Giorno: 27 luglio 2018

PoEstate Silva #10: Stefano Salvi da ‘Una luce propria (1996-2017)’

 

Eppure chi vede, altro non vede
che questo: certe visitazioni. E favoriscono
nella remissione atmosferica.
Tempo di luce forte, ad aria
chiara, ripetendo le pose del fuoco ed il solo
punto di voce – gli agi di commozione
vengono a due a due:
i segni del raccolto sono di epoca
di un approdare visibile, come
il raggio del risveglio, scomparso
dalle abitazioni,
soccorreva la cognizione degli astri
scanditi attorno all’avvento.

 

E in queste vene dure quello che toglie
all’erroneo è il cavo nelle foglie – solo così guardi
con cura: dopo spinta
un’acqua accesa a sciamare, nelle ore di notte.
Non esiste la neve, ovunque,
e non si possono
scoprire lumi neanche su un sonno.
L’equilibrio in una traversata diurna
è più forte, perché si mostra
quanto mette eco.
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Proprio il molto numero delle soglie dice
l’elevazione cercata.
Il segno per le materie eruttive
scompare, come sempre fa ogni rovo: aperto.
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
E non può trovarsi nelle mani
niente altro che ciò che fai in parti. (altro…)

PoEstate Silva #9: Demetrio Marra, inediti

Con pubblicità (o Don, my boy)

Fallo entrare
dagli da bere nel vetro
fagli capire col pomo d’Adamo quando deve
andare via.
Nel frattempo,
le pareti sono di plastica
tutti devono saperlo:
non c’è religione e
bisogna dare decisioni che sembrino affrettate
tutto è imminente.
E invece si straparla di rivoluzione alla tv,
è accesa, fanno calcoli di balistica.
Lo so che finirà tutto con delle pratiche di divorzio,
perché sulla strada
l’America è un paesaggio
la città è ovunque europea.

 

L’aquila reale della Olivetti

In Aspromonte le coppie di rapaci
procreano
nidificano sulle rocce.
……………….(L’interruzione di Ottavio
su l’avifauna
……………….Ottavio
è cenere. Sul becco non c’è
l’impero del creatore).
Ho conosciuto il nome
dell’Arciprete: Antonio Ottavio.
[…]
Non si pronuncia
il nome di Zio, invano
…………………………..O del figlio?
Chi (Ottavio…) nidifica sul cemento della cassa,
sul ciglio del camposanto?
…………………………………..Un’aquila. (altro…)