Giorno: 25 luglio 2018

PoEstate Silva #6: Sandro Pecchiari, da ‘Scripta non manent’

FADO MENOR

un passo, una strofa repentina
da un tempo ormai riposto
la nostalgia si sbraccia d’improvviso
aspra ampia di cristalli

stanotte non sorrido il mio sorriso
d’un posso ancora farcela
appoggio le labbra sul bicchiere
come per baciarti da lontano

 

GEOGRAFIA DI FABRIZIO – versione originale

se provavo a trovarti
disegnavi sentieri
o li scoprivo
e la carta li mutava

ti tracciavo come un’isola
e credevo che l’andare
si sarebbe inanellato
sul tornare
in un gioco dell’oca
agli ultimi vagiti

mi accoglievi nella nebbia
mi affidavi come un bimbo
mi abbracciavi ormai sperduto
ti parlavo dal mio arrocco
e non capivo

non eri un’isola
eri una nebulosa (altro…)

PoEstate Silva #5: Gianni Iasimone, da ‘La quintessenza’

11.
Richiamo

C’è anche il gatto stasera.
È tornato, dopo mesi e mesi di assenza,
di copule e lotte all’ultimo sangue.
Il tuo Nerone, più nero della notte,
sempre fiero e mezzo spelacchiato.
Solo i suoi occhi rossi come lanterne
brillano e aprono un cielo crudele
senza una ferita che sia luna,
una macchia remota, una stella.
Sulla colonna del cancello
come sempre è appollaiato
e inutilmente aspetta
che tu lo chiami.

 

17.
In vita

Sotto un concerto di capriate
di pregiate essenze del vecchio foro,
e una fioca luce notturna che disegnava
strane figure su vetri sporchi di acqua e sale.

Con la testa reclinata su una mano con braccio
disposti a lama e vomere verticale,
sotto una serrata, nervosa mascella che triturava
ricordi e illogico vento.

Con l’orecchio teso alla vis poetica
del giovane pescatore, la cellula trepidava
nella tasca e insisteva
nell’attesa di essere ascoltata.

Rotto l’indugio, tra il disturbo
e il desiderio di non perdere nulla
di quel − di ogni − momento,
pur con disagio, dall’incanto mi sono sospeso.

Era la voce della nera signora
che annunciava un’altra sinistra conquista.
E là, all’angolo delle gronde e le guglie
sfiorate dal nero volo, sorella, ti ho vista.

Anche tu già nel regno
dei giusti a far festa.
Come non esser contenti se rivedi
chi in vita hai amato. (altro…)