Giorno: 28 marzo 2018

Irruzioni Festival 2018, il 4, 5, 6 e 7 aprile a Padova

 

Torna a Padova il 4, 5 , 6 e 7 aprile 2018 Irruzioni. Festival diffuso di peripezie urbane. Musica, poesia e arti performative invadono la città.
A cura di Associazione Voyager – Evento Facebook

*** Mercoledì 4 Aprile ***
16.00 – 17.30 Inaugurazione mostra itinerante “Opere in vetrina” – Via Belzoni
Mostra artistica diffusa di opere inedite a tecnica mista sul tema della distanza realizzate dagli studenti dell’Istituto Statale d’Arte Pietro Selvatico – Padova. Gli spazi espositivi saranno le vetrine, i muri, le colonne, i portici di via Belzoni. Partendo dal Liceo Selvatico, l’inaugurazione itinerante sarà una passeggiata esplorativa delle opere in mostra, alternata da letture multilingue a cura del collettivo Paris Lit Up.
Evento realizzato in collaborazione con Associazione Progetto Portello e Liceo Artistico Pietro Selvatico.

18.00 – 19.30 Incontro: La distanza immaginata – Centro Universitario di via Zabarella
Un primo momento di riflessione sulla distanza (fil rouge di #Irruzioni18) con i professori dell’Università di Padova Adone Brandalise e Luca Illetterati. A partire dalla definizione di “altro” e dalle separazioni e distanze che determina, si affronterà la necessità dialettica e creativa del vicino e del lontano, andando poi a confrontarsi sulla sovrapposizione di prossimità e distanza che colonizza la vita quotidiana delle società complesse, sulla stessa possibilità di un’immaginazione che trascenda le distanze fisiche, simboliche e culturali fra l’umano e gli umani.
Modera: Vincenzo Romania.

19.00 – 20.00 Limoni – Mostra di tavole originali e presentazione – Al Buscaglione
Il fumetto “Limoni- cronache di quotidiane resistenze sentimentali” di Emanuele Rosso (Coconino Press) dialoga con Alice Oceanicmood Neglia di Cipria. Racconta l’amore dei trentenni ai tempi di Tinder, quello di una generazione disorientata, tecnologizzata e precaria, in preda ai dubbi esistenziali tipici dell’età ma in un contesto attuale dove tutto è mutato. Passando in maniera acrobatica dallo smart phone a David Foster Wallace, Emanuele Rosso traccia con grande ironia il ritratto, divertito e amaro, delle dinamiche amorose dei ragazzi di oggi.
Al Buscaglione ospiterà la mostre di alcune tavole originali che verranno inaugurate con l’autore.
A seguire DJ set by Midori. Evento realizzato in collaborazione con Treviso Comic Book Festival e Clab Casale Lab

20.00 – 21.00 Spettacolo “Di lontano si confondono” – Auditorium Centro Culturale Altinate San Gaetano
Performance di musica, poesia e video arte ideata e realizzata dai partecipanti al bando “iniziative culturali e tempo libero proposte dagli studenti dell’Università di Padova”. Sul palco dell’auditorium le giovani voci si esibiranno accompagnate da sonorizzazioni improvvisate e immagini catturate e montate dagli stessi protagonisti.

21.30 – 23.30 Poetry Slam – Semifinale regionale LIPS – Fistomba Social Park
Una manciata di minuti e un microfono per i sei poeti in sfida. Se le daranno forte, a suon di versi, sul palco: Marthia Carrozzo, Nicolas Cunial, Eugenia Galli, Silvia Salvagnini, Luigi Socci, Julian Zhara.
A coordinare il tutto ci sarà un EmCee d’eccezione: Lello Voce.
Il vincitore della sfida di Irruzioni 2018 avrà accesso alle finali venete. (altro…)

Antonietta Gnerre, da Le cifre delle correnti (Inediti)

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Se ho pianto è perché sono stata al buio
con un peso
capovolto di assenze.
La nave inclinata nella sua rotta,

i sogni non infilati
più tra le stelle.

Se ho pianto è perché le preghiere
rientravano e uscivano
da una linea
sottile di menzogne.

Il giorno soffocato nelle sponde dei pini,
dopo una mareggiata,
acceso solo dalla luna.

Se ho pianto è perché da ragazzina
ho giurato
che avrei guardato in silenzio

la bellezza dei germogli svanire
davanti ai miei occhi.

 

*
Le mani unite in una promessa:
custodire le voci
che hanno pronunciato il mio nome.
Cercare tra gli indumenti quale indossare
i vostri, i miei, i tuoi indumenti.

Di colpo il cielo abbassato sopra la pelle.
Ogni immensità sulle mani.

La memoria di appartenere al mondo
passa anche in ciò che abbiamo indossato.
Sugli indumenti restano i confini dei sogni,
il replicarsi del giorno che sono nata.

 

*

Provvisori segni, versi di cicatrici consumate.
Già cresce un’altra nuvola sulla montagna
dove riposano le ombre dei lupi.

Vedi, l’Irpinia somiglia all’universo.
La misuro con le imposte delle case distanti,
che abbiamo abitato,
per esercitare un sopralluogo di pensieri.

Ecco, l’istante comprende ciò che siamo stati,
la resa degli anni che si riorganizza.

Se mi dici, se ti dico, che questa gioia di guardarci è poca cosa
un’eco da lontano ricompone, dentro e fuori dall’atmosfera,
la vera voce di questo amore.

 

*

Cercare nel tempo della semina
le tracce confuse delle volpi.
La distanza della neve che spinge i semi.

Anch’io avrei voluto badare la terra.
Risvegliarmi nel vento che riporta indietro
le nuvole,
forse la prossima stagione
anche loro impareranno a stare nei confini.

Impareranno a chiamare per nome
le spighe che dormono.
A proteggerle dalla morte che le osserva.

 

Antonietta Gnerre, nata in Irpinia, è poeta, scrittrice e giornalista. Laureata in Scienze delle Religioni si occupa, come studiosa, di ecumenismo, dialogo interreligioso e poesia spirituale del ′900. Collabora con la Cattedra di Diritto e Letteratura dell’Università del Sannio (BN) e con l’Università Irpina del Tempo Libero di Avellino. Ha pubblicato numerose raccolte di poesie; tra le più recenti: Preghiere di una Poetessa (Lo Spirito della Poesia, Fara, 2008); PigmenTi (Edizioni L’Arca Felice, 2010), I ricordi dovuti (Le Gemme, Edizione Progetto Cultura, 2015). Suoi i saggi Meditazione poetica e Teologica in Mario Luzi e Cristina Campo. Il viaggio silenzioso e spirituale, Forme di Pensieri, entrambi pubblicati con la collana di Diritto e Letteratura, a cura di Felice Casucci, ESI, Napoli. È Direttore artistico della Festa dei Libri e dei Fumetti di Avella. È promotrice della Kermesse itinerante Il Festival della Valle. Cura la rubrica La poesia della settimana per la Scuola Yanez di Bellinzona e per il sito letterario Gli Amanti dei Libri. Collabora come opinionista con quotidiani e riviste religiose. Come critico letterario e intervistatrice, invece, con riviste cartacee e on line di cultura poetica.

 

 

Caregiver Whisper 18

Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose elementari come vestirsi in modo corretto, lavarsi e mettere le cose in ordine. Io sono il suo caregiver. Come molti altri malati nelle sue condizioni, è spesso irascibile e aggressiva perché non ha più gli strumenti per decifrare cosa le succede intorno. In Caregiver Whisper racconto piccole storie di vita nella malattia, tra le mille difficoltà con cui mi sono dovuto misurare, il più delle volte da solo, e l’ironia che ci ha aiutato a non impazzire nei momenti più difficili. Questa rubrica è dedicata ai miei genitori, alle persone che mi sono state accanto in questo percorso e a chi si trova, come me, a guardare in faccia la realtà, cercando di elaborare un lutto che lutto ancora non è. (altro…)