cosa

2° classificato Nily Raouf – L’innocenza dell’incertezza

3° classificato Pietro Russo – A questa vertigine

PoEstate Silva #24: La Bologna dei fratelli Bertolucci

In occasione dei mondiali che si svolsero in Italia nel 1990 l’Istituto Luce, sotto il patrocinio del Ministero per il Turismo e lo Spettacolo, commissionò a dodici registi del calibro di Mauro Bolognini, Francesco Rosi, Mauro Soldati, Alberto Lattuada, Carlo Lizzani, Mario Monicelli, Michelangelo Antonioni, Ermanno Olmi, Bernardo e Giuseppe Bertolucci, Gillo Pontecorvo, Lina Wertmüller e Franco Zeffirelli, altrettanti corti per raccontare le città che ospitarono le fasi finali dei mondiali. Ne nacque un film collettivo: 12 registi per 12 città.

Giuseppe e Bernardo Bertolucci raccontarono poeticamente la scoperta di Bologna attraverso gli occhi dei bambini.

(dal sito dell’Istituto Luce)

PoEstate Silva #23: Lorenzo Pataro, da “Bruciare la sete”

Icaro

Un giorno di questi
voleremo via
come stormi di uccelli
impauriti dai temporali.
E se il sole
brucerà le nostre ali,
cadremo in mari senza fondali
stringendoci le mani,
liberandoci dai mali.

 

Cassandra

D’ora in poi
prima d’ogni mia fatale catastrofe
come Cassandra
tu prevedimi sempre
coi tuoi profetici baci.
Perché se c’è la guerra
tu sei la Pace.

 

Euridice

Mi manchi non perché
non posso più guardarti,
ma perché forse è solo colpa mia
se all’inferno
ora
dei tuoi bassi occhi fuggiaschi
possono abusarne tutti gli altri.

 

Lorenzo Pataro, Bruciare la sete, Controluna Edizioni, 2018